POLITICA
Piani particolareggiati, un pool avrà 45 giorni per rivederli
LATINA – “Il sindaco e la maggioranza che lo sostiene, coerentemente con quanto stabilito nelle linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale nella seduta del 3 dicembre, hanno disposto la sospensione temporanea di tutti i Piani attuativi approvati e in corso di approvazione”. Con una nota giunta nella serata di ieri l’amministrazione ha ufficializzato lo stop alle varianti finite nell’occhio del ciclone e dopo la bocciatura sonora del giudice che ha dichiarato illegittima quella di Borgo Piave.
Ora un pool di esperti passerà quegli atti al setaccio per “operare – si legge ancora nella nota – un opportuno approfondimento di questioni sia tecniche sia giuridiche, attinenti alla competenza della Giunta o del Consiglio… e al fine di dare certezza nei rapporti giuridici con i terzi”. La commissione di tecnici esterni avrà un mese e mezzo di tempo per svolgere verifiche ” indipendenti e imparziali in grado di delineare con certezza le prossime azioni amministrative dell’ente in materia pianificatoria, nei relativi ambiti di competenza sia della Giunta sia del Consiglio comunale”.
LA CASA DEL SINDACO – Di Giorgi ha inviato anche una nota per chiarire la sua personale posizione in relazione alla casa di piazzale Carturan cui dedica un passaggio anche il Gip Mara Mattioli nell’ordinanza di sequestro dell’immobile di Borgo Piave realizzato sul lotto del consigliere Malvaso. “In considerazione dei ripetuti riferimenti alla mia personale posizione riguardante l’acquisto dell’immobile sito in piazzale Carturan, a rogito del notaio Celeste, alla somma di € 335.000,00, al fine di porre fine a qualsiasi strumentalizzazione e soprattutto per dare certezza e trasparenza sulla mia azione amministrativa, preciso quanto segue: il pagamento dell’appartamento è avvenuto con bonifici bancari e con la stipula di un mutuo di € 250.000,00 con l’istituto di credito Banca Popolare di Milano, con rate mensili di € 1.350,00”.
PD – “La scelta di sospendere per 45 giorni i Piani Particolareggiati assomiglia molto all’ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini. Un modo per tutelate l’amministrazione e per far scorrere altri giorni in attesa di prendere delle decisioni. Una tattica già vista qualche mese fa quando il primo cittadino decise di rassegnare le dimissioni per ritirarle solo l’ultimo giorno utile. Adesso la città non piò aspettare un altro mese e mezzo per conoscere le responsabilità degli amministratori. Oltre a ciò il sindaco Di Giorgi, con questa sospensione, vuole distogliere l’attenzione su un suo problema diretto strettamente correlato alla variante di borgo Piave. Il Gip ha chiesto di visionare il bonifico con il quale ha comprato l’attico dalla società di Malvaso. Per testimoniare l’avvenuto pagamento non ci vogliono 45 giorni, bastano 5 minuti. Ma su questo il sindaco ancora non proferisce parola”. Così Alessandro Cozzolino, capogruppo del PD in consiglio comunale, interviene sulla sospensione dei Piani Particolareggiati annunciata dal sindaco Di Giorgi.
“Prima il sindaco Di Giorgi e l’assessore Di Rubbo decidono di approvare tutto in Giunta, scavalcando la Commissione Urbanistica e il Consiglio Comunale – afferma Cozzolino -, ora che la magistratura sta indagando sul lavoro fatto si prendono 45 giorni per far esaminare tutto il lavoro da una commissione esterna. Un’assurdità. Un modo di lavorare al di fuori della realtà. C’era la possibilità di far passare tutto in Commissione Urbanistica, così da valutare la fattibilità di ogni piano e poi proporlo al consiglio. Questo non si è fatto perché la Giunta, evidentemente, aveva fretta di approvare i piani e paura di presentarli davanti all’opposizione”.
“La sospensione – conclude Cozzolino – non è una cancellazione delle modifiche approvate in Giunta ma è semplicemente un prendere tempo in attesa di capire come muoversi per difendersi. Oltre a ciò, l’affidarsi ad una commissione esterna per valutare la bontà dei Piani Particolareggiati, è sinonimo di bocciatura per l’ex assessore Di Rubbo, responsabile ed estremo difensore delle modifiche dei Piani e dell’iter seguito. Queste sono responsabilità amministrative e politiche. Qualcuno dovrà pagare. In questa situazione nessuno si vuole prendere le sue responsabilità. Tutti scappano. Restano in silenzio. E rimandano a 45 giorni”.
Oltre ad Alessandro Cozzolino ad intervenire sulla vicenda è il consigliere comunale Marco Fioravante. In questa occasione, il consigliere Fioravante, vuole riportare le parole pronunciate nel consiglio comunale del 10 Giugno 2014 in cui si discuteva proprio della variante di borgo Piave.
“Io – affermava Marco Fioravante durante il consiglio comunale del 10 giugno 2014 – proverò a mettere da parte il più possibile le competenze tecniche cercando di fare dei ragionamenti di natura generale con qualche passaggio, per quanto è necessario, su alcune affermazioni che ha fatto l’Assessore Di Rubbo. Sommariamente che cosa succede? Accade che, dato che è facoltà di legge non procedere a gara per l’assegnamento di incarichi di natura urbanistica,
qualcuno è stato incaricato di redigere un piano. Chi redige il piano produce un documento, questo documento è vagliato dal dirigente e da lì va in Giunta, punto, è finito. Assessore, è necessario che in qualche modo ci sia trasparenza negli atti? È necessario che su questi temi ci sia partecipazione? A mio giudizio sì. Allora, Assessore, questo è il punto, è il punto politico dal quale non se ne viene”.
“Da un punto di vista politico – affermava Marco Fioravante durante il consiglio comunale del 10 giugno 2014 – chiamare qualcuno per redigere un disegno urbanistico, farlo valutare tecnicamente da un dirigente, portarlo in Giunta senza alcuna possibilità di interlocuzione, il pollice politico è verso. Se in commissione fosse data la possibilità alle forze politiche di esprimere le loro posizioni, le loro indicazioni, questo percorso sarebbe stato diverso, si avrebbe avuta la possibilità di essere battuti su una opinione, di dare un contributo”.
“La sede del confronto per stabilire se questo è valido o meno non è degli uffici, gli uffici e la Giunta sono esecutori di un indirizzo politico – affermava Marco Fioravante durante il consiglio comunale del 10 giugno 2014 -. Questo è il vulnus di questa vicenda, non è contro Tizio o contro Sempronio, è una metodica. Io aspetto con pazienza certosina, perché saranno almeno due anni che in commissione urbanistica ho fatto una richiesta in merito alle osservazioni chiedendo chi esprime un giudizio di merito sulle osservazioni, lei (Assessore Di Rubbo) era presente, l’ho formulata per iscritto a mano, giace sepolta dalla polvere pensando che non affrontando i problemi si risolvono, questo è scorretto, questo è un modo di procedere scorretto che io francamente non capisco. Io non capisco per quale motivo voi avete il piacere di mettere un cono d’ombra su questi comportamenti”.
POLITICA
Regione Lazio, Schiboni (FI) si dimette da assessore dopo la nomina in Agenas
Si è dimesso da assessore regionale alla Scuola, al Lavoro e all’Urbanistica, Giuseppe Schiboni di FI, già sindaco di San Felice Circeo, da subito nell’esecutivo del presidente Rocca. L’incarico cesserà domani 13 marzo 2026. Lo annuncia lui stesso con una nota spiegandone le ragioni: «Si è conclusa in questi giorni una fase importante del mio percorso politico e amministrativo. Dal 13 marzo 2026 saranno effettive le mie dimissioni da Assessore regionale del Lazio, presentate a seguito della nomina, da parte del Ministero della Salute, nel Consiglio di amministrazione di Agenas. La serietà e l’impegno richiesti dal nuovo incarico, pur in assenza di incompatibilità formali, rendono impossibile mantenere entrambi i ruoli, anche e soprattutto nel rispetto delle comunità che siamo chiamati a rappresentare e della responsabilità che la guida di un assessorato comporta».
Tracciando il bilancio della sua attività, l’assessore ringrazia “il coordinatore regionale di Forza Italia, Claudio Fazzone, tutto il partito, i colleghi di giunta, i consiglieri di maggioranza ed opposizione in consiglio regionale ed il presidente Rocca per la fiducia accordata in questi anni di mandato. Un grazie particolare lo rivolgo a tutta la struttura regionale, ad ogni singolo dipendente, a partire dal direttore Elisabetta Longo e dal direttore Emanuele Calcagni, che con tutti i loro dirigenti hanno svolto un lavoro costante segnato da professionalità, disponibilità e massimo rigore”.
«In questi anni – dichiara – ho cercato di definire alcuni denominatori comuni alle deleghe che mi sono state affidate: equità, lotta alle disuguaglianze, merito, programmazione, discontinuità, operatività, confronto. Sono temi chiave del nostro tempo, soprattutto nella fase storica che stiamo vivendo, con cui la nostra giunta ha dovuto fare i conti fin dal primo giorno. È con questo spirito che abbiamo lavorato alle misure per tutelare lavoratrici e lavoratori, creare occupazione stabile e di qualità, ad esempio investendo su questo una mole straordinaria di risorse per formazione e politiche attive, concertando con le parti sociali, datoriali regionali e territoriali il loro utilizzo. Ma anche rafforzando l’impegno per ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta di competenze, rivolgendo particolare attenzione a giovani, donne, persone con disabilità, aree interne e di crisi. Tutte azioni messe in atto dopo attento e scrupoloso lavoro di studio e approfondimento per dare una linea di discontinuità rispetto al passato, evitare politiche di natura assistenzialista, accorciare la forbice mismatch, concertate con associazioni datoriali e sindacati», prosegue.
«Ho proceduto – argomenta l’Assessore – al potenziamento dell’osservatorio regionale delle politiche per il lavoro, per la formazione e per l’istruzione che promuove lo studio dei fenomeni e degli andamenti del mercato del lavoro regionale nel Lazio per avere dati costanti e sempre aggiornati fondamentali per rendere sempre più efficaci e mirati gli interventi che mettiamo a terra. Siamo sempre stati in prima linea, e con tempestività, per svolgere un ruolo di garanzia costante nelle procedure di crisi che si sono aperte sul territorio, attuando sempre una politica di ascolto e propositiva anche laddove le soluzioni sembravano lontane».
«Grazie alle risorse del programma FSE + – aggiunge – abbiamo pubblicato bandi come “Spazio Sviluppo” rivolto ai Comuni/Unioni di Comuni per la creazione di spazi dedicati ai servizi per i cittadini, “Acchiappa Talenti”, dedicato alle imprese per favorire l’inserimento lavorativo di giovani e adulti altamente qualificati e il “rientro dei talenti” nel Lazio per un importo di oltre 21milioni di euro. Ad oggi abbiamo investito 5milioni di euro per gli Interventi di consulenza, formazione e informazione nelle imprese sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ed investito su bandi mirati all’occupazione di giovani ed over 50 (bandi Salgo e Risalgo) un totale di 42 milioni di euro tra il 2024 e il 2025. Dopo oltre 10 anni di inerzia abbiamo segnato un ulteriore passo concreto verso l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità con la pubblicazione dell’avviso pubblico per il finanziamento di misure per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità per un importo pari a 10 milioni di euro».
«Nell’azione di riforma del sistema delle politiche attive del lavoro e della formazione, tra le altre cose, abbiamo valorizzato il rapporto di collaborazione pubblico-privato, teso a rafforzare la cooperazione tra i soggetti della rete regionale dei servizi per il lavoro nel Lazio e consentendo anche agli operatori accreditati per i servizi al lavoro di supportare i CpI nelle attività di presa in carico della persona. Relativamente alla disabilità, ed in linea con gli anni passati solo per l’anno scolastico 2025-26 abbiamo stanziato in totale quasi 62milioni di euro per interventi mirati all’assistenza specialistica, all’assistenza alla disabilità sensoriale dell’udito, a trasferimenti per la CAA (Comunicazione aumentativa alternativa) e per l’assistenza alla disabilità sensoriale della vista. Stiamo portando a termine l’attuazione del Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego. Un progetto ambizioso, che prevede uno stanziamento totale di circa 86 milioni di euro, con cui si procede a ridefinire, rafforzandole, le linee di sviluppo dei servizi pubblici e a riprogrammare la distribuzione territoriale delle sedi raddoppiando il numero attuale dei CpI e degli Uffici Locali, prevedendo nuove aperture volte a garantire la prossimità dei servizi per il lavoro, a cittadini e imprese. A seguito degli aggiornamenti e della riprogrammazione territoriale, sono state individuate 80 nuove sedi».
«Come assessorato abbiamo iniziato a lavorare a due proposte di legge che ritengo fondamentali nell’ottica della sburocratizzazione e della semplificazione, il testo unico del lavoro ed il testo unico in materia urbanistica. Ho fatto solo alcuni esempi minimali rispetto all’eccezionale lavoro svolto nella consapevolezza di aver svolto a pieno il ruolo affidato. Sono certo che il nuovo assessore saprà dare ulteriore slancio e forza all’assessorato che ho avuto l’onore di guidare all’insegna della competenza e della passione», conclude.
POLITICA
Referendum, a Latina appuntamento per il No del Movimento CinqueStelle
LATINA – Il MoVimento 5 Stelle della provincia di Latina, insieme al Comitato della società civile per il No, promuove un confronto pubblico sulle ragioni del No in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.
L’incontro si terrà giovedì 12 marzo alle ore 17.00 presso il Circolo Cittadino di Latina e rappresenterà un momento di approfondimento tecnico e politico su una riforma che interviene su
sette articoli della Costituzione e che, proprio per la sua portata, merita di essere conosciuta e discussa nel merito.
All’iniziativa interverranno tre relatori che affronteranno il tema da prospettive diverse e complementari. Sul piano politico interverrà la deputata del MoVimento 5 Stelle Valentina D’Orso, capogruppo in Commissione Giustizia alla Camera, l’approfondimento giuridico e accademico sarà affidato al professor Andrea De Petris, docente di diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma, mentre il punto di vista della pratica quotidiana del diritto sarà invece portato dall’avvocato penalista del Foro di Latina Luca Giudetti
A moderare l’incontro sarà la giornalista Graziella Di Mambro, responsabile legalità dell’associazione Articolo 21. Apriranno l’incontro i saluti istituzionali della coordinatrice provinciale del MoVimento 5 Stelle e consigliera comunale di Latina Maria Grazia Ciolfi e del consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Cisterna Elio Sarracino.
“L’iniziativa – spiega Ciolfi – nasce dall’esigenza di offrire ai cittadini uno spazio di confronto serio e documentato su una riforma costituzionale che incide su aspetti centrali dell’ordinamento democratico”.
POLITICA
Sabaudia, Schintu e Mincarelli lasciano la maggioranza, il sindaco revoca le deleghe
SABAUDIA – Il passaggio all’opposizione del consigliere Marco Mincarelli e le dimissioni annunciate dell’assessore Pia Schintu, entrambi eletti nella lista civica Città Nuova, hanno aperto una fase delicata per l’Amministrazione Mosca a Sabaudia e il sindaco ha ufficializzato la revoca dei due esponenti politici dai rispettivi ruoli – la prima titolare dell’assessorato ai servizi sociali e all’Istruzione e il secondo consigliere con delega all’Informatica e allo Sportello Europa – .
“Riorganizzerò una nuova squadra per portare a termine l’impegno preso con la Città. Molti lavori sono partiti e tanti altri sono in fase di avanzamento come promesso. Non ci fermeremo. Continueremo a lavorare per il bene di Sabaudia”, ha dichiarato Mosca che è da tempo alle prese con gli scossoni causati dall’inchiesta sulla gara per l’assegnazione dei chioschi sul lungomare.
I consiglieri di opposizione intanto sono pronti a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino.
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TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 12 marzo 2026
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TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 11 Marzo 2026
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TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 10 Marzo 2026
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TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 9 Marzo 2026
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