Lunanotizie.it

POLITICA

Poche ore al Cda di Acqualatina per le nuove cariche, scontro aperto

Pubblicato

Acqualatina

Acqualatina

LATINA – Si decide oggi il futuro di Acqualatina. E’ arrivato il giorno dell’assemblea dei soci per il rinnovo dei consiglieri di amministrazione di nomina pubblica del Cda della società. Ieri sulla questione rifiuti ha avuto la meglio la posizione di Pd e Forza Italia, che con una mozione unica hanno messo in minoranza il sindaco Di Giorgi, Decisioni che sembrano spaccare la politica locale e innestarsi su una probabile crisi della Giunta Di Giorgi.

MAIETTA – Molto forti le parole del deputato Pasquale Maietta secondo il quale “è necessario che un passaggio delicato come il rinnovo del CDA della società mista debba avvenire con le dovute garanzie di trasparenza affinché si arrivi ad una definizione della presidenza e della nuova dirigenza della società rappresentativa dell’intero territorio. Non si spiega, del resto, per quale motivo la presidenza del CDA stesso debba continuare ad avere una connotazione prettamente “fondana”, come è avvenuto in questi anni dapprima con il senatore Fazzone ed oggi con la carica ricoperta dal suo legale di fiducia, l’avvocato Addessi, già ricandidato a proseguire nel suo incarico, tanto da far trasformare la società in “Acquafondi Spa”, mentre sarebbe auspicabile una presidenza affidata ad un rappresentante della città di Latina”. E Maietta non risparmia neanche Moscardelli: “Delusione per la presa di posizione del senatore Claudio Moscardelli, visto che la sua condotta non fa altro che agevolare una strada che va nella direzione di un rinnovo del CDA di Acqualatina Spa privo di trasparenza e legato a logiche che nulla hanno a che fare con la condivisione degli interessi pubblici”. Il deputato chiede la nomina di figure tecniche condivise, e che la presidenza sia affidata a un rappresentante della città di Latina quale centro più importante dell’ATO 4.

FI – Pronta arriva anche la risposta di Forza Italia: “Le dichiarazioni dell’onorevole Maietta sulla vicenda Acqualatina e sulla crisi politica che sta attraversando il centrodestra a Latina devono essere frutto di una nottata passata in bianco. Le parole utilizzate sono non solo fuori luogo ma voli pindarici che non trovano fondamento nella realtà. Fratelli d’Italia e i suoi esponenti, evidentemente, non hanno alcuno strumento politico a cui fare appello per analizzare quanto sta accadendo e sono costretti a ricorrere a illazioni che non fanno bene prima di tutto ai cittadini. Quando l’On. Maietta afferma che il rinnovo del Cda di Acqualatina “è privo di trasparenza e legato a logiche che nulla hanno a che fare con la condivisione di interessi pubblici e che la mia presa di posizione intende essere quanto mai lontana da una corsa alle poltrone e a logiche spartitorie consumate lontano da criteri di trasparenza” si riferiva certamente alle modalità con cui Fratelli d’Italia ha affrontato e intende affrontare l’assemblea di Acqualatina. L’on. Maietta quando parla di trasparenza, colto da un’amnesia pilotata, dimentica che gli unici che ad oggi hanno presentato una lista di nomi per il rinnovo degli organi statutari della società sono i sindaci in quota a Fratelli d’Italia, in accordo con Udc e Ncd. Ha omesso di dire che quei nomi per il consiglio di amministrazione, che citiamo per rinfrescargli la memoria, sono quelli di Leonardo Palombi, Renzo Vecchi e Igor Ruggieri e che quelli dei componenti del Collegio sindacale sono Bernardino Quattrociocchi, Ernesto Testa e Mariagrazia De Biaggio, tutti professionisti e amici degli esponenti di Fratelli d’Italia, Udc e Ncd. A nostro parere questi sono metodi poco trasparenti e non quelli di chi come noi in questi anni ha messo al primo posto, nella gestione della parte pubblica di Acqualatina, solo scelte coordinate e condivise da tutto il centrodestra. Tanto è che il consiglio di amministrazione uscente vede tra i suoi componenti Giacomo Mignano, amico del sindaco di Latina Di Giorgi, e lo stesso Igor Ruggieri, riferimento dell’Udc. Questo dimostra, senza polemiche personali da parte nostra, che il ruolo di Forza Italia in Acqualatina è sempre stato finalizzato all’interesse dei cittadini, al miglioramento dei servizi erogati come testimoniano i fatti e le Bandiere Blu appena assegnate al nostro litorale in virtù dell’altissimo livello qualitativo e di depurazione delle acque. Mai abbiamo reso Acqualatina un poltronificio a differenza di Maietta e dei suoi sodali. Per quanto ci riguarda accettiamo la sfida affinchè i componenti del Cda di Acqualatina siano sempre più qualificati e competenti proprio per proseguire sulla strada dell’efficienza e della qualità dei servizi che la società in questi anni ha messo in campo. Tra l’altro affermare che siamo ricorsi ad accordi politici sotto banco facendo leva sul Pd e sul senatore Moscardelli fa solo sorridere. Se questo fosse vero, infatti, questo accordo avremmo potuto farlo all’istante. Al contrario è stato il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, con lo stesso Maietta e Michele Forte a cercare la sponda e la protezione, tra l’altro infondata e non legittimata da alcunchè, del presidente della Provincia di Latina Della Penna e non noi che, al contrario, abbiamo sempre e solo operato attraverso il confronto all’interno della coalizione di centrodestra che ad oggi è venuto a mancare. Per quanto concerne l’ipotesi fantasiosa di una possibile sfiducia proposta da Forza Italia al Comune di Cisterna rileviamo che il nostro partito è all’opposizione e se la Della Penna non sa gestire la sua maggioranza non è un problema che ci riguarda. Per quanto concerne il Comune di Latina, inoltre, se la nostra posizione fosse stata strumentale avremmo fatto cadere il sindaco due minuti dopo il termine dell’assemblea di Acqualatina. Maietta anche in questo caso dimentica che è il sindaco Di Giorgi che da ottobre ad oggi, tra dimissioni presentate e poi ritirate, ha ingessato il Comune di Latina venendo meno anche al rispetto del programma votato dai cittadini oltre che al dialogo con la sua maggioranza. Per queste ragioni, coerentemente con quanto sostenuto sinora, affronteremo la questione nel consiglio comunale del 18 maggio. Perché Forza Italia è abituata a confrontarsi e a farlo nelle sedi istituzionali deputate. E’ in consiglio che avremo quel confronto che il sindaco Di Giorgi, nonostante le nostre richieste, ci ha finora negato. Tanto che gli unici contatti, peraltro sporadici, sono avvenuti tra il coordinatore provinciale di Forza Italia Calvi e il segretario di Ncd Enrico Tiero. E’ evidente che Maietta sta combattendo una battaglia tutta sua per assumere nuovi spazi politici”.

Lo dichiara in una nota il coordinamento comunale di Forza Italia a Latina

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

POLITICA

Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso

Pubblicato

LATINA –  Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.

Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.

La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.

“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi

 

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Sede temporanea in Via Don Minzoni per la Fondazione per il Centenario di Latina

Pubblicato

LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l’operatività della Fondazione “Latina 2032”. L’atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l’assegnazione temporanea e in concessione d’uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell’immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall’associazione “Tartini”.

“Si tratta di un provvedimento “ponte” – viene spiegato –  approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà – e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell’Ente”.

Soddisfatta la sindaca Matilde Celentano: “La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina – rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro”.

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Fondi, Carnevale presenta le linee di mandato e nomina la giunta. Una donna vicesidaca per la prima volta

Pubblicato

FONDI – Il 16 giugno alle 18, in diretta streaming dal chiostro di San Francesco, si è tenuto il primo consiglio comunale di Fondi all’indomani delle Amministrative. Dopo gli adempimenti obbligatori, il neo sindaco Vincenzo Carnevale ha illustrato le linee di mandato e nominato la nuova giunta composta da Cristian Peppe (Sport e Giovani), Piero Parisella (ai lavori Pubblici), Roberta Muccitelli (all’Ambiente), Stefania Stravato (Attività Produttive), Sergio Di Manno (Servizi Sociali) per la prima volta la vicesindaca è una donna, Daniela De Bonis (con delega al Bilancio).

LE LINEE DI MANDATO – Inclusione, integrazione, attenzione ai fragili, alle giovani coppie e agli anziani, contrasto alla microcriminalità, alle residenze fittizie e al sovraffollamento degli immobili, implementazione della videosorveglianza, promozione della cultura del rispetto con l’istituzione della “pattuglia del senso civico” e della Settimana della Custodia, tra i temi enunciati. Attenzione alle imprese e al centro storico come “museo a cielo aperto” per il quale il sindaco ha anticipato le linee di “un progetto unico di valorizzazione”, con attenzione alle botteghe storiche e agevolazioni alle nuove attività. Indicato anche l’obiettivo dell’ulteriore potenziamento della raccolta differenziata e di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Tra gli altri obiettivi green: nuove Ztl,  riduzione delle isole di calore, mobilità sostenibile con collegamento ciclabile tra centro e Lago di Fondi e sviluppo di una rete ciclabile che colleghi le principali aree del territorio, nuovi parchi e aree verdi diffuse. Sul front sanità “un ospedale non solo aperto, ma pienamente funzionante” per il quale il primo cittadino annuncia un elenco di richieste alla Asl.  Un capitolo per il mare e gli arenili, per il turismo e la sua destagionalizzazione. Sull’urbanistica, annunciata una variante al piano regolatore generale.

La vicesindaca De Bonis ha salutato i cittadini sottolineando in apertura che il traguardo di essere prima vicensindaca di Fondi non è un punto di arrivo personale, ma “un segnale importante di crescita, partecipazione e valorizzazione del contributo che le donne possono offrire alla vita pubblica”

 

 

 

 

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti