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CRONACA

Latina, case dei papà e case Ater, quel vizio tollerato di occupare i beni sociali

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La polizia fa murare l'appartamento Ater occupato da  Travali dopo lo sgombero

La polizia fa murare l’appartamento Ater occupato da Travali dopo lo sgombero

LATINA – Nuovi sconcertanti particolari emergono sulle case per i papà separati e in condizioni di disagio economico occupate abusivamente nel silenzio generale dell’Amministrazione comunale. Due dei tre appartamenti del Comune destinati al progetto mai decollato e per i quale sono stati spesi 220 mila euro, sono stati ottenuti grazie ad una permuta con il costruttore Massimo Riccardo: il costruttore ha avuto in cambio degli immobili ceduti all’ente in Via Scipione l’Africano, aree edificabili, non è chiaro ancora quali e come ne sia stato calcolato il valore. La regolarità della procedura, la sua legittimità (per non parlare della sua opportunità) sono sotto l’occhio del commissario prefettizio Giacomo Barbato. Il Comune ha poi arredato i locali di tutto punto, ma ha dimenticato di approvare il regolamento per la gestione dei beni. Nel frattempo due appartamenti sono stati occupati rispettivamente da Gianluca Di Silvio della nota famiglia rom stanziale a Latina e, da quanto risulta agli atti, dalla figlia di una dipendente comunale. Lo ha appurato la gestione commissariale che ha notificato agli occupanti un’ordinanza di sgombero ricevendo come risposta un ricorso al Tar da parte di Di Silvio.

RICORSO TRAVALI – E un’altra vicenda tutta da chiarire è quella che riguarda il possesso abusivo di una casa popolare da parte di Angelo Travali, l’uomo arrestato di recente per un tentativo di estorsione che si è scoperto aveva occupato un appartamento dell’Ater. Secondo il legale dell’uomo, l’avvocato di Formia Pasquale Cardillo Cupo che ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere la restituzione dell’alloggio in Viale Pierluigi Nervi, l’Ater sapeva da almeno cinque anni della presenza di Travali in quella casa. Emerge dalla documentazione che l’avvocato ha allegato al ricorso che dovrà essere esaminato dai giudici a breve.

 

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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CRONACA

Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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