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CRONACA

Terracina, 2 milioni sotto chiave: sono i beni di un affiliato al clan Licciardi

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finanzaTERRACINA –  I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato oggi un patrimonio del valore stimato in circa 1.700.000 euro a Eduardo Marano 56 anni, ritenuto appartenente al clan camorristico dei Licciardi, residente da tempo a Terracina. I provvedimenti, disposti dal Tribunale di Latina-Sezione Penale, eseguiti dagli specialisti del G.I.C.O. Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, sono il frutto di indagini avviate a marzo su delega della D.D.A. capitolina.

Marano è gravato da numerosi e pesanti precedenti penali, in particolare per associazione di tipo mafioso (imputazione per la quale è stato condannato dal Tribunale di Napoli, in primo grado, a 9 anni di reclusione), estorsione e rapina. Il patrimonio, giudicato dagli investigatori “del tutto incongruente rispetto alla propria capacità contributiva e da quella dei familiari” e la “acclarata pericolosità criminale” di Marano, hanno permesso di richiedere – ai sensi D.Lgs 159/2011  – l’applicazione della sorveglianza speciale e il sequestro, finalizzato alla confisca, dell’intero patrimonio direttamente o indirettamente a lui riconducibile. Sotto chiave sette fabbricati nei comuni di Napoli e Terracina,  cinque tra auto e moto, due rapporti bancari per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro di circa 1.700.000 euro.

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CRONACA

Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso

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Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.

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CRONACA

Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma

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Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.

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CRONACA

A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne

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TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli,  un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.

Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.

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