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CRONACA

Rapina un veterinario a Latina Scalo, preso a Sezze. Cassaforte aperta con il frullino furto da 30 mila euro in Via Frosinone

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carabinieri latinaLATINA – Un campano di 40 anni è stato fermato per la rapina messa a segno mercoledì sera nell’ambulatorio veterinario di Latina Scalo. I carabinieri della Compagnia del Comando provinciale di Latina che indagano sul colpo hanno arrestato dopo poche ore dal fatto, l’uomo residente a Sezze. Secondo i militari è stato lui a fare irruzione nello studio del professionista armato di un coltello e a farsi consegnare 1500 euro. Dopo l’episodio sono scattate le indagini: in poche ore i militari hanno controllato le telecamere della zona, individuato l’auto della rapina  e si sono messi sulle tracce del rapinatore che nel frattempo era arrivato nella cittadina lepina. Quando l’uomo è stato fermato aveva ancora addosso i soldi contanti e il coltello. Alla guida della macchina invece c’era un romeno di 35 anni che è stato denunciato. le indagini non sono finite. Molte infatti sono le analogie con il colpo messo a segno a Pontinia nello studio di un dentista e alla farmacia Messina sempre a Pontinia nei giorni scorsi.

Un’altra rapina è stata compiuta mercoledì sera in Via Verdi nel parcheggio del Mercatino vicino l’ospedale Goretti dove un uomo è stato avvicinato da un finto parcheggiatore che ha estratto un coltello e si è fatto consegnare orologio e portafogli.

IL FURTO – Un furto da trentamila euro è stato messo a segno nella notte in Via Frosinone a Latina. La scoperta è stata fatta dalla padrona di casa, una donna di 80 anni, al ritorno a casa. La signora ha trovato la cassaforte aperta con un frullino e smurata. Svaniti gioielli e soldi contanti che erano custoditi al suo interno. Secondo una prima stima il valore degli oggetti rubati, che non erano assicurati, si aggira sui 30 mila euro.

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CRONACA

Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari

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LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.

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CRONACA

Bassiano, arrestato 30enne accusato di maltrattamenti, tortura e lesioni ai danni della compagna

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Un uomo di 30 anni, residente a Bassiano, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, tortura e lesioni aggravate nei confronti della convivente.

La misura cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Latina dopo l’arresto in flagranza eseguito dai Carabinieri il 18 luglio scorso, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia in seguito alle segnalazioni di alcuni familiari e di altre persone preoccupate per l’incolumità della donna.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la vittima con il volto tumefatto, numerose ecchimosi sul corpo e segni evidenti di una violenta aggressione. La donna è stata subito messa in sicurezza e sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo “Codice Rosso”, anche a tutela dei figli minori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce e comportamenti di controllo, creando un clima di paura all’interno della famiglia.

Particolarmente gravi gli episodi contestati nel mese di luglio. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta in casa e strangolata più volte, anche con il cavo di una presa elettrica, fino a perdere conoscenza in diverse occasioni, per poi essere nuovamente picchiata e umiliata.

La Procura di Latina sottolinea come l’intervento sia stato possibile grazie alle segnalazioni di chi ha chiesto aiuto senza rimanere indifferente e rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni situazione di violenza domestica.

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CRONACA

Si tuffa e batte la testa, 12enne al Bambino Gesù. Turista perde i sensi sulla Montagna Spaccata e finisce in ospedale

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PONZA – Una ragazzina di 12 anni in vacanza in barca sulle isole Pontine si è ferita gettandosi in mare a Palmarola. Dopo un tuffo aveva battuto la testa su uno scoglio e perso i sensi, ma poi si è ripresa. Per lei si è reso necessario il soccorso con l’eliambulanza del 118 con il sospetto di trauma cranico. A recuperarla in mare dove si trovava con i genitori,  la Guardia Costiera di Anzio che l’ha trasferita sull’isola dove è stata visitata. La situazione ha comunque consigliato il trasferimento al Bambino Gesù di Roma.

GAETA – Paura anche per un escursionista a Gaeta. Poco dopo le 14 di ieri un cittadino svizzero percorreva il Sentiero delle Polveriere sulla Montagna Spaccata quando è stato colto da malore. L’uomo era solo e ha perso i sensi prima di essere trovato per caso alcuni passanti che facevano lo stesso percorso. Il gruppo ha allertato i soccorsi e il turista è stato trasportato via terra fino al punto più vicino per l’ambulanza che lo ha successivamente affidato all’elicottero dell’Ares 118 atterrato nell’area Ex Avir per il trasporto all’ospedale di Tor Vergata

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