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Prossima fermata: Latina sostenibile, 732mila euro al progetto del Comune che vuole rendere più green la vita dei cittadini

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L'assessora Cristina Leggio

L’assessore Cristina Leggio

 

LATINA – Prossima fermata: Latina sostenibile. Non è più il sogno di un gruppo di illusi, ma un progetto ben preciso che ha ottenuto un finanziamento del Ministero dell’Ambiente da 732mila euro con i quali Latina potrà sperimentare la condivisione intelligente dell’auto privata; dotarsi di taxi collettivi e di un bike sharing studiato a misura per i ragazzi, oltre che di ciclofficine da realizzare nelle scuole  superiori perché in autogestione gli studenti possano riparare, rigenerare o anche costruite la propria bici. Una piccola rivoluzione della mobilità che si unisce alla recente novità del car sharing elettrico.

La stelletta è appuntata sul petto di Gianfraco Buttarelli, assessore all’urbanistica e ai trasporti del Comune di Latina e della collega Cristina Leggio, che si occupa di Città Internazionale e Programmazione europea, Politiche giovanili, Università,  Innovazione e ricerca. Sono loro ad aver studiato e proposto Latina sostenibile che oggi figura tra i 14 approvati e finanziati per il Programma nazionale di mobilità casa-scuola e casa-lavoro.

Per presentarlo si è formata un’associazione temporanea d’imprese composta da Sistema srl, Cras srl, Movesion srl, Euromobility srl di Roma, BeePooler srl di Rho, Elaborazioni.org di Bari. “Ha come obiettivo  – spiegano dal Comune – la promozione di una nuova cultura della mobilità, responsabile e consapevole, attraverso interventi sul territorio finalizzati a sensibilizzare la cittadinanza all’uso di forme di trasporto alternative negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro”.

«La figura centrale che il progetto intende istituire – spiega la Leggio – è quella del Mobility Manager, nel Comune, nelle scuole e nelle fabbriche. Il progetto include poi l’attivazione di una serie di servizi: «Parlo del “car pooling” – continua Leggio – ovvero la condivisione intelligente dell’auto privata attraverso l’utilizzo di un’applicazione per smartphone; il taxi collettivo, un servizio sperimentale di navetta destinato al trasporto di più persone; servizio per le scuole di sharing di bici pieghevoli e realizzazione di ciclofficine negli istituti superiori. Il tutto nel solco dei principi promossi dall’Amministrazione nell’ambito dell’economia circolare e della mobilità sostenibile».

Il decreto della Direzione Generale Clima-Energia firmato dal ministro Gian Luca Galletti è stato presentato oggi nel corso della 34esima assemblea Anci di Vicenza e ripartisce tra i Comuni 35 milioni di euro complessivi.

 

 

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Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere

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TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto  – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.

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A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio

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VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.

E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina)  rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.

“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”

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