CRONACA
Trascinano un poliziotto con l’auto per 200 metri, in manette due uomini
LATINA – Hanno tentato di investire un poliziotto, che è stato trascinato, aggrappato al montante di una Fiat Panda, da due banditi. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri ad Aprilia fuori dalla cava sequestrata nell’indagine Dark Side, che a luglio scorso ha portato all’esecuzione di 21 misure cautelari a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di aver realizzato e gestito un’enorme discarica abusiva ad Aprilia. Gli agenti della stradale di Aprilia si erano infatti accorti si una serie di accessi illegittimi nell’area di Via Corta, che evidentemente veniva usata per nascondere refurtiva.
“Sono stai trovati centinaia di metri di filo di rame e di parti di grondaia in rame rubati, alcuni utensili da officina, motoveicoli da enduro e altro materiale”, dicono in una nota dalla Questura. E sono cominciati gli appostamenti fino a quando ieri, verso le 15.30 due uomini a bordo di una Fiat Panda, sono entrati nella cava di pozzolana e hanno cominciato a caricare il materiale all’interno della vettura.
Sono quindi intervenuti i poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Distaccamento Polizia Stradale di Aprilia, ma i ladri sono riusciti a salire a bordo della macchina, tentando di dileguarsi. La fuga, con il poliziotto aggrappato all’auto è proseguito per circa 200 metri fino a quando il conducente, nei suoi continui cambi repentini di direzione proprio per liberarsi dell’agente, ha perso il controllo della vettura, scontrandosi contro un albero.
I due malviventi, identificati per Innocenzo Terella Innocenzo, 45 anni e Ciro Montenero 58 anni, sono stati arrestati con le accuse di di furto aggravato, violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Il poliziotto ha riportato varie contusioni alla mano, alla spalla, all’avambraccio e alla gamba.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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Giovanni Piscopo
11 Novembre 2017 at 15:58
Perchè non gli hai sparato in fronte…..
Massimiliano Tantari
11 Novembre 2017 at 21:00
xche non te fai i caxzi tuoi