CRONACA
Incidente mortale all’Acciarella, Bmw contro un pino, perde la vita un ragazzo di 27 anni
LATINA – Tragico rientro a casa per cinque ragazzi di Anzio che questa mattina poco prima delle 6 su strada lungomare di Latina al km 1,100 all’altezza dell’Acciarella hanno avuto un terribile incidente. L’auto su cui viaggiavano diretti verso il litorale romano, una Bmw serie 1, ha sbandato improvvisamente all’altezza di una curva, uscendo fuori strada e schiantandosi contro un grosso pino. La vettura, dopo essersi impennata è ricaduta sul tetto. Tragico l’esito: morto Giampiero Petrone un 27 enne che si trovava sul sedile posteriore, mentre i suoi quattro amici due ragazzi e due ragazze tutti di Anzio sono rimasti feriti in maniera gravissima. Dall’auto ridotta ad un ammasso di lamiere una volta estratti sono stati trasferiti in eliambulanza e ambulanza negli ospedali Goretti di Latina e San Camillo di Roma dove si trovano ricoverati in prognosi riservata e in pericolo di vita.
Sul posto ha lavorato a lungo la polizia stradale di Aprilia per i rilievi coordinati dal comandante Massimiliano Corradini. La strada stata temporaneamente interrotta è stata riaperta alle 9.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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Stefano
28 Maggio 2018 at 10:04
Solita curva, soliti alberi.
Era molto tempo che non succedeva, ma chi ha memoria si ricorda la lunga scia di vittime in quel punto. Eppure nessuna protezione installata in tanti anni.
Gli alberi sul ciglio della strada a cosa servono? Forse a condannate a morte chi commette uno sbaglio?