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CRONACA

Alba Pontina, ora collabora Agostino Riccardo braccio destro di Lallà

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LATINA – Ha cominciato a collaborare con la giustizia Agostino Riccardo, arrestato nell’operazione Alba Pontina che ha tagliato la testa al clan Di Silvio, la mafia pontina. Considerato dagli investigatori il braccio destro di  Armando Di Silvio detto Lallà, un lungo curriculum criminale, Riccardo, 35 anni, storicamente vicino al primo pentito, Renato Pugliese figlio di Cha Cha, dopo l’arresto seguito ad una lunga inchiesta della polizia coordinata dai giudici dell’Antimafia di Roma e dalla Procura di Latina ha reso le prime dichiarazioni agli inquirenti. La notizia è riportata dai quotidiani Il Messaggero e Latina Oggi.

Le prime dichiarazioni di Riccardo che sono andate ad integrare il fascicolo dell’inchiesta Alba Pontina serviranno agli inquirenti a ricostruire ruoli e modalità d’azione dell’organizzazione criminale e agli investigatori della Questura di proseguire le indagini che mirano ad annientare il clan. E potrebbero far luce su crimini eccellenti rimasti irrisolti.

Comincia ad acquisire un senso dunque anche la perquisizione effettuata dagli uomini della squadra mobile nei giorni scorsi a casa dell’ispettrice di polizia penitenziaria di Latina Patrizia Caschera ora in carcere, operazione nel corso della quale sono spuntate da un armadio quattro pistole di grosso calibro e  con matricola abrasa; così come  le altre perquisizioni eseguite negli ambienti della criminalità locale.

5 Comments

5 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Luglio 2018 at 7:13

    Agostino Riccardo il Boss

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Luglio 2018 at 7:14

    Agostino Riccardo il Malavitoso

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Luglio 2018 at 7:17

    Agostino Riccardo quello che andava in giro per estorsioni e quanto di altro ora si è un Collaboratore di Giustizia, il Boss, il Malavitoso.

  4. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Luglio 2018 at 11:36

    Considerato di alto spessore criminale il suo passato ‘na carta de’ credito taroccata
    ‘na truffa singoli reati da fare schifo al suo prossimo e però, il Boss, si dice che vive di un passato ad alto livello criminale.

    Agostino e Renato se ad oggi voi due siete collaboratori di giustizia è soltanto perché qualcuno che ha subito dei torti non vi si è mai dimenticato anche se è un bene essere convertiti dal tronde ne eravate consapevoli anche se il 41 bis e i vari istituti di pena in giro per L’Italia sono diversi specie quello dov’eri detenuto tu Agostino Riccardo ma vedi destino vuole che tutto ritorna.

  5. zietto

    19 Luglio 2018 at 13:02

    Agostino ricordati di lasciare Volpi e Poggi le uniche due figurine stampate nell’agro pontino da quella industria malefica di isernia.
    Maledetti ma te agostino Boss di alto rango sei riuscito ad averle.
    Se le.consegni alla giustizia avrai almeno 7 anni di sconto sulla pena e nuovi album di figurine panini.
    Ok! Ci conto laddove tu siii un uomo

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CRONACA

Terracina, a un anno dalla tragedia, la commemorazione di Federico Salvagni

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TERRACINA – A un anno dalla tragedia, domani mattina, 14 agosto 2026, alle ore 10, si terrà un evento commemorativo in ricordo di Federico Salvagni. Sulla provinciale San Felice Circeo- Terracina,  a poca distanza dalla pensione Anna, nel punto in cui un’auto pirata la notte del 14 agosto travolse il sedicenne di Latina togliendogli la vita, ci saranno anche il papà e la famiglia del ragazzo. Federico, quella notte, tornava da una festa di Ferragosto camminando nell’unico spazio possibile per un pedone, lo sterrato a margine della strada, non essendo mai stati realizzati marciapiedi o percorsi pedonali, nonostante l’ importante presenza turistica in estate.

“Sarà l’occasione per ricordare e onorare la memoria del giovane a un anno dalla tragedia, ma anche un momento di riflessione collettiva sulla sicurezza stradale – dicono dal Comune – affinché la sua morte non risulti vana”. Un messaggio rivolto a tutti gli automobilisti, perché osservino le regole e la massima prudenza, ma che anche le amministrazioni comunale e provinciale dovrebbero cogliere come occasione per ripensare la pedonalità della zona e varare un piano di messa in sicurezza di tutta la strada che collega il Comune di San Felice Circeo a quello di Terracina (dove sono avvenuti i fatti): da Villaggio della Mercede fino all’innesto con la Mediana.

Accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte di Federico Salvagni, è sotto processo Gioacchino Sacco, attualmente detenuto in carcere. Guidava a velocità sostenuta, senza patente e senza assicurazione.

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CRONACA

Latina Bene Comune piange il Professor Roberto Borri, una malattia lo ha portato via in pochissimo tempo

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E’ stata annunciata da Latina Bene Comune la triste scomparsa per Prof. Roberto Borri, membro del Consiglio Generale portato viam all’età di 67 anni,  da una malattia in pochissimo tempo. “Roberto era un docente amato, uno di quelli che restano nel cuore degli studenti per tutta la vita, scrivono sui social”. Nel Consiglio Generale di Latina Bene Comune si è speso con passione per le politiche scolastiche e giovanili, convinto, come dimostrava ogni giorno da insegnante, che investire sui ragazzi e sulla scuola sia investire sul futuro della nostra città. Un impegno silenzioso, competente, mai sopra le righe, ma sempre presente.  Latina Bene Comune: “Ci stringiamo con tutto il cuore alla famiglia di Roberto, ad Anna e alle sue figlie Sara ed Alessandra, in questo momento di dolore immenso, prosegue Latina Bene Comune. Ci mancherai, Roberto. Ci mancherà il tuo sorriso, la tua gentilezza, la cura con cui guardavi al futuro dei più giovani”

I funerali ci saranno domani, venerdì 14 agosto,  alla chiesa di Santa Rita a Latina alle ore 16.

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CRONACA

Amir, raccolta fondi chiusa a 25mila euro: la salma sarà trasferita in Egitto

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Si è conclusa con oltre 25mila euro raccolti la campagna di solidarietà avviata per sostenere le spese legate alla morte di Amir, il 32enne originario di Latina deceduto in Australia, dove viveva da circa tre anni. A comunicare la chiusura della raccolta è stato Davide, organizzatore dell’iniziativa, riportando un messaggio della famiglia.

«La prima cosa che vogliamo dirvi è semplicemente grazie», scrivono i familiari, raccontando la grande partecipazione ricevuta in questi giorni. A contribuire non sono stati soltanto amici e parenti, ma anche numerose persone che non avevano mai conosciuto Amir e che hanno scelto comunque di sostenere la famiglia dopo aver appreso la sua storia.

La famiglia ha inoltre comunicato una decisione importante riguardo al trasferimento della salma. Amir non tornerà in Italia: sarà trasferito direttamente dall’Australia in Egitto, dove verrà sepolto accanto al padre, morto appena due settimane prima di lui.

Inizialmente l’ipotesi era quella di riportare Amir in Italia per poi trasferirlo successivamente in Egitto. L’organizzazione di due trasferimenti internazionali consecutivi, però, si è rivelata particolarmente complessa. A questo si sono aggiunte le difficoltà legate al trattamento conservativo necessario per il trasporto della salma. La famiglia ha quindi scelto di effettuare un unico trasferimento, dall’Australia all’Egitto.

I fondi raccolti, spiegano i familiari, saranno utilizzati per il trasferimento di Amir, per le pratiche burocratiche necessarie, per le spese funerarie e di sepoltura e per gli altri costi collegati. Una parte della somma servirà inoltre a sostenere le spese di viaggio della sorella Sara, che partirà per l’Australia per raggiungere il fratello. La partenza, organizzata con pochissimo preavviso, comporta infatti costi particolarmente elevati.

La famiglia ha voluto aggiornare tutti i sostenitori sulla destinazione delle somme raccolte, ringraziando chi ha donato, condiviso l’iniziativa, scritto un messaggio o semplicemente mostrato vicinanza in questo momento difficile.

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