CRONACA
Rifiuti differenziati, nella zona dei pub il servizio non tiene conto della superproduzione
LATINA – La raccolta differenziata in centro città a Latina si fa ancora con i cassonetti e non con il sistema settimanale dei sacchi depositati sul marciapiede nel giorno assegnato (e da pochi rispettato). La scelta era stata fatta per garantire maggiore decoro nel cuore di Latina. Ma la domanda è: quando si raccoglie poi? Cioè, con quale frequenza vengono svuotati i secchi? La stessa ovunque a prescindere dalle condizioni oggettive? Parrebbe di sì.
La domanda sorge spontanea in Via Lago Ascianghi uno dei punti-discarica della città, a pochi passi dal cuore della zona pub dove è stata scattata da un lettore questa foto eloquente: secchioni verdi vuoti, cassonetti multimateriale stracolmi.
In questa zona è chiaro che pub e ristoranti super-producono rifiuto differenziabile e siccome il porta a porta ancora non funziona (nemmeno per le attività commerciali nonostante ne fosse stato annunciato l’avvio alcuni anni fa, ai tempi della giunta Di Giorgi quando ancora operava il vecchio gestore), la raccolta dovrebbe essere cadenzata tenendo conto della quantità della produzione. Anche per evitare ai cittadini che risiedono in zona, un disagio doppio.
Per completezza di informazione, la foto che ci è stata inviata è benevola: il tratto dove sono schierati sei cassonetti di fila, ha spesso l’aspetto di una discarica a cielo aperto (ce ne sono altre in città) con sacchi depositati sul marciapiede e un odore nauseabondo, una situazione che in estate peggiora. E grazie a qualche cittadino maleducato, in questi giorni c’è un vecchio divano abbandonato.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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Germano Buonamano Mancaniello
11 Luglio 2018 at 9:24
Ma perché è una raccolta differenziata buttare a caxxo i rifiuti ingombranti in ogni ove?, ogni secchio è una discarica al cielo aperto ma ci si rende conto delle stronzate che si scrivono? Signor Damiano questi che vede in bella vista sono secchi secondo l’anticamera del cervello suo?, secchi che vengono aperti con le mani dei poveri mendicanti ridotti non solo alla schiavitù ma per cercare di vivere sono costretti ad aprire i cassonetti con le mani e secondo lei con tutte queste malattie ritornate alla ribalta io apro questo schifo di secchio che la mi si vede in bella vista?.
Germano Buonamano Mancaniello
11 Luglio 2018 at 9:24
Sindaco di Latina questi che vede in bella vista sono secchi idonei per lei?
Germano Buonamano Mancaniello
11 Luglio 2018 at 9:28
Ma in due anni ti sei mai chiesto se la priorità migliore è quella di sostituire al più presto i secchi e per non parlare degli appositi contenitori laddove ci si inserisce il vestiario per poi essere donato al più bisognoso, uno schifo da fare schifo al suo prossimo e che vive dentro la Chiesa, ci si rende conto delle stronzate che si scrivono? .