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CRONACA

Rifiuti differenziati, nella zona dei pub il servizio non tiene conto della superproduzione

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LATINA – La raccolta differenziata in centro città a Latina si fa ancora con i cassonetti e non con il sistema settimanale dei sacchi depositati sul marciapiede nel giorno assegnato (e da pochi rispettato). La scelta era stata fatta per garantire maggiore decoro nel cuore di Latina. Ma la  domanda è: quando si raccoglie poi? Cioè, con quale frequenza vengono svuotati i secchi? La stessa ovunque a prescindere dalle condizioni oggettive? Parrebbe di sì.

La domanda sorge spontanea in Via Lago Ascianghi uno dei punti-discarica della città, a pochi passi dal cuore della zona pub dove è stata scattata da un lettore questa foto eloquente: secchioni verdi vuoti, cassonetti multimateriale stracolmi.

In questa zona è chiaro che  pub e ristoranti super-producono rifiuto differenziabile e siccome il porta a porta ancora non funziona (nemmeno per le attività commerciali nonostante ne fosse stato annunciato l’avvio alcuni anni fa, ai tempi della giunta Di Giorgi quando ancora operava il vecchio gestore), la raccolta dovrebbe essere cadenzata tenendo conto della quantità della produzione. Anche per evitare ai cittadini che risiedono in zona, un disagio doppio.

Per completezza di informazione, la foto che ci è stata inviata è benevola: il tratto dove sono schierati sei cassonetti di fila, ha spesso l’aspetto di una discarica a cielo aperto (ce ne sono altre in città) con sacchi depositati sul marciapiede e un odore nauseabondo, una situazione che in estate peggiora. E grazie a qualche cittadino maleducato, in questi giorni c’è un vecchio divano abbandonato.

3 Comments

3 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    11 Luglio 2018 at 9:24

    Ma perché è una raccolta differenziata buttare a caxxo i rifiuti ingombranti in ogni ove?, ogni secchio è una discarica al cielo aperto ma ci si rende conto delle stronzate che si scrivono? Signor Damiano questi che vede in bella vista sono secchi secondo l’anticamera del cervello suo?, secchi che vengono aperti con le mani dei poveri mendicanti ridotti non solo alla schiavitù ma per cercare di vivere sono costretti ad aprire i cassonetti con le mani e secondo lei con tutte queste malattie ritornate alla ribalta io apro questo schifo di secchio che la mi si vede in bella vista?.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    11 Luglio 2018 at 9:24

    Sindaco di Latina questi che vede in bella vista sono secchi idonei per lei?

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    11 Luglio 2018 at 9:28

    Ma in due anni ti sei mai chiesto se la priorità migliore è quella di sostituire al più presto i secchi e per non parlare degli appositi contenitori laddove ci si inserisce il vestiario per poi essere donato al più bisognoso, uno schifo da fare schifo al suo prossimo e che vive dentro la Chiesa, ci si rende conto delle stronzate che si scrivono? .

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CRONACA

Movida pericolosa, licenza sospesa a un locale del Circeo: il provvedimento scatterà la notte di Ferragosto

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SAN FELICE CIRCEO –  Scatterà domani, a mezzanotte di Ferragosto, la chiusura di un noto locale della movida di San Felice Circeo all’esterno del quale si era consumata una violenta rissa  nella notte tra il 18 e il 19 luglio.  Il Questore di Latina ha adottato un provvedimento di sospensione per 15 giorni della licenza ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., con conseguente chiusura dell’attività per tutto il periodo.
Nel corso dei controlli sono emerse diverse situazioni di criticità legate alla somministrazione di alcolici a un minorenne e la presenza di persone nelle aree esterne al locale e nelle aree circostanti con episodi di violenza, che hanno comportato l’intervento delle Forze dell’ordine e, in un caso, anche dei sanitari.
“Le successive attività di verifica e controllo svolte dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina e la conseguente istruttoria hanno consentito di delineare un quadro di criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, facendo emergere gli elementi posti a fondamento dell’adozione della misura di sospensione”, spiegano dalla Questura.

Il provvedimento, operativo a partire dalla mezzanotte del 14 agosto, si inserisce nella più ampia attività di prevenzione e controllo svolta dalla Polizia di Stato sul territorio provinciale, volta a garantire che i luoghi di aggregazione e divertimento, soprattutto quelli maggiormente frequentati dai giovani, possano essere fruiti in condizioni di sicurezza e nel pieno rispetto della legalità.

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CRONACA

Terracina, a un anno dalla tragedia, la commemorazione di Federico Salvagni

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TERRACINA – A un anno dalla tragedia, domani mattina, 14 agosto 2026, alle ore 10, 30 si terrà un evento commemorativo in ricordo di Federico Salvagni. Sulla provinciale San Felice Circeo- Terracina,  a poca distanza dalla pensione Anna, nel punto in cui un’auto pirata la notte del 14 agosto travolse il sedicenne di Latina togliendogli la vita, ci saranno anche il papà e la famiglia del ragazzo. Federico, quella notte, tornava da una festa di Ferragosto camminando nell’unico spazio possibile per un pedone, lo sterrato a margine della strada, non essendo mai stati realizzati marciapiedi o percorsi pedonali, nonostante l’ importante presenza turistica in estate.

“Sarà l’occasione per ricordare e onorare la memoria del giovane a un anno dalla tragedia, ma anche un momento di riflessione collettiva sulla sicurezza stradale – dicono dal Comune – affinché la sua morte non risulti vana”. Un messaggio rivolto a tutti gli automobilisti, perché osservino le regole e la massima prudenza, ma che anche le amministrazioni comunale e provinciale dovrebbero cogliere come occasione per ripensare la pedonalità della zona e varare un piano di messa in sicurezza di tutta la strada che collega il Comune di San Felice Circeo a quello di Terracina (dove sono avvenuti i fatti): da Villaggio della Mercede fino all’innesto con la Mediana.

Accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte di Federico Salvagni, è sotto processo Gioacchino Sacco, attualmente detenuto in carcere. Guidava a velocità sostenuta, senza patente e senza assicurazione.

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Latina Bene Comune piange il Professor Roberto Borri, una malattia lo ha portato via in pochissimo tempo

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E’ stata annunciata da Latina Bene Comune la triste scomparsa per Prof. Roberto Borri, membro del Consiglio Generale portato viam all’età di 67 anni,  da una malattia in pochissimo tempo. “Roberto era un docente amato, uno di quelli che restano nel cuore degli studenti per tutta la vita, scrivono sui social”. Nel Consiglio Generale di Latina Bene Comune si è speso con passione per le politiche scolastiche e giovanili, convinto, come dimostrava ogni giorno da insegnante, che investire sui ragazzi e sulla scuola sia investire sul futuro della nostra città. Un impegno silenzioso, competente, mai sopra le righe, ma sempre presente.  Latina Bene Comune: “Ci stringiamo con tutto il cuore alla famiglia di Roberto, ad Anna e alle sue figlie Sara ed Alessandra, in questo momento di dolore immenso, prosegue Latina Bene Comune. Ci mancherai, Roberto. Ci mancherà il tuo sorriso, la tua gentilezza, la cura con cui guardavi al futuro dei più giovani”

I funerali ci saranno domani, venerdì 14 agosto,  alla chiesa di Santa Rita a Latina alle ore 16.

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