CRONACA
Terracina, il sindaco Procaccini dopo gli spari a un bracciante sikh: “Oggi sono uno di loro”
TERRACINA – “Pochi giorni fa, alcune famiglie di indiani hanno voluto piantare alberi e fiori nel giardino dell’ex tribunale, dove si è appena insediata l’Anagrafe comunale. Oggi un vigliacco ha sparato dei piombini contro uno di loro. Io, oggi, mi sento uno di loro”. Sono le parole postate ieri su Fb dal sindaco di Terracina Nicola Procaccini dopo l’episodio che ha visto un bracciante agricolo sikh colpito da proiettili sparati ad aria compressa. Sul caso, intanto, il terzo in provincia di Latina, stanno indagando i carabinieri della Compagnia.
Secondo la ricostruzione, l’uomo un quarantenne che tornava dal lavoro nei campi domenica sera intorno alle 21,30, circa ha visto affiancarsi un’auto all’altezza di Via Badino Vecchia e poi un uomo puntargli contro una pistola dalla quale, a giudicare dal referto dei sanitari dell’ospedale Fiorini, sono stati sparati colpi ad aria compressa che lo hanno centrato all’addome. Le ferite riportate sono lievi, ma è il fatto ad essere gravissimo, una scia cominciata a Latina Scalo, proseguita ad Aprilia e ora a Terracina.
CRONACA
Amir, raccolta fondi chiusa a 25mila euro: la salma sarà trasferita in Egitto
Si è conclusa con oltre 25mila euro raccolti la campagna di solidarietà avviata per sostenere le spese legate alla morte di Amir, il 32enne originario di Latina deceduto in Australia, dove viveva da circa tre anni. A comunicare la chiusura della raccolta è stato Davide, organizzatore dell’iniziativa, riportando un messaggio della famiglia.
«La prima cosa che vogliamo dirvi è semplicemente grazie», scrivono i familiari, raccontando la grande partecipazione ricevuta in questi giorni. A contribuire non sono stati soltanto amici e parenti, ma anche numerose persone che non avevano mai conosciuto Amir e che hanno scelto comunque di sostenere la famiglia dopo aver appreso la sua storia.
La famiglia ha inoltre comunicato una decisione importante riguardo al trasferimento della salma. Amir non tornerà in Italia: sarà trasferito direttamente dall’Australia in Egitto, dove verrà sepolto accanto al padre, morto appena due settimane prima di lui.
Inizialmente l’ipotesi era quella di riportare Amir in Italia per poi trasferirlo successivamente in Egitto. L’organizzazione di due trasferimenti internazionali consecutivi, però, si è rivelata particolarmente complessa. A questo si sono aggiunte le difficoltà legate al trattamento conservativo necessario per il trasporto della salma. La famiglia ha quindi scelto di effettuare un unico trasferimento, dall’Australia all’Egitto.
I fondi raccolti, spiegano i familiari, saranno utilizzati per il trasferimento di Amir, per le pratiche burocratiche necessarie, per le spese funerarie e di sepoltura e per gli altri costi collegati. Una parte della somma servirà inoltre a sostenere le spese di viaggio della sorella Sara, che partirà per l’Australia per raggiungere il fratello. La partenza, organizzata con pochissimo preavviso, comporta infatti costi particolarmente elevati.
La famiglia ha voluto aggiornare tutti i sostenitori sulla destinazione delle somme raccolte, ringraziando chi ha donato, condiviso l’iniziativa, scritto un messaggio o semplicemente mostrato vicinanza in questo momento difficile.
CRONACA
Latina, processione di Ferragosto: modifiche alla viabilità sul lungomare
In occasione della processione religiosa in programma a Ferragosto, il Comune di Latina ha disposto alcune modifiche temporanee alla viabilità per consentire il passaggio dei fedeli in condizioni di sicurezza.
Il 15 agosto, dalle 15.30 alle 18 circa, e comunque per il tempo strettamente necessario al passaggio della processione, sarà istituito il divieto di circolazione per tutti i veicoli in diverse strade della zona del litorale. La chiusura interesserà via Capraia, via Lungomare in direzione via Casilina Sud fino all’intersezione con la stessa, via Casilina Sud, via Casilina Nord, via Randa, via Velaccio, via del Lido, piazzale Loffredo-Capoportiere e il tratto di via Lungomare in direzione via Capraia fino all’intersezione con via Capraia. Il provvedimento riguarderà inoltre via Capraia fino alla chiesa Stella Maris.
Durante la fascia oraria indicata sarà consentito il transito esclusivamente alle forze dell’ordine, ai mezzi di soccorso e ai veicoli autorizzati. Contestualmente, l’impianto semaforico di via Casilina Sud sarà impostato a lampeggio dalle 15.30 alle 18 e comunque fino alla cessazione delle esigenze legate alla manifestazione.
Il Comune ha inoltre disposto che siano gli organizzatori a provvedere all’installazione della segnaletica provvisoria necessaria per indicare le chiusure e gli eventuali percorsi alternativi. Dovrà essere garantita anche la presenza di personale incaricato, i cosiddetti “movieri”, per disciplinare la circolazione dei residenti e degli utenti diretti alle attività commerciali presenti lungo il percorso.
L’avvenuta installazione della segnaletica dovrà essere comunicata in tempo utile al Comando di Polizia Locale, che provvederà a verificarne la regolarità. Al termine della manifestazione dovranno essere rimossi i cartelli provvisori e ripristinata la segnaletica permanente.
Le Forze dell’Ordine saranno incaricate di vigilare sul rispetto dell’ordinanza. Per eventuali trasgressori sono previste le sanzioni stabilite dalla normativa vigente.
CRONACA
Coniugi trovati morti a Prato Cesarino, disposte le autopsie
Saranno gli accertamenti dei Carabinieri a dover chiarire le circostanze della morte di Danilo Bordin, 88 anni, e della moglie Vanda Pegorin, 83 anni, trovati senza vita nella zona di via del Prato, a Prato Cesarino, nei pressi della loro automobile. I corpi dei due anziani coniugi sono stati rinvenuti nel pomeriggio, nei pressi di un appezzamento di terreno. Gli investigatori stanno raccogliendo e verificando tutti gli elementi utili per comprendere cosa sia accaduto prima del ritrovamento. Al momento, infatti, non sono state confermate ipotesi sulle cause della morte e il quadro investigativo resta ancora da definire.
Il magistrato ha intanto disposto l’esame autoptico sui corpi di entrambi, che sarà eseguito nelle prossime ore. Gli accertamenti medico-legali potrebbero fornire indicazioni decisive per stabilire le cause dei decessi e chiarire alcuni degli interrogativi ancora aperti.
Bordin e Pegorin frequentavano abitualmente il terreno di Prato Cesarino, dove si prendevano cura dei loro animali. È proprio in quest’area che si sono concentrate le verifiche degli investigatori. I Carabinieri hanno ascoltato anche alcune delle persone che abitano nella piccola strada senza uscita collegata a via Conca, per ricostruire eventuali movimenti o circostanze utili alle indagini.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e, al momento, nessuna delle ipotesi investigative risulta confermata. Saranno soprattutto l’autopsia e gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura a poter fornire elementi utili per ricostruire le ultime ore di vita della coppia.
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