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Festa di Primavera al Giardino di Ninfa, ma la visita è virtuale

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LATINA – Anche la visita di Ninfa diventa virtuale. Succede in questi giorni difficili in cui il Giardino è off- limit a causa delle restrizioni imposte per il contenimento del coronavirus. La Fondazione Caetani aveva organizzato La Festa di Primavera che doveva dare il via agli eventi per il centenario del Giardino di Ninfa, ma per il momento bisognerà accontentarsi di un video o di una foto, magari bella come quella pubblicata qui, tratta dalla pagina Fb Giardino di Ninfa  e scattata da Paolo Malatesta.

Sabato 21 marzo alle ore 11.30, sulla pagina Facebook e Instagram (Igtv) “Giardino di Ninfa” verrà pubblicato un video realizzato in questi giorni per mostrare ai visitatori i primi colori della primavera insieme ad una guida d’eccezione: il direttore del giardino, la dottoressa Antonella Ponsillo – spiegano dalla Fondazione –  Sarà invece il presidente della Fondazione Roffredo Caetani ad introdurre gli spettatori con un personale saluto a nome di tutto lo staff che lavora, anche in questi giorni e sempre in condizioni di massima sicurezza, per occuparsi della manutenzione del monumento naturale e conservarlo in attesa della riapertura.

“L’emergenza che stiamo vivendo – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani – non ci permette di aprire il giardino ma certamente non ci impedisce di festeggiare la primavera anche online insieme ai visitatori e a chi ci segue, davvero numeroso, sui nostri canali social. Per questo motivo, soprattutto per regalare e regalarci qualche minuto di spensieratezza, abbiamo deciso di mostrare le immagini di come si presenta Ninfa in questi giorni, proprio come l’avrebbero vista i visitatori. A guidarci in questo percorso sarà il direttore del Giardino, Antonella Ponsillo. Questo è un anno speciale per il Giardino di Ninfa che, come molti ormai sanno, compie cento anni. Cento anni di bellezza, lo slogan scelto per gli eventi e le celebrazioni che per ora sono solo rinviate e che presenteremo non appena sarà possibile per tornare a godere insieme di questo luogo magico. Per ora non possiamo fare altro che restare #distantimavicini. Buona visione!”

Il video sarà online a partire dalle ore 11.30 del 21 marzo 2020 sulle pagine Facebookhttps://www.facebook.com/giardinoninfa/ e Instagram (Igtv) del Giardino di Ninfa e sul canale Youtube della Fondazione Roffredo Caetani (sarà possibile accedervi anche da un link disponibile sul sito  e dal sito della Fondazione www.frcaetani.it).

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Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere

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TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto  – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.

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A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio

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VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.

E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina)  rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.

“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”

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