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La Questura di Latina traccia il bilancio di fine anno: 4500 interventi, 207 arresti, sequestri di armi e droga

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LATINA – E’ fine anno ed è tempo di bilanci. Il primo è quello Questura di Latina guidata ora dal Questore Raffaele Gargiulo. Al termine dei 12 mesi le oltre 32.000 chiamate arrivate al Numero Unico per le Emergenze 112 hanno determinato circa 4.500 interventi da parte delle oltre 5.000 pattuglie della polizia impiegate sul territorio provinciale di Latina. Ma è sul fronte delle indagini coordinate dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Latina e Cassino e dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Roma e Napoli che sono derivati importanti risultati investigativi. La soluzione degli omicidi di Nadia Bergamini al Lido di Latina e di Jagseer Sumal a Borgo Montello.  Il sequestro di beni mobili e immobili e di rapporti societari e finanziari per circa 50 milioni di euro riconducibili all’imprenditore Luciano Iannotta coinvolto nell’operazione Dirty Glass.

E poi, operazioni per il contrasto al caporalato,  al traffico di stupefacenti, l’ultima nel quartiere Nicolosi, e alla detenzione illegale di armi che hanno portato a sequestri di pistole fucili e notevoli quantitativi di droga. E’ rimasta alta l’attenzione sui clan con l’arresto di tre membri del clan Casamonica accusati di estorsione e tentata estorsione ai danni di due ristoratori di Latina e di 15 dei clan Ciarelli-Di Silvio per vari reati aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolazione mafiosa. Molti gli interventi per reati in famiglia e violenze nei confronti di donne dove la Polizia di Stato agisce anche sul fronte della prevenzione e sensibilizzazione.

Complessivamente, sono stati eseguiti 207 Arresti o Fermi di iniziativa e 1.258 persone sono state denunciate a piede libero. Trentasette di Daspo Urbani, la nuova misura di prevenzione che comporta il divieto di frequentare locali a chi si rende responsabile di reati nelle zone della movida. Tanti anche i progetti realizzati con le scuole.

IL DETTAGLIO – “L’anno che si conclude ha visto la Questura di Latina impegnata nei molteplici settori di competenza, quali la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il controllo del territorio, le attività di polizia giudiziaria e di polizia amministrativa e dell’immigrazione”, si legge in  una nota di bilancio che riportiamo integralmente di seguito.
“In occasione degli eventi che si sono svolti sul territorio provinciale sono stati realizzati oltre 1.400 servizi di ordine pubblico, predisposti anche per il contenimento dell’emergenza pandemica che ha continuato a caratterizzare la prima parte del 2022, nonché in occasione di manifestazioni politiche, sindacali, studentesche, musicali, religiose e sportive che si sono svolte regolarmente, senza che si verificassero episodi di intemperanza.

Sono stati anche pianificati e attuati servizi straordinari di controllo, che nel corso della stagione estiva sono stati abbinati ad ulteriori attività di vigilanza nei luoghi della movida, con particolare riferimento alle numerose realtà turistiche presenti in provincia.

Capillare è stata l’attività di monitoraggio del territorio, con l’attuazione di mirati servizi di controllo finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, delle attività illecite legate alle sostanze stupefacenti, all’individuazione ed identificazione di persone pericolose o sospette al fine dell’applicazione di misure di prevenzione di competenza del Questore, ai quotidiani controlli alle persone sottoposte agli arresti domiciliari e alle misure di prevenzione e sicurezza.

Nell’ambito delle iniziative connesse al Controllo del Territorio, i servizi “su strada” sono stati intensificati anche con il contributo del Reparto Prevenzione Crimine e delle Unità Cinofile della Polizia di Stato.

In tale ambito, le attività di controllo del territorio coordinate dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura e dai cinque Commissariati Distaccati di Pubblica Sicurezza, di Cisterna, Fondi, Formia, Gaeta e Terracina, si evidenzia che oltre 32.000 chiamate sono pervenute al Numero Unico per le Emergenze 112 e hanno determinato circa 4.500 interventi da parte delle oltre 5.000 pattuglie impiegate sul territorio.

Al fine di contrastare efficacemente i fenomeni delittuosi, sono state avviate e svolte molteplici attività di indagine, coordinate dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Latina e Cassino nonché dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Roma e Napoli, delle quali si riepilogano qui di seguito i risultati salienti conseguiti:

OMICIDIO BERGAMINI Nadia: il 14 gennaio la Squadra Mobile, al termine di serrate indagini successive alla morte di BERGAMINI Nadia, ha tratto in arresto il compagno della figlia, accusato di aver mortalmente percosso la donna.

SEQUESTRO DI BENI, SOCIETÀ E RAPPORTI FINANZIARI PER UN VALORE DI CIRCA 50 MILIONI DI EURO: l’8 febbraio 2022 la Divisione di Polizia Anticrimine della Questura di Latina, unitamente al Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Roma. Il provvedimento ha riguardato un’impresa individuale, una fondazione, la totalità delle quote e l’intero patrimonio aziendale di 37 compagini societarie, di cui 4 ubicate nel Regno Unito e 2 in Moldavia, di 119 fabbricati e 58 terreni, 55 veicoli, 1 imbarcazione e 72 rapporti finanziari, per un valore di circa 50 milioni di euro e riconducibili all’imprenditore Luciano IANNOTTA, coinvolto nell’operazione DIRTY GLASS.

OPERAZIONE BIG MASTER: l’11 febbraio 2022 i poliziotti dei Commissariati di P.S. di Terracina e Fondi hanno dato esecuzione a misure cautelari e personali nei confronti di nove individui, i quali avevano realizzato un sistema di caporalato basato sullo sfruttamento degli immigrati, con illecite attività di intermediazione.

CONTRASTO AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI: il 3 marzo la Squadra Mobile ha tratto in arresto un uomo e una donna, colti nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, procedendo al sequestro di oltre 2 Kg. di marijuana. Il successivo 16 marzo la Squadra Mobile ha tratto in arresto un individuo trovato in possesso di 300 grammi di cocaina, 800 grammi di hashish e 110 grammi di marijuana, nonché di 12 cartucce per armi di diverso calibro.

OMICIDIO JAGSHEER SUMAL: di seguito all’omicidio di JAGSHEER Sumal, avvenuto a Borgo Montello la sera del 30 ottobre 2021, il 29 aprile la Squadra Mobile ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di sei cittadini indiani, gravemente indiziati di omicidio, lesioni aggravate, porto in luogo pubblico di armi da sparo e violazione di domicilio.

TENTATO OMICIDIO DI UN CITTADINO MAROCCHINO: il 2 maggio la Squadra Mobile ha dato esecuzione al provvedimento di fermo emesso nei confronti di DE ROSA Cesare, appartenente all’omonima famiglia criminale contigua ai clan CIARELLI – DI SILVIO, gravemente indiziato del tentato omicidio di un cittadino magrebino, colpito all’addome da due colpi di pistola il precedente 16 aprile.

CONTRASTO ALLA DETENZIONE ILLEGALE DI ARMI: il 10 maggio la Squadra Mobile ha tratto in arresto un cittadino di Latina, responsabile di detenzione illegale di armi clandestine e ricettazione, nonché di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In tale circostanza sono state rinvenute una pistola calibro 7,65 e un fucile calibro 12 di provenienza furtiva, nonché una pistola calibro 22 priva di matricola, con annesso silenziatore in metallo. L’uomo era inoltre in possesso di oltre 300 cartucce di vario calibro, di oltre 500 grammi di hashish, 200 grammi di marijuana e 60 grammi di cocaina.

ARRESTO DI TRE COMPONENTI DELLA FAMIGLIA CASAMONICA: il 27 maggio la Squadra Mobile ha eseguito una misura cautelare nei confronti di tre persone appartenenti alla nota famiglia sinti dei CASAMONICA, indagati, a vario titolo, di estorsione e tentata estorsione ai danni di due imprenditori del capoluogo.

CONTRASTO AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI A FORMIA: il 24 maggio il Commissariato di P.S. di Formia, unitamente a militari della Guardia di Finanza, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 persone, gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, sequestro di persona a scopo di estorsione, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da sparo.

OPERAZIONE NEI CONFRONTI DEL CLAN CIARELLI – DI SILVIO: il 15 giugno la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 soggetti appartenenti al clan CIARELLI–DI SILVIO, ritenuti gravemente indiziati dei delitti di estorsione, truffa, violenza privata, danneggiamento e lesioni, reati aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolazione mafiosa.

CONTRASTO AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI AD APRILIA: il 24 ottobre la Squadra Mobile ha tratto in arresto una donna in flagranza del delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sottoponendo a sequestro oltre Kg.11 di cocaina.

CONTRASTO AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI AL “NICOLOSI”: il 14 dicembre la Squadra Mobile, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 cittadini nordafricani, gravemente indiziati di aver partecipato ad un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di cocaina, eroina e hashish nel quartiere Nicolosi di Latina.

CONTRASTO ALLA MOVIDA VIOLENTA: il 29 dicembre il Commissariato di P.S. di Formia, al termine di rapidissime indagini conseguenti al ferimento con un coltello di un giovane nei pressi di un locale della movida, ha dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di due soggetti, ritenuti responsabili in concorso di delitti di lesioni aggravate e porto ingiustificato di coltello. Per tale grave fatto delittuoso, è stata anche adottata la misura della chiusura per giorni 7 del locale in cui ha avuto origine la lite poi sfociata nell’accoltellamento.

Particolare attenzione è stata prestata alle ccdd. vittime vulnerabili, in relazione alle quali, con il costante coordinamento e supporto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, sono state eseguite numerose misure cautelari a tutela dei cosiddetti “soggetti deboli”.

Nel settore del contrasto al fenomeno del terrorismo e dell’estremismo, si segnala l’attività della DIGOS che, in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, il 21 giugno ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due ventenni, gravemente indiziati dei reati di fabbricazione e possesso di materiale esplodente, minaccia grave nei confronti di appartenenti alla Polizia di Stato, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, per aver divulgato idee fondate sulla superiorità degli appartenenti alla ideologia nazista e fascista, nonché sentimenti di odio razziale ed etnico.

Sono state, inoltre, effettuate le attività preparatorie per l’esecuzione dello sgombero della sede di Latina del movimento politico CasaPound, occupata dal 2006, che si è regolarmente svolto il 20 aprile, senza alcuna ripercussione sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Complessivamente, sono stati eseguiti 207 Arresti o Fermi di iniziativa e 1.258 persone sono state denunciate a piede libero.

È stata dedicata particolare attenzione alle Misure di prevenzione personali e patrimoniali, costituendo, presso la Divisione Polizia Anticrimine della Questura, un team di operatori specializzati nelle misure da adottare nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza pubblica, assoggettandole al rispetto di rigorose prescrizioni che infrenano la loro condotta di vita.

Di seguito, una sintesi dei provvedimenti emanati:

Fogli di Via Obbligatori                             43

Avvisi Orali                                                 120

Ammonimenti                                              13

D.A.SPO.                                                      15

Daspo Urbano (cd DACUR Willy)           37

Sorveglianze Speciali                                 21

Di assoluto rilievo anche l’attività di controllo nel settore della Polizia Amministrativa e di Sicurezza, svolta dagli Uffici della Polizia di Stato presenti sul territorio provinciale, secondo le linee di indirizzo della Questura.

Sono stati effettuati più di 180 controlli che hanno riguardato i locali destinati all’esercizio di attività soggette ad autorizzazioni di polizia in materia di armi e materie esplodenti, di commercio di preziosi, sale giochi e scommesse nonché di locali da ballo e attività commerciali.

Le verifiche hanno portato a 12 verbali di contestazione amministrativa e all’adozione di un provvedimento di sospensione della licenza di cui all’art.100 TULPS.

È stata prestata particolare attenzione al delicato settore delle armi, con oltre 4.000 controlli effettuati sui detentori di armi.

Inoltre, anche allo scopo di agevolare il rilascio dei passaporti e ridurre i tempi di attesa, prolungatisi in virtù della cessazione delle restrizioni per la pandemia e dalla necessità di munirsi del titolo di espatrio anche per recarsi nel Regno Unito, sono state impiegate risorse aggiuntive che hanno consentito il rilascio di oltre 14.000 passaporti, ai quali si aggiungono circa 200 documenti di viaggio in favore di minori.

Di rilievo anche l’attività dell’Ufficio Immigrazione, con il rilascio di quasi 20.000 permessi di soggiorno.

Moltissimi progetti di prossimità sono stati realizzati dalla Questura di Latina nelle scuole, nelle piazze, nei circoli, nelle parrocchie, nelle case famiglia, al fine di rendere concrete le iniziative adottate dalla Polizia di Stato a livello nazionale, quali #EsserciSempre, “Questo non è amore”, “PretenDiamo Legalità”, “Cuori Connessi” “La Polizia va a scuola”, “Menti Connesse”, “Una vita da social”, “Il mio diario”.

 

 

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CRONACA

Addio a Maria Rosaria Vitiello Pannone. Funerali a San Marco

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LATINA – Si è spenta nelle prime ore di oggi all’Icot di Latina, Maria Rosaria Vitiello, mamma del regista Gianfranco Pannone e dell’avvocato Giuseppe, ex consigliere comunale. Aveva 84 anni. Il figlio più piccolo, Paolo Pannone, l’aveva preceduta, scomparso prematuramente alcuni anni fa, come l’amatissimo marito Franco. In pensione dalla sua professione di maestra di scuola primaria a Sabaudia e a Latina, e poi di insegnante di scuola media a Sabaudia, Maria Rosaria Vitiello era ed è sempre rimasta una donna attiva, con uno sguardo vivo nonostante i dolori, sempre presente quando si trattava di appuntamenti culturali, musica, cinema, dibattiti che riguardassero la città. E dal pubblico diceva la sua.

“Mamma era una donna che aveva voglia di vivere, ha fatto tutto con intensità, anche quando sbagliava. Ha scritto e ci ha lasciato poesie e canzoni, alcune registrate con la sua voce, la muoveva la passione. Mia mamma era una nota, una nota musicale”, è il ricordo del figlio Giuseppe.

In un post pubblicato sui social, il registra Gianfranco racconta anche qualcosa degli ultimi, difficili giorni: “Te ne sei andata, mamma, combattendo fino alla fine. Sì, perché sei stata un’indomita combattente contro le avversità della vita, prima di tutto rispetto alla fine di papà e poi di Paolo, che se ne è andato troppo presto, e, non ultimo, per il brutto male al quale hai risposto con la tua consueta dignità e forza. La settimana scorsa ancora ti compravi un costume da bagno e l’hai scelto anche bello ed elegante. Chapeau! L’ultima frase che hai sussurrato nel letto d’ospedale? “Voglio partecipare.” Nel senso che di fronte a medici e infermieri volevi dire la tua; ma a me piace interpretare il tuo voler partecipare anche come atto politico responsabile, militante e socialista. Negli ultimi giorni, malgrado le avversità, ancora ti arrabbiavi con chi non rispetta il nostro Parco Nazionale del Circeo e le sue dune…Ed ora che di noi cinque siamo rimasti in due, io e Giuseppe, ci mancherai tanto, orgoglio e ostinazione compresi”.

Maria Rosaria Vitiello Pannone lascia con Gianfranco e Giuseppe, i suoi cinque nipoti. Le esequie saranno celebrate venerdì 24 luglio alle 16:30 nella Cattedrale San Marco.

 

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Latina, palpeggia un bambino sulla spiaggia, la mamma fa arrestare un 79enne

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LATINA  – La Polizia di Stato ha arrestato a Latina un uomo di 79 anni, residente nel capoluogo, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore. L’intervento questa mattina dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura per  un presunto episodio verificatosi sulla spiaggia della Marina.
Giunti sul posto, gli agenti della Squadra Volante hanno trovato il minore, la madre e il presunto autore dei fatti. Dai primi accertamenti è emerso che il bambino sarebbe stato avvicinato dall’uomo con il pretesto di mostrargli una presunta scottatura e secondo quanto riferito dalla vittima, l’anziano avrebbe poi aperto il costume del minore e lo avrebbe palpeggiato nelle parti intime.
La madre del bambino, richiamata dalle grida del figlio, ha immediatamente richiesto l’intervento della Polizia riuscendo nel frattempo a impedire che l’uomo si allontanasse.
Gli operatori hanno proceduto ai rilievi e all’acquisizione delle prime dichiarazioni testimoniali. Nel corso della perquisizione personale, il 79enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, sottoposto a sequestro insieme con il telefono cellulare per i successivi accertamenti investigativi.
Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di violenza sessuale aggravata e deferito in stato di libertà per il porto dell’arma da taglio.

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L’Ato 4 diffida Acqualatina. Bernola in Commissione Trasparenza: “Viola la carta dei servizi”

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LATINA – L’ATO4, l’ambito territoriale nel quale ricadono tutti e 33 i comuni della provincia di Latina e alcuni delle province di Roma e Frosinone sotto lo stessa gestione idrica, ha formalmente contestato ad Acqualatina la violazione della Carta dei Servizi. E’ quanto emerso questa mattina durante la Commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi. In pratica il gestore diffidato a ripristinare i livelli minimi di servizio all’utenza.

La seduta era stata convocata su richiesta congiunta dei gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, con il sostegno anche di Latina Bene Comune e Per Latina 2032, per fare luce sui continui disservizi del servizio idrico, proprio in una giornata in cui una copiosa perdita d’acqua ha allagato un intero isolato del centro cittadino, quello di Palazzo M.

Durante la riunione dell’organismo consiliare ha relazionato l’ingegner Umberto Bernola, dirigente dell’ATO4, l’ente che vigila sul gestore, il quale ha riferito di aver inviato appena due giorni fa una formale contestazione ad Acqualatina. Il motivo è preciso: la società starebbe riducendo volontariamente la pressione dell’acqua per contenere le perdite della rete, una pratica che la Carta dei Servizi consente esclusivamente in caso di emergenza idrica o per cause non imputabili al gestore, condizioni che oggi non ricorrono. Nella nota destinata al gestore l’ATO4 intima il ripristino dei livelli minimi di servizio all’utenza.

Nel suo intervento Bernola ha anche evidenziato che “riducendo la pressione diminuiscono i consumi e quindi il fatturato di Acqualatina, ma il mancato incasso viene successivamente recuperato attraverso i meccanismi di conguaglio previsti dalla regolazione. In sostanza, mentre i cittadini vedono limitato un servizio essenziale, il gestore non subisce un corrispondente danno economico”.

«Le parole dell’ingegner Bernola sono di una gravità assoluta» affermano i consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032. «Lo ringraziamo per il contributo prezioso e per la precisione con cui ha illustrato il quadro normativo e le responsabilità del gestore. Soltanto nel mese di giugno – ricordano i consiglieri – si è registrata almeno un’interruzione idrica a settimana, spesso durata svariate ore e nel pieno del periodo più caldo. I disservizi interessano ormai vaste aree della città – da via Emanuele Filiberto a piazza Berlinguer, fino ai quartieri Q4 e Q5 e ai borghi Grappa, Sabotino, Podgora e Santa Maria – ma anche numerosi comuni della provincia, tra cui Anzio, Aprilia e Cisterna».

Significativa la presenza in commissione dei rappresentanti dei consorzi di San Pietro, Santa Rosa, Astura e Foce Verde, nell’area di Valmontorio, che hanno denunciato una situazione di gravissimo disagio protratta dal 2015 e aggravata dal fatto che negli ultimi dieci giorni sono rimasti completamente senz’acqua, nonostante abbiano realizzato a proprie spese le infrastrutture necessarie. Anche in questo caso l’ingegner Bernola si è impegnato a prendere in carico la loro istanza.

L’opposizione ha criticato l’assenza dei vertici dell’Amministrazione e dei rappresentanti della giunta per un tema così sentito dai cittadini: “Molti sindaci del territorio, da Cisterna a Bassiano fino ad Anzio, hanno già promosso diffide, esposti e solleciti per tutelare i cittadini. Latina, invece, cosa sta facendo? Ci aspettiamo risposte concrete, anche perché la sindaca è espressione della stessa forza politica che oggi esprime propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione di Acqualatina», concludono dall’opposizione

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