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Latina, Damiano Coletta illustra il programma: “Sostenibilità ambientale, economica e amministrativa, accessibilità e sviluppo
LATINA – Le priorità del programma di governo per la città e le azioni da mettere in campo nei primi 100 giorni. Il candidato sindaco della coalizione progressista Damiano Coletta ha incontrato questa mattina la stampa per fare il punto a pochi giorni dal voto amministrativo del 14 e 15 maggio e per affrontare i temi principali che riguardano il futuro della città, obiettivi da raggiungere a breve e traguardi a lungo termine. Nella sede di Lbc in Via Cattaneo Coletta ha anche anticipato che la chiusura della campagna elettorale sarà venerdì al teatro Moderno (e non in Viale Italia storica sede) a causa del meteo sfavorevole.
Valori fondanti dell’intero programma sono sostenibilità (che è ambientale, ma anche economica e amministrativa), accessibilità e sviluppo. Su questi piani Coletta individua precise priorità per Latina.
I PROGETTI – “Dal 16 maggio – dichiara – comincia subito il lavoro sul Pnrr, avviando le procedure che porteranno alla realizzazione di tutte le opere finanziate. Fra queste, oltre al progetto A Gonfie Vele, il recupero del Parco Falcone e Borsellino e la riqualificazione del quartiere Nicolosi, voglio ricordare anche i 2.600.000 euro destinati al welfare. Sul Pnrr vogliamo costituire una cabina di regia, che serva da supervisore e organo di raccordo con il presidio territoriale istituito dalla prefettura, per far sì che tutte le procedure siano controllate e monitorate in ogni fase. Questa è infatti una grande opportunità ma sappiamo che ci sono criticità che devono essere affrontate e superate”. Un altro campo di azione è poi legato all’azienda Abc: “Occorre completare la raccolta differenziata in centro – spiega Coletta – che andrà probabilmente rimodulata, così come è necessario rivedere il piano industriale alla luce degli aumenti e del piano inflattivo. Non credo che Abc sia ancora pronta a diventare una multiservizi, per ora riteniamo che debba perfezionare le finalità per le quali è nata. Occorre certamente spingere in via prioritaria sulla raccolta differenziata arrivando ai livelli che l’Unione Europea ci chiede”. Coletta si è poi soffermato sulla Marina, parlando della necessità di procedere con il ripascimento e il completamento del Pua che va a colmare un vuoto di oltre 15 anni. “C’è poi necessità di implementare ancora lo sviluppo della Dmo – continua il candidato – che mette insieme comuni e imprese per elaborare strategie di marketing territoriale che toccano anche la marina e i percorsi cicloturistici del territorio”. Un’altra priorità è costituita poi dalle politiche giovanili: “E’ ancora importante valorizzare il rapporto con l’università, con nuovi investimenti per il Campus e una connessione con il Conservatorio su cui anche l’amministrazione può lavorare – spiega Coletta – Continuiamo dunque a costruire l’immagine della città universitaria, con nuovi spazi da recuperare e rendere fruibili agli studenti. Una parte importante del programma è poi costituita dal progetto Scuola social impact, che prevede una rigenerazione degli edifici in un’ottica di connessione con il resto della città: edifici aperti dunque, fruibili, in grado di offrire servizi e spazi culturali”. In ultimo, la sostenibilità ambientale: “Riqualificheremo tutti i parchi cittadini, sull’esempio positivo di quanto già fatto per il Parco San Marco, con zone gioco per i bambini, aree di sgambamento cani e zone verdi. Un tema importante è poi il completamento della bonifica della discarica e la sua trasformazione in un parco, così come la realizzazione del Parco urbano delle Acque Medie. Infine, la creazione di comunità energetiche, che coinvolgano edifici pubblici, scuole, abitazioni private e imprese”. Entro il quinto anno di amministrazione dovrà inoltre essere completato il piano di eliminazione delle barriere architettoniche.
I PRIMI 100 GIORNI – All’interno del programma, nei primi 100 giorni si darà priorità al Pnrr, al rifacimento delle strade partendo da via Nascosta in un’ottica di interventi strutturali, alla manutenzione delle scuole, al decoro, all’avvio della stagione balneare e al nuovo bando degli impianti sportivi con l’obiettivo di dare concessioni pluriennali affinché le società sportive possano investire.
I CONTI DELL’ENTE – Un ultimo accenno, nel corso della conferenza stampa, Coletta lo ha fatto poi sui conti dell’amministrazione. “Nel 2015 la Corte dei conti ha obbligato l’ente a pagare 1.200.000 euro per 30 anni perché i bilanci non erano corretti – ha spiegato – Le future generazioni si trovano così gravate da un mutuo per riparare i danni. Nel 2020 inviò una richiesta di chiarimenti sulla gestione delle partecipate e sulle risorse per la gestione del Covid, da cui è emersa invece una sostanziale situazione di correttezza ed equilibrio. La politica tributaria del Comune, in questi anni di amministrazione, ha portato al 70% in più di recupero di somme mancate per mancati pagamenti di Imu e Tari, con 30 milioni di sola Tari legate alla bollettazione. Avere avuto il sigillo della Corte dei conti per noi è motivo di orgoglio”.
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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
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