AMBIENTE
Erosione costiera, la Commissione regionale riunisce tutti i sindaci del litorale, da Latina a Minturno
LATINA – Siederanno intorno allo stesso tavolo per fare il punto sullo stato delle coste del Lazio, i 24 sindaci dei comuni del litorale, di cui 12 della provincia di Latina. Li ha convocati il presidente della XII Commissione consiliare permanente Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione. L’appuntamento è per la mattina del 22 giugno 2023 (nella sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio in Via della Pisana) 1301. Il pomeriggio (alle 15) saranno invece audite e federazioni dei balneari.
“Il tema dell’erosione costiera è uno dei punti al quale, in qualità di Presidente della XII esima Commissione – spiega Nazzareno Neri – darò particolare rilevanza, abbiamo optato per audire tutti i sindaci delle coste del litorale laziale- nella stessa giornata, al fine di avere un quadro completo della situazione. Non solo, pensiamo che sia occasione di dialogo e confronto, soprattutto per quei sindaci che hanno i territori confinanti, utile per agire tutti nella direzione del superamento delle criticità sin ora riscontrate. L’erosione costiera, oltre ad essere un danno ambientale, è anche uno delle principali cause di perdite economiche e mancati incassi, da parte delle attività economiche, come ristoranti, stabilimenti balneari, soprattutto ora con l’inizio della stagione estiva, tristemente segnata dalle avversità climatiche. Per questa ragione saranno anche presenti i rappresentanti delle Federazioni Balneari. Compito della commissione è pertanto, quello di raccogliere tutte le informazioni utili, per coadiuvare il lavoro delle Regione Lazio, nella battaglia contro l’erosione costiera e fenomeni ad essa collegati” , aggiunge il capogruppo Udc al Consiglio della Regione Lazio che guida la commissione permanente a ramo.
Dalla provincia di Latina convocati i sindaci di Latina, Matilde Celentano, di Sabaudia Alberto Mosca, di San Felice Circeo, Monia Di Cosimo, di Terracina, Francesco Giannetti, di Fondi Beniamino Maschietto, e ancora Armando Cusani di Sperlonga, Giovanni Agresti di Itri, Cristian Leccese di Gaeta, Gianluca Taddeo di Formia, il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, Francesco Ambrosino primo cittadino di Ponza e Guglielmo Fiorillo, assessore sanità in rappresentanza del sindaco di Ventotene Carmine Caputo.
Convocati dalle altre province, Maurizio Cremonini, sindaco di Ardea, Francesco Tarricone per la commissione straordinaria di Anzio e Antonio REPPUCCI, commissario straordinario di Nettuno, la sindaca di Pomezia, Veronica Felici, e dalle coste a nord di Roma Emanuela Socciarelli di Montalto di Castro, Alessandro Giulivi sindaco di Tarquinia, Ernesto Tedesco di Civitavecchia, Pietro Tidei di Santa Marinella, Elena Maria Gubetti di Cerveteri. Alessandro Grando, sindaco di Ladispoli, Mario Baccini, sindaco di Fiumicino, e Sabrina Alfonsi, assessora all’ambiente, agricoltura e rifiuti in rappresentanza del Sindaco Roberto Gualtieri Comune di Roma.
Per le associazioni dei balneari e le categorie saranno presenti Valter GIAMMARIA, Presidente CONFESERCENTI LAZIO, Dott. Maurizio CRISCUOLO, Presidente CNA BALNEARI LAZIO, Dott. Ruggero BARBADORO, Presidente FIBA CONFESERCENTI, Dott. Marco MAURELLI, Presidente FEDERBALNEARI, Roberto SCACCHI, Presidente LEGAMBIENTE LAZIO, Tullio CARBONETTI, Presidente GRUPPI RICERCA ECOLOGICALAZIO, Valeria STRAPPINI, Presidente ASCOM OSTIA, Marzia MARZOLI, Presidente SIBLAZIO, Antonio CECORO, Presidente CONFIMPRESE DEMANIALI, Michael DEL MORO, Presidente CONFARTIGIANATO LAZIO, Gino DI LELLO, Presidente ITB ITALIA(IMPRENDITORI DEL TURISMO BALNEARE), Dott. Riccardo DI LUCA, Rappresentante CONFIMPRESAITALIA – BASE BALNEARE “DONNEDAMARE”.
AMBIENTE
Ferragosto al mare, l’appello del Parco Riviera di Ulisse: «Divertiamoci, ma senza dimenticare sicurezza e ambiente»
Alla vigilia di Ferragosto arriva l’appello dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse a vivere le feste in spiaggia con maggiore attenzione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente. A rivolgerlo è il presidente Massimo Giovanchelli, in vista di una delle serate più attese dell’estate, tradizionalmente caratterizzata da feste e iniziative lungo la costa.
«Stasera è una di quelle sere in cui tutti vogliono festeggiare e, visto il clima e le bellezze del nostro territorio, siamo ben felici che molti scelgano di farlo al mare – sottolinea Giovanchelli –. Ma dobbiamo ricordare che non tutti i comportamenti sono consoni, sia per la sicurezza personale sia per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna del territorio».
Il richiamo arriva in un momento particolarmente delicato per gli ecosistemi costieri, anche alla luce delle prime schiuse di tartarughe marine Caretta caretta registrate tra Formia e Gaeta. La presenza dei nidi e delle nuove tartarughe rende ancora più importante evitare comportamenti che possano danneggiare l’ambiente o mettere a rischio la fauna.
Tra le principali raccomandazioni dell’Ente Parco c’è quella di evitare l’utilizzo della plastica e, soprattutto, di non disperdere materiali nell’ambiente. «La plastica rappresenta una delle principali minacce per la fauna marina e, se ingerita, può avere conseguenze anche letali soprattutto per le tartarughe marine», ricorda Giovanchelli.
L’appello arriva anche dopo alcune segnalazioni relative a feste organizzate nei giorni scorsi lungo la Riviera di Ulisse, durante le quali sarebbero stati adottati comportamenti poco rispettosi dell’ambiente. In particolare, in occasione di una festa su una spiaggia, sarebbero stati rilasciati materiali plastici, con il conseguente rischio di dispersione nell’ambiente e di finire in mare.
«Sono proprio questi i comportamenti che dobbiamo evitare, anche quando non esistono divieti espliciti – ribadisce il presidente del Parco – perché non tutto ciò che non è espressamente vietato è necessariamente compatibile con la tutela dell’ambiente».
Il messaggio dell’Ente Parco non è quindi un invito a rinunciare ai festeggiamenti, ma a viverli con maggiore consapevolezza. «Possiamo festeggiare, stare insieme, vivere il mare e le nostre spiagge – conclude Giovanchelli – ma dobbiamo farlo ricordandoci che ogni nostro gesto ha una conseguenza. In questo siamo tutti corresponsabili».
L’invito, alla vigilia di Ferragosto, è dunque semplice: divertirsi e vivere il mare, lasciando sulle spiagge soltanto i ricordi della serata e non rifiuti.
AMBIENTE
Il Parco Regionale Riviera D’Ulisse libera due aquile. Giovanchelli: “La tutela dell’ambiente passa anche da gesti come questo”
FORMIA – Sono state liberate questa mattina lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna della Civita, due aquile. Si tratta di Bianconi – detti anche aquile dei serpenti –, entrambi maschi adulti, tornati finalmente in libertà dopo un lungo percorso di recupero e riabilitazione. I due rapaci – raccontano dal Parco Riviera d’Ulisse – erano stati recuperati in provincia di Frosinone: il primo nell’ottobre del 2025, il secondo a marzo 2026. Dopo mesi di cure e assistenza presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), è arrivato il momento più atteso: quello della restituzione alla natura per Laerte e Telemaco – questi i nomi scelti per i due esemplari.
«Abbiamo voluto chiamare il più anziano Laerte e il più giovane Telemaco – spiega il presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli –. Sono due nomi che richiamano direttamente il mondo dell’Odissea e il rapporto tra padre e figlio, ma soprattutto raccontano due esemplari che oggi, dopo il loro percorso di recupero, abbiamo avuto l’emozione di vedere tornare dove devono stare: in natura. È stato un momento semplice, ma profondamente emozionante. La tutela dell’ambiente passa anche da gesti come questo».
I GPS – La liberazione non rappresenta però il punto conclusivo dell’attività. Al contrario, da oggi prende il via una nuova fase di osservazione e monitoraggio. Grazie ai sistemi GPS installati sugli animali sarà infatti possibile seguirne gli spostamenti, studiarne i comportamenti e raccogliere informazioni utili sulla frequentazione del territorio e sugli habitat scelti anche perché la migrazione dei Bianconi è molto particolare poiché arriva sulle coste dell’Africa ma dopo aver risalito quelle della penisola italiana, francese e anche spagnola.
Il lavoro si inserisce nell’attività di assistenza ai rapaci locali portata avanti dal CRAS, in collaborazione con il servizio naturalistico dell’Ente Parco e con gli organismi impegnati nella ricerca e nella conservazione della fauna selvatica, tra cui ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
«Quella di oggi è una fotografia particolarmente bella di una stagione che, per il nostro territorio, sta regalando importanti segnali dal punto di vista naturalistico – sottolinea il direttore del Parco, Fabio Refini –. Penso ai numerosi nidi di tartaruga marina che abbiamo seguito lungo la costa e alle prime schiuse che stanno già restituendo al mare nuove piccole vite. La liberazione delle due aquile si inserisce nello stesso racconto: quello di un territorio vivo, che dobbiamo conoscere, proteggere e continuare a tutelare».
La presenza dei due Bianconi, e soprattutto il loro ritorno in libertà, rappresenta così anche un’occasione per ricordare il valore della biodiversità che caratterizza l’area della Riviera di Ulisse e i territori circostanti.
AMBIENTE
A Formia nido di tartaruga marina scoperto dopo la schiusa
FORMIA – E’ stato scoperto dopo la schiusa stavolta, un nido di tartaruga marina a Formia, è il 13° di questa estate sulle coste del Lazio. E’ accaduto ieri mattina, in seguito alla segnalazione di alcuni bagnanti che durante la notte avevano osservato delle piccole tartarughe dirigersi verso il mare. I ricercatori della rete TartaLazio dopo un sopralluogo hanno individuato il punto di emersione dei piccoli, confermando la presenza di un nido non ancora censito.
Nella notte appena trascorsa, schiusa invece a San Felice Circeo per un nido presidiato dai volontari e dai ricercatori: “Sono emerse decine di giovani Caretta caretta, che hanno raggiunto il mare”, raccontano da Tartalazio.
Un momento sempre suggestivo, frutto del costante lavoro di monitoraggio, tutela e collaborazione tra volontari, ricercatori e cittadini. Nell’ultima giornata scoperto anche un nido a Montalto di Castro, il quattordicesimo della stagione 2026.
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