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CRONACA

Polizia Locale in lutto nel giorno della Festa di San Sebastiano: muore la giovane moglie di un agente

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LATINA – Nel giorno della Festa di San Sebastiano, la Polizia Locale di Latina è in lutto per la scomparsa improvvisa di Ilenia Salaro, moglie dell’agente Roberto Fighera. La giovane donna, madre di due bambini, di cui l’ultimo nato da pochi mesi, secondo quanto si apprende, aveva contratto il covid due settimane fa, ma le sue condizioni di salute sono peggiorate e si sono aggravate fino alla morte che è ancora tutta da comprendere.

“La triste notizia ha scosso tutti, non soltanto i più stretti colleghi di Roberto ma tutti i dipendenti del Comune e gli appartenenti all’amministrazione”, ha detto la sindaca di Latina Matilde Celentano che ha presenziato nella chiesa del Sacro Cuore, alla messa celebrata dal vescovo Mariano Crociata in un clima mesto, mentre a Borgo Montello si preparavano le esequie di Ilenia celebrate poi alle 14,30 nella chiesa della frazione.

“Prima di iniziare – ha esordito la prima cittadina –  esprimo a nome di tutta l’amministrazione comunale profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Ilenia Salaro. Una giovane donna, madre di due bambini, moglie adorata del nostro agente di Polizia Locale Roberto Fighera, a cui rivolgo le più sentite condoglianze”.

Dopo aver rivolto il saluto e il ringraziamento per l’impegno quotidiano, al comandante, alla dirigente, alle donne e agli uomini della Polizia Locale ha ricordato “l’assottigliamento, negli anni, del numero delle risorse umane, che rende più oneroso l’agire nell’ambito delle proprie funzioni e per questo il mio, il nostro, ringraziamento si raddoppia.                  Lottiamo con una coperta sempre troppo corta, ma lo dobbiamo a chi si è sacrificato per un’intera vita lavorativa al Corpo della Polizia Locale, a chi tutti i giorni onora il lavoro, e alle nuove leve che affrontano funzioni delicate con una prospettiva di un lavoro importante per il bene comune. Lo dobbiamo alla nostra comunità.Essere agente di Polizia locale significa stare in prima linea ogni giorno, girando per le strade e per le piazze cittadine, svolgendo un’attività che è principalmente a contatto diretto con i cittadini, con professionalità su innumerevoli materie: oltre alla disciplina del traffico, del commercio e della sicurezza, svolgono funzione di Polizia giudiziaria, svolgono sorveglianza anagrafica, il controllo degli stranieri, la repressione del commercio abusivo e delle sostanze stupefacenti, alcuni controlli di carattere ecologico-ambientale ed urbanistico-edilizio, l’insegnamento dell’educazione stradale nelle scuole e molto altro ancora, determinato spesso da motivi di urgenza o dall’insorgenza di fattispecie nuove – ha detto nel suo discorso la prima cittadina raccontando un aneddoto – In Comune viviamo costantemente una bellissima testimonianza: c’è un anziano, vigile urbano di Latina per quarant’anni, che spesso si fa accompagnare da chi lo assiste nei giardini comunali. E’ il suo modo di  esprimere, sebbene in pensione ormai da un paio di decenni, la propria appartenenza al Comune, alla Polizia Locale, alla comunità di Latina. Un bellissimo esempio di attaccamento ai valori di partecipazione, condivisone e legalità”.

Oggi il Corpo della Polizia Locale di Latina conta 71 dipendenti, 32 donne e 33 uomini, e si avvale di 8 dipendenti amministrativi. Nell’ultimo anno il personale della Polizia Locale è stato implementato di 13 nuove unità.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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