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A Fondi “Natale e Giubileo: un viaggio di tre giorni nella storia tra tradizioni e spiritualità”

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FONDI   – La magia del Medioevo torna a Fondi con il Corteo Storico, il secondo degli eventi principali dell’iniziativa “Natale e Giubileo: Tradizioni, Storia e Spettacolo”. Venerdì 27 dicembre 2024, con partenza alle ore 17,00 dal Castello Caetani, le vie del centro storico si animeranno con rievocazioni suggestive, figuranti in costumi d’epoca, spettacoli e una speciale cena degustazione a tema medievale. Un viaggio nella storia medievale di Fondi Organizzato dalla Pro Loco Fondi in collaborazione con l’Associazione Il Drappo dell’Assunta e l’Associazione Araldica Contado d’Aquino – APS, il corteo storico propone un itinerario che intreccia tradizione e cultura.

LE TAPPE   –

Piazza IV Novembre (San Francesco)
Proclamazione e Incoronazione di Papa Bonifacio VIII – Una cerimonia simbolica che celebra l’ascesa al soglio pontificio di Benedetto Caetani, divenuto Papa Bonifacio VIII, figura cardine della storia religiosa e politica del XIII secolo.

Piazza Duomo (Chiesa di San Pietro)
Matrimonio tra Roffredo Caetani e Giovanna dell’Aquila – La rievocazione delle nozze tra il conte di Fondi e Giovanna dell’Aquila, evento che rafforzò l’influenza della famiglia Caetani nella regione.

Piazza della Repubblica (Chiesa di Santa Maria)
Indizione del Primo Giubileo del 1300 – Un momento storico di portata epocale, in cui Papa Bonifacio VIII proclamò il primo Anno Santo, trasformando il pellegrinaggio a Roma in un fenomeno di massa senza precedenti.

Largo Luigi Fortunato (Auditorium Comunale, ex Chiesa di San Domenico)
Dante Alighieri e il Giubileo del 1300 – Attraverso le parole del Sommo Poeta, rivivremo il contesto storico e religioso del Giubileo, con un omaggio alla figura di Papa Bonifacio VIII descritto nella Divina Commedia.

Cena Medievale a “La Fondi Nascosta”
A conclusione del corteo, gli spettatori potranno immergersi nei sapori del Medioevo con una cena degustazione presso La Fondi Nascosta. Saranno servite pietanze ispirate alle ricette dell’epoca, per un’esperienza gastronomica unica e autentica. Prenotazione obbligatoria: Per partecipare alla cena, contattare il numero 389 948 2984.

Un evento nel cuore del Natale fondano
L’iniziativa si inserisce nel ricco programma “Un Natale d’inCanto”, che durante il periodo natalizio anima Fondi con eventi culturali, spettacoli e celebrazioni religiose.

Nell’ambito dell’iniziativa culturale e spirituale “Natale e Giubileo: un viaggio di tre giorni nella storia tra tradizioni e spiritualità”, il primo evento sarà il simposio “Giubileo e Papa Bonifacio VIII, Natale nel Medioevo”, che si terrà venerdì 27 dicembre alle ore 10:00 presso la Sala Conferenze del Castello Caetani – Museo Civico di Fondi.

Il simposio, organizzato dall’Associazione Pro Loco Fondi Aps, con il patrocinio del Comune di Fondi e il sostegno di numerosi partner locali, si propone di approfondire aspetti storici, culturali e religiosi legati al Natale nel periodo medievale. In particolare, sarà esplorato il Giubileo del 1300, indetto da Papa Bonifacio VIII, figura centrale nella storia della Chiesa e strettamente legata alla città di Fondi attraverso il conte Roffredo III Caetani. La sua opera nel consolidamento del Castello Caetani e del Palazzo comitale rappresenta un’eredità tangibile di quel periodo storico.

La giornata vedrà la partecipazione di autorevoli studiosi ed esperti del settore:

Maria Cristina Recco, direttrice del Museo del Castello Caetani di Fondi;
Raniero De Filippis, rappresentante dell’Associazione Onorato Il Caetani;
Giuseppe Nocca, docente ed esperto di archeonutrizione e tradizioni popolari;
Don Guerino Piccione, presidente dell’Associazione “Circolo Culturale Cattolico San Tommaso d’Aquino” di Fondi;
Don Gianni Cardillo, parroco della chiesa di San Pietro di Fondi;
Stefania Di Benedetto, ricercatrice storica e direttrice della Pro Loco di Fondi.
A moderare l’evento sarà Gaetano Orticelli, giornalista e presidente della Pro Loco Fondi.

I temi affrontati spazieranno dalle tradizioni natalizie dell’antica Roma, passando per la cristianizzazione della festività, fino agli sviluppi culturali e spirituali del Natale medievale. Un’attenzione particolare sarà riservata all’impatto del primo Giubileo del 1300, un evento che non solo trasformò la religiosità popolare, ma anche l’assetto sociale e politico dell’epoca.

La partecipazione al simposio è libera e gratuita. Per ulteriori dettagli e informazioni, è possibile contattare il numero 329 776 4644 (anche via WhatsApp).

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Luca Argentero diretto da Edoardo Leo al Teatro Nino Canale di Fondi

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FONDI –  Dalla serie Tv di successo Avvocato Ligas, al teatro.  Luca Argentero sarà protagonista al Teatro Città di Fondi “Nino Canale” di “È questa la vita che sognavo da bambino?”, per la regia di Edoardo Leo. Lo spettacolo, scritto da Gianni Corsi, Luca Argentero e Edoardo Leo, con le musiche di Davide Cavuti,  nell’ambito della rassegna proposta da Comune di Fondi e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, sarà in scema il 28 maggio,

Luca Argentero (in foto credit Angelo Redaelli) racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto:  Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità. In lui le persone hanno riconosciuto l’antieroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso.Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

 

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A Priverno torna la Sagra Falia e Broccoletti. Il 15 marzo la ventesima edizione

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Torna a Priverno la Sagra Falia e Broccoletti. Domenica 15 marzo il centro storico ospiterà la ventesima edizione della manifestazione, uno degli appuntamenti più rappresentativi della tradizione gastronomica locale.

Cuore dell’evento saranno Piazza Giovanni XXIII e Piazza Trieste, dove dalle 10 del mattino apriranno gli stand enogastronomici e prenderanno il via le attività della giornata. Alle 12 inizierà la degustazione della falia con i broccoletti, piatto simbolo della tradizione culinaria privernate.

Il programma prevede anche una ciclopasseggiata organizzata da Pisolo Bike e una passeggiata del Vespa Club, mentre nel pomeriggio spazio alla musica dal vivo con HerniCantus e con il gruppo I Dadà. Alle 17 è previsto inoltre uno spettacolo di magia con Samu D. Palma.

Sotto i portici comunali “Paolo Di Pietro”, alle 11, si terrà “BeviAMOcisù”, un’esperienza sensoriale dedicata agli amanti del vino e della cultura enologica. Lungo Via Consolare saranno invece allestiti i mercatini dell’artigianato, mentre tra le novità di quest’anno c’è “A Tutta Birra!”, con degustazioni di birra artigianale.

Spazio anche alle famiglie con animazione per bambini in Piazza Trieste, tra laboratori, giochi e mascotte con Miss Miumiu. Durante la giornata sono previste inoltre iniziative itineranti nel centro storico: passeggiate tra i vicoli curate dal Museo Archeologico di Priverno, aperture straordinarie delle chiese cittadine e musica itinerante con la Bassa Musica Città di Molfetta.

La manifestazione sarà raggiungibile in auto, in treno o anche a piedi lungo la Via Francigena, partendo da Abbazia di Fossanova. Per i camperisti è prevista un’area sosta attrezzata nel centro urbano, con possibilità di raggiungere la sagra a piedi.

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Teatro pontino, Latina ricorda Cafaro, Sanges e di Martino

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Una serata per ricordare tre figure che hanno segnato la storia culturale della città. Venerdì 13 marzo alle 20.00, alla Fattoria Prato di Coppola, Latina rende omaggio ad Armando Cafaro, Gabriele Sanges e Mariano Di Martino, considerati con affetto i “papà” del teatro pontino.

L’iniziativa, pensata come una “teatro/pizza”, riunirà compagnie amatoriali e professionali, amici e appassionati in un incontro informale fatto di aneddoti, ricordi, monologhi, improvvisazioni e testimonianze. Non un evento celebrativo istituzionale, ma un momento condiviso in cui chi vorrà potrà prendere la parola e contribuire a ricostruire la memoria di una stagione culturale che, a partire dagli anni Novanta, ha dato impulso al movimento teatrale locale.

I tre protagonisti hanno avuto un ruolo centrale nella crescita del teatro a Latina, formando attori, coinvolgendo giovani e contribuendo alla nascita di nuove compagnie. Il nome di Armando Cafaro è oggi legato al Teatro Armando Cafaro, a lui intitolato vent’anni fa, simbolo di una stagione culturale significativa per il territorio.

La serata, lanciata su iniziativa di Dante Taddia, si inserisce inoltre in un momento particolare per il teatro cittadino, alla luce dell’annunciato intervento di riqualificazione del Teatro Cafaro, finanziato con fondi FESR per 2,5 milioni di euro e con conclusione dei lavori prevista nel 2027. Un’occasione, dunque, per intrecciare memoria e futuro nel segno della continuità culturale.

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