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CRONACA

Latina, palpeggia un bambino sulla spiaggia, la mamma fa arrestare un 79enne

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LATINA  – La Polizia di Stato ha arrestato a Latina un uomo di 79 anni, residente nel capoluogo, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore. L’intervento questa mattina dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura per  un presunto episodio verificatosi sulla spiaggia della Marina.
Giunti sul posto, gli agenti della Squadra Volante hanno trovato il minore, la madre e il presunto autore dei fatti. Dai primi accertamenti è emerso che il bambino sarebbe stato avvicinato dall’uomo con il pretesto di mostrargli una presunta scottatura e secondo quanto riferito dalla vittima, l’anziano avrebbe poi aperto il costume del minore e lo avrebbe palpeggiato nelle parti intime.
La madre del bambino, richiamata dalle grida del figlio, ha immediatamente richiesto l’intervento della Polizia riuscendo nel frattempo a impedire che l’uomo si allontanasse.
Gli operatori hanno proceduto ai rilievi e all’acquisizione delle prime dichiarazioni testimoniali. Nel corso della perquisizione personale, il 79enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, sottoposto a sequestro insieme con il telefono cellulare per i successivi accertamenti investigativi.
Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di violenza sessuale aggravata e deferito in stato di libertà per il porto dell’arma da taglio.

CRONACA

Distretto LT4, contributi alle famiglie con minori di 12 anni nello spettro autistico

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Sono disponibili contributi economici destinati alle famiglie con minori fino ai 12 anni di età nello spettro autistico residenti nei Comuni del Distretto Socio Sanitario LT4 (Fondi, Lenola, Terracina, Campodimele, Monte San Biagio, San Felice, Sperlonga). L’avviso pubblico è stato pubblicato sull’Albo Pretorio e riguarda misure di sostegno alle famiglie per le spese legate alle attività rivolte ai minori.

La domanda deve essere presentata dalla famiglia entro il 2 ottobre 2026 al Comune di residenza del minore. Sarà quindi il Comune a gestire la raccolta delle richieste e i successivi adempimenti previsti dall’avviso.

Le famiglie che accederanno al contributo dovranno successivamente rendicontare le spese sostenute, utilizzando l’apposita modulistica. La documentazione dovrà essere presentata al proprio Comune di residenza entro il 31 gennaio 2027, che provvederà a trasmetterla all’Ufficio di Piano del Distretto Socio Sanitario LT4.

L’iniziativa è rivolta ai Comuni che fanno parte del Distretto LT4 e punta a sostenere economicamente le famiglie chiamate a sostenere le spese per le attività e gli interventi dedicati ai minori nello spettro autistico.

Il bando completo, le modalità di accesso e la modulistica sono disponibili sul sito del Distretto Socio Sanitario LT4.

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CRONACA

Latina, scende dall’auto e cerca di incendiare la pedana di un pub in via Neghelli, fermato con il complice poco dopo

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LATINA – Paura nel tardo pomeriggio di ieri nella zona dei pub di Latina dove un uomo è sceso da un’auto e ha tentato di dare fuoco alla pedana di un locale in Via Neghelli  che si trova nel tratto finale della strada che incrocia la circonvallazione. Aveva il volto coperto e avrebbe usato una bottiglia incendiaria che però non è esplosa, poi la fuga a bordo di un’auto che lo attendeva. La macchina però, ripartendo, ha incrociato una Volante della polizia e e gli agenti hanno notato l’uomo con il volto travisato, fermando la vettura poco dopo.

Sul posto, per le indagini sull’episodio che ha tutto il sapore dell’atto intimidatorio, sono intervenuti i carabinieri che analizzeranno anche le immagini di alcune telecamere della zona. Il locale secondo quanto emerso di recente ha cambiato gestione.

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CRONACA

Controlli lungo i fiumi Sisto e Linea, tra pesca di frodo e materiali abbandonati

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TERRACINA – Notte di controlli per i volontari Vigiles-FIPSAS, impegnati in un servizio di vigilanza lungo i corsi d’acqua e nelle aree maggiormente interessate dall’attività di pesca nel territorio comunale di Terracina. Al termine sono state contestate complessivamente 17 sanzioni amministrative, per un importo superiore ai 2.000 euro per pesca notturna, pesca senza licenza e effettuata su manufatti. Durante l’attività di vigilanza sono stati effettuati anche due sequestri di attrezzature da pesca. I volontari sono inoltre intervenuti a tutela della fauna ittica, procedendo alla reimmissione in acqua di circa 2 chilogrammi di pesce, tra cui carpe, cavedani e carassi, restituendo gli esemplari al loro ambiente naturale.

Durante il servizio  – raccontano i volontari in una nota – sono state infatti individuate anche diverse situazioni di degrado ambientale e abbandono illecito di rifiuti. Sul Diversivo Linea, nei pressi di Borgo Hermada, è stata rinvenuta una discarica di rifiuti speciali costituiti da calcinacci e materiali derivanti da attività edilizie. Sul fiume Sisto, invece, nelle aree adiacenti al corso d’acqua, sono stati rinvenuti alcuni materassi e sacchi contenenti rifiuti, abbandonati illegalmente. Situazioni che evidenziano come la vigilanza sul territorio debba necessariamente riguardare non soltanto il rispetto delle norme sulla pesca, ma anche la protezione degli ambienti fluviali e delle aree naturali.

«Non possiamo rimanere indifferenti di fronte all’abbandono dei rifiuti, soprattutto quando questi vengono lasciati a pochi metri dai corsi d’acqua. Materassi, sacchi di immondizia e materiali edili trasformano le sponde dei nostri fiumi in vere e proprie discariche a cielo aperto, mettendo a rischio il decoro del territorio e l’equilibrio dell’ambiente fluviale», sottolineano il coordinatore provinciale Emiliano Ciotti e la vice coordinatrice Anna Mula, responsabili delle Guardie Vigiles-FIPSAS – «La tutela dei corsi d’acqua deve passare non soltanto attraverso il contrasto alla pesca di frodo, ma anche attraverso una costante attività di vigilanza ambientale e di segnalazione delle situazioni di degrado. I nostri volontari continueranno a essere presenti sul territorio, mettendo a disposizione tempo e impegno per proteggere i fiumi, la fauna ittica e l’ambiente».
La pesca di frodo rappresenta infatti un fenomeno che non riguarda soltanto il mancato rispetto delle regole, ma può avere conseguenze sull’equilibrio degli ecosistemi acquatici e sulla conservazione della fauna ittica. L’attività notturna abusiva, la pesca senza licenza e l’utilizzo di modalità o attrezzature non consentite possono compromettere la corretta gestione della risorsa ittica e danneggiare un patrimonio naturale che appartiene all’intera collettività.
Allo stesso modo, l’abbandono di rifiuti lungo i corsi d’acqua costituisce una grave forma di degrado ambientale. Calcinacci, materassi, sacchi di immondizia e altri materiali abbandonati possono finire nell’ambiente acquatico, compromettendo le sponde e gli habitat della fauna. «La tutela dell’ambiente – concludono Ciotti e Mula – richiede presenza, attenzione e collaborazione. I nostri fiumi e i nostri canali sono un patrimonio naturale che deve essere difeso e consegnato integro alle future generazioni».

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