POLITICA
Playground di via Don Morosini, Chiarato replica alle opposizioni: “Nessun errore progettuale, l’opera si farà”
Il playground previsto in via Don Morosini sarà realizzato e non verrà spostato. Lo ribadisce l’assessore allo Sport del Comune di Latina, Andrea Chiarato, replicando alle dichiarazioni dei consiglieri di Latina Bene Comune, che avevano parlato di presunti errori progettuali e della necessità di rivedere l’intervento finanziato attraverso il progetto “Sport Illumina”.
Secondo l’assessore, non esiste alcun atto che certifichi errori nella progettazione né alcuna decisione che metta in discussione la realizzazione dell’opera. Chiarato spiega che, dopo la consegna dell’area, si è semplicemente deciso di apportare una modifica tecnica non sostanziale, senza variazioni del quadro economico né delle finalità del progetto.
L’adeguamento riguarda esclusivamente il posizionamento dell’impianto sportivo, che sarà collocato a una distanza di 2 metri e mezzo dagli alberi presenti per salvaguardarne l’apparato radicale e valorizzare il patrimonio verde dell’area.
L’assessore ricorda inoltre che il Comune di Latina si è classificato quinto a livello nazionale nel bando “Sport Illumina”, ottenendo un finanziamento di 320 mila euro da Sport e Salute. Tra le tre aree proposte dall’amministrazione, è stata scelta proprio via Don Morosini perché rispondente ai criteri del bando, rivolto alla riqualificazione di quartieri caratterizzati da degrado o fragilità sociale attraverso la realizzazione di spazi dedicati allo sport e all’aggregazione.
Secondo Chiarato, l’area è da tempo interessata da criticità sotto il profilo della sicurezza e del decoro urbano e il nuovo playground rappresenta un investimento finalizzato a restituire lo spazio pubblico ai cittadini, offrendo ai giovani un luogo di incontro e pratica sportiva.
L’assessore conclude sottolineando che il progetto non subirà modifiche sostanziali e che il playground resterà in via Don Morosini, inserendosi nel piano nazionale che prevede la realizzazione di 85 impianti sportivi multifunzionali gratuiti in altrettante città italiane.
POLITICA
Delitto Moro, Procaccini: “Richiesta di estradizione di Casimirri dovere morale, giuridico e istituzionale”
TERRACINA – “La decisione del regime nicaraguense di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Italia non deve indebolire il cammino della giustizia. La richiesta di estradizione di Alessio Casimirri, condannato a sei ergastoli per la strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro, rappresenta un dovere morale, giuridico e istituzionale nei confronti dello Stato e della memoria di tutte le vittime del terrorismo”. Lo afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo e già sindaco di Terracina per otto anni, sottolineando anche il legame di Moro con la città laziale.
“In questo momento il pensiero corre ad Aldo Moro, cittadino onorario di Terracina, città alla quale era profondamente legato e dove amava trascorrere le sue vacanze estive insieme alla famiglia, trovando serenità e riservatezza. Quel legame fu spezzato per sempre quando Casimirri e gli altri brigatisti delle Brigate Rosse lo rapirono e assassinarono, strappandolo ai suoi cari e alla storia della nostra democrazia”, conclude Procaccini.
ATTUALITA'
Commissione deserta sul futuro del Latina Basket, il PD attacca: la città non lo meritava
Commissione deserta e futuro del Latina Basket ancora in sospeso. È quanto denunciano i consiglieri comunali del Partito Democratico, Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, dopo il mancato svolgimento della Commissione congiunta Urbanistica, Attività Produttive e Sport convocata per discutere una proposta ritenuta urgente per garantire la prossima stagione sportiva della società nerazzurra.
Secondo i due esponenti del pd, l’assenza del numero legale, determinata dalla mancata partecipazione della maggioranza, ha impedito di affrontare il provvedimento che avrebbe consentito la realizzazione di una struttura temporanea destinata ad ospitare le attività del Latina Basket, interamente finanziata dal soggetto privato.
«Quanto accaduto oggi è un fatto grave e incomprensibile – dichiarano Campagna e Majocchi –. Non è stato possibile discutere una proposta attesa e urgente, finalizzata a permettere alla società di salvaguardare la prossima stagione sportiva».
Alla seduta erano presenti dirigenti, atleti e rappresentanti della famiglia Benacquista, a testimonianza dell’importanza del progetto per una realtà che da decenni rappresenta uno dei punti di riferimento dello sport cittadino e che, ancora una volta, si era detta pronta a investire risorse proprie per sopperire alla mancanza del Palazzetto dello Sport.
I consiglieri del PD ricordano inoltre come già lo scorso anno la società avesse avanzato una proposta per la realizzazione, sempre a proprie spese e sulla stessa area, di un impianto sportivo. Un progetto che, dopo una prima discussione in Commissione, non avrebbe però avuto ulteriori sviluppi.
«Oggi si è arrivati a una soluzione temporanea proprio per affrontare un’emergenza non più rinviabile, ma anche questa volta la maggioranza ha scelto di non assumersi la responsabilità di affrontare il tema», sottolineano ancora Campagna e Majocchi.
Per il Partito Democratico si tratta dell’ennesimo segnale di difficoltà da parte dell’amministrazione comunale nel garantire tempi certi e risposte adeguate su questioni considerate strategiche per la città.
«Che si tratti di disorganizzazione o di difficoltà politiche interne, il risultato non cambia: a pagarne le conseguenze sono le associazioni sportive, gli atleti e l’intera comunità», concludono i consiglieri, chiedendo la riconvocazione della Commissione «con la massima urgenza» perché «il mondo dello sport latinense merita rispetto, attenzione e istituzioni in grado di decidere, non di rinviare».
POLITICA
Servizi sociali, contratti in scadenza: il sindaco di Bassiano chiede la convocazione della conferenza dei sindaci
BASSIANO – Il sindaco di Bassiano Giovanbattista Onori chiede la convocazione immediata e urgente della conferenza dei sindaci per la sanità per sottoporre all’attenzione una situazione che – spiega – “rischia di compromettere in modo irreversibile la tenuta del sistema assistenziale dei comuni nell’ambito Lt3”. Il problema riguarda la scadenza imminente dei contratti a tempo determinato degli assistenti sociali: “Se non interverremo con urgenza – scrive Onori – l’intera rete dei servizi sociali territoriali subirà una pesantissima battuta d’arresto con la paralisi immediata delle attività di presa in carico delle persone non autosufficienti, di contrasto alla povertà, di inclusione sociale e di sostegno a tutte le fasce più fragili delle nostre comunità”.
Anche il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, il 10 giugno scorso aveva formalmente evidenziato la necessità di un “confronto distrettuale per esaminare le criticità esistenti e individuare soluzioni concrete”.
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