POLITICA
Playground in viale Don Morosini, Lbc: “L’Amministrazione ci ripensi, ascolti i cittadini”
LATINA – Il progetto del playground non piace ai residenti in Viale Don Morosini (dove deve essere realizzato). Cittadine e cittadini, che hanno formato un comitato e si battono contro il degrado della zona, chiedono, al posto della struttura sportiva, una valorizzazione del corridoio verde già esistente. E ora, l’occasione potrebbe essere offerta da un errore progettuale. Lo sottolinea in una nota Lbc.
“Abbiamo appreso che il progetto del playground previsto in viale Don Morosini dovrà essere riprogettato a causa di un errore. La soluzione originaria infatti presentava criticità legate all’escavo e alla conseguente pavimentazione, prevista troppo a ridosso delle radici degli alberi esistenti, e per questo motivo sarà necessaria una variante progettuale che modificherà forma e dimensioni dell’impianto che diverrà più stretto e più lungo”. Per Latina Bene Comune, con i consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, e la segretaria Elettra Ortu La Barbera, questa rimodulazione del progetto non deve essere considerata una semplice correzione tecnica, ma un’opportunità politica e amministrativa per rimettere in discussione la scelta della localizzazione stessa dell’opera e per raccogliere le istanze dei cittadini residenti.
Il suggerimento che arriva dal partito di opposizione è di trasferirlo al Gionchetto e in Viale Don Morosini investire “nel cosiddetto depaving, cioè nella rimozione di cemento e asfalto per restituire spazio al verde, aumentare la permeabilità dei suoli e migliorare il benessere delle persone”, mentre “l’intervento previsto in viale Don Morosini va nella direzione opposta”.
Per queste ragioni Lbc chiederà la convocazione di una commissione Lavori Pubblici dedicata, affinché si apra un confronto trasparente sulla variante progettuale e sulla possibilità di individuare una diversa collocazione dell’opera, cercando di contribuire alle scelte dell’amministrazione in modo costruttivo e nell’interesse della città”.
Per l’assessore allo Sport e all’impiantistica sportiva, Andrea Chiarato, che ha fortemente voluto il progetto del Playground anche come soluzione antidegrado in centro città, la modifica progettuale di cui parla Lbc riguarda solo una trentina di centimetri (lo spazio gioco dovrà essere ristretto e allungato) ed è necessaria per non intaccare gli alberi presenti nell’area che non dovranno essere in alcun modo toccati o danneggiati. Si tratta dunque di una polemica pretestuosa.
POLITICA
Alessandro Onorato a Latina per presentare Progetto Civico Italia
LATINA – Giovedì 2 luglio dalle ore 18 alle 19.45 al Circolo Cittadino si terrà l’incontro pubblico di presentazione di “Progetto Civico Italia”. Sarà presente Alessandro Onorato, promotore del progetto e attuale Assessore allo Sport ed al Turismo del Comune di Roma che alcuni giorni fa ha tenuto a Roma la prima riunione nazionale del neonato movimento che si riconosce nell’area progressista e punta alle prossime elezioni politiche. A Latina Progetto Civico Italia ha registrato l’adesione del movimento Latina Bene Comune.
POLITICA
Simone Acquasanta nuovo segretario dei GD di Latina
LATINA – Il circolo dei Giovani Democratici di Latina si rinnova. In occasione del congresso comunale celebrato sabato 27 giugno presso la sede della federazione provinciale del Partito Democratico di viale Pierluigi Nervi è stato eletto il nuovo segretario, Simone Acquasanta (nella foto il settimo da sinistra). Al momento congressuale, che ha riscontrato una buona partecipazione da parte degli iscritti e delle iscritte della giovanile, hanno portato i loro saluti al segretario eletto Omar Sarubbo, segretario del PD provinciale, i membri del gruppo consiliare PD di Latina, Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, poi Stefano Vanzini, segretario della federazione provinciale dei Giovani Democratici, Filippo Perticara dei GD regionali e Lorenzo Cervi, segretario del PD di Fondi e, per l’occasione, in rappresentanza del circolo GD della Piana. Infine, il congresso è stato impreziosito anche dai saluti e dai messaggi di incoraggiamento arrivati dalla Rete degli Studenti Medi, CGIL, ANPI e del Movimento Federalista Europeo.
Dopo i saluti istituzionali, il congresso è proseguito con la relazione della segretaria uscente, Carlotta Paladino, nella quale ha riassunto quanto accaduto e realizzato nel suo mandato, sottolineando quali dovrebbero essere le sfide della giovanile per il futuro. Successivamente, l’assemblea è passata alla votazione, eleggendo all’unanimità il nuovo segretario.
Simone Acquasanta, ventitré anni, è studente universitario presso il corso di “Scienze politiche e relazioni internazionali” di Roma Tre. Da ormai tre anni è iscritto al Partito Democratico e ai Giovani Democratici di Latina. Nel corso del tempo ha saputo distinguersi all’interno della giovanile per il suo impegno serio e costante, risultando ormai un elemento cardine e riconoscibile del circolo di Latina e della federazione GD provinciale, presso cui è stato anche membro dell’ultima segreteria. La sua candidatura è stata accompagnata da un lungo documento programmatico, intitolato “Partecipazione, presenza e comunità: le basi della nostra giovanile”.
Nel documento Acquasanta descrive l’attuale situazione di Latina con “diseguaglianze su più fronti e l’assenza da parte dell’amministrazione Celentano di una visione completa sulla città e, più nel particolare, sulle politiche giovanili, che si presentano frammentate e prive di un vero disegno organico”. Con il nuovo congresso i Giovani Democratici vogliono così rinnovare l’impegno nel contribuire a costruire una alternativa progressista credibile all’attuale governo della città. Tra le priorità politiche indicate nel documento si trovano i temi riguardanti il lavoro e la precarietà giovanile, con grande attenzione al fenomeno del caporalato. Centrali sono le tematiche inerenti al diritto allo studio, all’abitare e ai problemi legati alla mobilità. Importanti, poi, il rapporto tra città e università, la rigenerazione degli spazi urbani, il welfare culturale e il diritto allo sport. Infine, non mancano temi di carattere globale, che la giovanile vuole portare sul territorio in nome di una sensibilità valoriale molto sentita. Per questo i GD si ritroveranno ancora impegnati nella lotta al patriarcato e ad ogni forma di discriminazione e violenza di genere. Inoltre, come già dimostrato in passato dalla giovanile, grande attenzione sarà posta nei confronti dei temi internazionali, come la condanna allo Stato di Israele per il genocidio in corso contro il popolo palestinese e il sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia.
Il neo segretario si è anche soffermato sul tipo di rapporto che la giovanile dovrebbe intraprendere con il Partito Democratico di Latina. “Vogliamo autonomia, ma allo stesso tempo un coordinamento stabile col partito fondato su basi precise: essere dentro le discussioni prima che le decisioni vengano prese e che le nostre proposte entrino nell’agenda del partito. Ci riserviamo, infine, anche l’opportunità di criticare e dissentire. Perché un’organizzazione giovanile sempre allineata con il partito adulto non è un alleato: è uno specchio. E di specchi questo partito non ha bisogno”, ha dichiarato.
POLITICA
Si insedia il nuovo Consiglio Provinciale, le linee di mandato del Presidente Carnevale
LATINA – Si è tenuta questa mattina (venerdì 26 giugno 2026, alle ore 10.00) nella Sala Cambellotti della Provincia di Latina la prima seduta del nuovo Consiglio Provinciale convocata dal Presidente, Federico Carnevale aperta dall’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte degli studenti dell’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Latina. Protagonisti dell’esibizione sono stati Lorenzo Caperna al violino, Angelo Lii alla fisarmonica, Chris Sode al violoncello e Chiara Renzelli alla voce, accompagnati dalla Dirigente scolastica, professoressa Paola Liveroli.
Dopo la convalida dei neo-consiglieri provinciali, Carnevale ha illustrato le linee programmatiche di mandato.
“Immaginiamo una Provincia che sia innanzitutto la Casa dei Comuni – ha detto il Presidente – il luogo dove i Sindaci possano confrontarsi, condividere idee e costruire insieme soluzioni ai problemi del territorio. Una Provincia che svolga il ruolo di Cabina di Regia, capace di programmare, coordinare e dare una direzione strategica allo sviluppo. Una Provincia che sia Motore di sviluppo, aiutando i Comuni ad attrarre investimenti, risorse e opportunità. E infine una Provincia che sia Punto di connessione: tra istituzioni, tra territori e tra il nostro territorio e le opportunità offerte dalla Regione, dallo Stato e dall’Europa. Questa è la nostra idea di governo di area vasta: una Provincia che ascolta, coordina, programma e crea opportunità. Perché solo facendo squadra possiamo costruire un futuro più forte per tutto il territorio provinciale”.
Carnevale ha poi illustrato all’aula punto per punto il suo programma di governo per il territorio basato su “quattro direttrici strategiche che rappresentano la bussola dell’azione amministrativa per i prossimi anni”. La prima è la Provincia come Casa dei Comuni e Cabina di Regia Territoriale, la seconda è la Provincia delle Opportunità e della Programmazione; capace di pianificare lo sviluppo, attrarre risorse e trasformare i progetti in risultati concreti per cittadini e imprese. La terza è la Provincia delle Connessioni, dell’Accessibilità e della Resilienza Territoriale: perché infrastrutture, mobilità e sicurezza rappresentano le condizioni indispensabili per la crescita e la competitività del nostro territorio. Infine, la quarta direttrice è la Provincia delle Identità, della Cultura e della Sostenibilità, che valorizza il patrimonio storico, ambientale e paesaggistico come leva di sviluppo e di qualità della vita.
Ascoltare, coordinare, programmare e creare opportunità per l’intero territorio, gli obiettivi indicati dal Presidente che ha concluso: “L’impegno che assumiamo davanti a questo Consiglio Provinciale e davanti all’intera comunità provinciale è lavorare con responsabilità, con spirito di servizio e con una visione condivisa del futuro. Perché una Provincia più forte significa, prima di tutto, un territorio più forte”.
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