POLITICA
SCUOLA DI VOLO COMANI
Il sindaco: “Se confermato, il trasferimento è una grave perdita”
LATINA – “L’ipotesi di trasferimento della scuola di volo militare da Latina a Napoli Grazzanise, ancorché attualmente non confermata e priva di atti ufficializzati, è una soluzione che comunque priverebbe la nostra città di un importante centro di addestramento che da decenni garantisce al nostro territorio una prestigiosa presenza, importante anche sotto il profilo sociale ed economico”.
E’ quanto afferma il Sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, che nel ribadire la sua posizione di ampia apertura e disponibilità ad essere interprete di una azione istituzionale per valutare il futuro dell’aeroporto “Comani”, aggiunge:
“L’aeroporto “Comani” e la sua scuola di volo rappresentano un pezzo importante nella storia della nostra città, configurandosi anche come un interessante indotto di carattere economico che coinvolge centinaia di famiglie. Il progetto di un aeroporto civile a Latina, ipotesi che al momento non trova basi concrete e per la quale, nel mese di agosto di un anno fa, avevo chiesto chiarimenti all’allora ministro Corrado Passera nell’ambito del varo del nuovo piano nazionale degli aeroporti, rappresenta comunque un progetto complesso e difficile specie in questo particolare momento economico. Nel caso in cui si aprisse l’interesse di soggetti pubblici e privati ad investire sull’aeroporto di Latina, per un uso civile, sarebbe un positivo elemento e potrebbe essere certamente valutata anche l’ipotesi di una proficua ed efficace coesistenza tra le due diverse realtà, civile e militare. Se, invece, oggi si aprisse la strada alla chiusura del “Comani”, l’unica certezza è che si andrebbe a perdere un pezzo di storia della nostra città e a compromettere un indotto economico non indifferente. Come amministrazione stiamo seguendo da vicino la situazione, anche attraverso il confronto con le massime autorità dell’Aeronautica militare, per valutare ogni prospettiva di sviluppo del “Comani”.
POLITICA
Sabaudia, la minoranza scrive al Prefetto: «Violato il termine per la convocazione del Consiglio comunale»
I consiglieri comunali di minoranza di Sabaudia hanno inviato oggi una segnalazione al Prefetto di Latina, contestando il mancato rispetto dei termini previsti dal Testo Unico degli Enti Locali per la convocazione del Consiglio comunale. Al centro della vicenda c’è una richiesta di convocazione urgente presentata dalle opposizioni il 27 agosto 2026. La richiesta riguardava, in particolare, la determinazione numero 2054 del 27 agosto, relativa alla procedura aperta per la concessione in gestione dei servizi legati alla balneazione sulle spiagge libere, con la possibilità di installare chioschi.
Secondo i consiglieri di minoranza, il provvedimento sarebbe in contrasto con quanto emerso durante la seduta del Consiglio comunale del 7 maggio, in particolare rispetto alle decisioni sull’assegnazione dei lotti. La contestazione riguarda anche i tempi di convocazione dell’assemblea. L’articolo 39, comma 2, del decreto legislativo 267 del 2000 stabilisce che, quando la richiesta di convocazione è presentata da almeno un quinto dei consiglieri, il Presidente del Consiglio deve riunire l’assemblea entro un termine non superiore a venti giorni. Secondo quanto riferito dalla minoranza, il termine sarebbe scaduto senza che il Consiglio comunale fosse convocato.
Durante la conferenza dei capigruppo del 10 settembre, la presidenza avrebbe prospettato un rinvio della discussione, motivandolo con la procedura di gara ancora in corso. Sarebbe stato inoltre richiesto un parere al Prefetto sulla questione. Per la minoranza, però, questo passaggio avrebbe determinato una sospensione dell’iter oltre il termine previsto dalla legge.
I consiglieri hanno quindi deciso di rivolgersi al Prefetto di Latina, chiedendo l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 39, comma 5, del TUEL, in caso di mancata convocazione del Consiglio nei termini stabiliti. La segnalazione apre ora un confronto sulla corretta applicazione delle procedure previste dalla normativa per la convocazione dell’assemblea comunale.
POLITICA
Noi Moderati porta a Latina il sit-in per le sorelle iraniane Taraneh e Romina Rahimi
LATINA – Noi Moderati porta a Latina il sit-in per Taraneh e Romina Rahimi. Sabato 19 settembre, alle 11.00 in Piazza della Libertà, un presidio aperto a partiti, associazioni, sindacati e cittadini dal titolo “La libertà non si impicca” per sostenere le giovani sorelle iraniane arrestate per aver partecipato alle proteste contro il regime, ora detenute e, secondo quanto denunciato dalla famiglia, sottoposte a gravi maltrattamenti. Da qualche giorno si è diffusa la notizia che Taraneh è stata condannata a morte per impiccagione, mentre Romina è stata condannata a 25 anni di carcere. Da questa vicenda è partita la mobilitazione di Noi Moderati che, dopo il sit-in organizzato nei giorni scorsi davanti all’Ambasciata iraniana a Roma, arriva ora a Latina.
Con il sit-in si chiede la liberazione delle due giovani donne e, più in generale, si vuole riaffermare il principio della difesa delle libertà individuali e dei diritti fondamentali. Per questo il coordinatore provinciale di Noi Moderati, Alessandro Paletta, rivolge un appello a tutte le forze politiche, ai sindacati, alle associazioni e ai cittadini:“Faccio un appello affinché al sit-in aderiscano tutti coloro che ritengono doveroso schierarsi e dimostrare il proprio impegno su un tema che non deve e non può essere di parte. Noi Moderati indica solamente la data e il luogo in cui stare insieme e manifestare un principio sul quale non ci si può dividere: la difesa delle libertà individuali, nessuna esclusa”.
E proprio per sottolineare il carattere trasversale dell’iniziativa, l’invito è a partecipare ciascuno con i propri simboli, le proprie bandiere e la propria identità.
“Ci sono nel mondo tanti, troppi casi simili – aggiunge Paletta – ma quello delle gemelle iraniane assume un valore altamente simbolico oltre che umanamente straziante. Spero di trovare in piazza altri partiti, sindacati e associazioni di cittadini, ognuno con i propri simboli e la propria identità. Su un tema del genere sarebbe anche sbagliato spersonalizzarsi: la forza del messaggio può venire proprio dalla condivisione dello stesso principio da parte di tante sensibilità diverse e spero che Latina colga questa occasione per farsi vedere unita in nome della libertà”.
L’appuntamento di Latina – si legge in una nota – vuole così raccogliere e rilanciare il messaggio partito da Roma: la libertà non può essere difesa a corrente alternata e i diritti umani non possono conoscere appartenenze politiche. La scelta di Piazza della Libertà, davanti alla Prefettura, non è casuale: è un luogo che rappresenta le istituzioni e la presenza dello Stato sul territorio. Ed è proprio davanti alle istituzioni che Noi Moderati vuole portare una richiesta semplice e universale: che la libertà e i diritti fondamentali siano difesi, sempre e per tutti.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Bando di gara da 6,5 milioni per riqualificare l’ex cinema Augustus di Sabaudia
SABAUDIA – E’ stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di riqualificazione dell’ex cinema Augustus in piazza del Comune a Sabaudia chiuso da oltre 10 anni. Ne dà notizia il sindaco Alberto Mosca: “Nei giorni scorsi – spiega – la Centrale Unica di Committenza di Fondi, di cui fa parte anche il Comune di Sabaudia, al termine di un lungo e complesso iter progettuale e procedimentale ha pubblicato il bando di gara per aggiudicare i lavori di riqualificazione dell’ex Cinema. L’importo complessivo del progetto esecutivo è di circa 6,5 milioni di euro, di cui 3,2 milioni per finanziamento concesso dal Credito Sportivo e Culturale, 2,3 milioni per contributo del Ministero della Cultura e la restante somma di circa 1 milione di euro tramite devoluzione di mutuo”. Il termine per la presentazione delle offerte scadrà il 28 settembre. L’intervento, inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028, riguarderà il recupero, il restauro e la realizzazione di moderni impianti tecnologici, l’immobile sarà così destinato a sala convegni, teatro e cinema
“Io e tutta l’Amministrazione comunale siamo molto soddisfatti di avere raggiunto questo importante risultato”- dichiara il Sindaco Alberto Mosca – “perché la riqualificazione e la conseguente restituzione alla collettività dell’Augustus era uno dei punti centrali del nostro Programma di Mandato. Non si è trattato di un lavoro semplice, sia per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie, sia per la complessità della fase progettuale, e di questo sono veramente grato alle Aree Tecnica e Finanziaria del Comune. Hanno svolto un eccellente lavoro ! L’avvio dell’intervento per la riapertura del Cinema-Teatro “Augustus” è la ulteriore prova che la valorizzazione della cultura, in tutti i suoi aspetti, è per me e la mia Amministrazione una priorità, in particolare per quanto riguarda le nuove generazioni. Su questo rilevante aspetto continueremo a lavorare con ogni energia possibile” .
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