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Giovedì Santo, Requiem di Mozart al D’Annunzio

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requiemLATINA Giovedì 17 aprile, alle ore 21.00, al Teatro D’Annunzio di Latina sarà eseguiti per la prima volta il “Requiem” di Mozart. Sul palco l’Orchestra “Ottorino Respighi” del Conservatorio di Latina, diretta da Benedetto Montebello, quattro solisti – Chiara D’Acunto, soprano, Eleonora Cipolla, mezzosoprano, Carlo Putelli e Massimiliano Fiorini, rispettivamente tenore e basso –   e oltre 90 coristi dei tre Cori della città – il “Respighi”, diretto da Mauro Bacherini,  il “Madrigaletto”, diretto da Nicolò Iucolano , e la “Corale San Marco”, diretta da Mauro Bassi, per una delle opere più note di Mozart, il suo poema incompiuto,  il capolavoro su cui è fiorita una vera mitologia. Un’ora prima del concerto, alle 20.00 è previsto un aperitivo con vini dell’azienda Casale del Giglio.

“L’allestimento del “Requiem” che verrà presentato la sera di Giovedì Santo al D’Annunzio di Latina è il risultato di una fatica nata tutta dentro la città – si legge in una nota degli organizzatori –  Un’Orchestra a Teatro” è la voglia delle sue istituzioni musicali di diventare per la città capoluogo, ma anche per il comprensorio, uno spazio nel quale mettere in comune competenze, risorse, energie e passioni; creare una struttura stabile e qualificata per la musica, un luogo per artisti affermati, ma anche una “palestra” e un percorso di formazione per i giovani. Una sinergia tra Conservatorio “Respighi” , il Campus Internazionale di Musica e il  Comune di Latina, che a metà della seconda edizione, sta dimostrando che in fondo era giusto crederci.

L’OPERA –  Il Requiem K626 è veramente il mistero di un capolavoro incompiuto, che nel corso del tempo ha diviso gli storici e i musicologi e alimentato congetture. La storia è nota. Nell’estate del 1791, anno della morte, Mozart ricevette da un misterioso intermediario l’incarico di scrivere una messa da requiem. A metà settembre la sua salute peggiorò, ma si si aprì per lui un periodo di grande creatività, ben ricostruito dal regista Milos Forman nel film «Amadeus» del 1985. Mozart continuò a lavorare instancabilmente fino del 4 dicembre: rivide con alcuni cantanti le parti già compiute del Requiem. La notte seguente morì. Il lavoro sarà completato dagli allievi.

 Biglietti: Platea:  Intero 15€;  Ridotto 10€;  Galleria:  8€ (Diritto di prevendita 1,50€)

 Orario botteghino:

mercoledì 16 aprile: ore 10 – 13 giovedì 17 aprile: 10-13/16-21 tel. 0773 652642

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Pontinia Rock & Blues Festival 2026: tre serate di grande musica con Eric Sardinas, Curtis Salgado, Cheap Wine e Greg & The Three-Billies

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L’estate pontina torna ad accendersi con uno degli appuntamenti musicali più attesi del Lazio. L’Associazione Culturale Papyrus, la Pro Loco di Pontinia e il Comune di Pontinia presentano la XXIII edizione del Pontinia Rock & Blues Festival, in programma il 17, 18 e 19 luglio 2026 presso il Teatro all’Aperto “Giovanni Verga” di Pontinia. Tre serate a ingresso gratuito dedicate alla migliore musica rock, blues, soul e rockabilly, con artisti italiani e internazionali pronti a trasformare il cuore della città in un grande palcoscenico sotto le stelle.

Nel corso degli anni il festival si è affermato come una delle manifestazioni musicali più importanti della provincia di Latina e dell’intero Lazio, richiamando migliaia di spettatori e contribuendo alla promozione culturale e turistica del territorio. Anche per il 2026 la Pro Loco di Pontinia, con il sostegno del Comune, ha affidato la direzione artistica all’Associazione Culturale Papyrus, ideatrice della rassegna.

Venerdì 17 luglio: il rock autentico dei Cheap Wine

La prima serata vedrà protagonisti i Cheap Wine, storica band marchigiana che da oltre trent’anni rappresenta una delle realtà più apprezzate del rock indipendente italiano. Con dodici album pubblicati e una lunga carriera costellata di riconoscimenti da parte della critica e del pubblico, il gruppo porterà a Pontinia il proprio sound autentico, capace di coniugare tradizione e innovazione.

Ad aprire il festival saranno Lello Panico & The Electric Roots, formazione composta da musicisti di grande esperienza che proporranno un coinvolgente mix di blues, soul e funky, regalando al pubblico groove irresistibili e atmosfere tutte da vivere.

Sabato 18 luglio: il ritorno di Eric Sardinas

La seconda serata sarà dedicata a uno dei nomi più esplosivi del blues-rock internazionale: Eric Sardinas.

Il chitarrista statunitense torna sul palco del Pontinia Rock & Blues Festival a distanza di diciotto anni dalla sua memorabile esibizione del 2008. Celebre per il suo stile incendiario e per l’inconfondibile utilizzo della chitarra resofonica, Sardinas è considerato uno dei musicisti più carismatici della scena contemporanea. Le sue performance, intense e travolgenti, sono capaci di fondere tecnica straordinaria, energia pura e profonda emotività.

Ad aprire la serata sarà Elli de Mon, tra le artiste blues italiane più apprezzate anche all’estero. La sua formula da one-woman-band combina chitarre, percussioni e una voce intensa in un viaggio sonoro che attraversa blues delle origini, suggestioni psichedeliche e atmosfere tribali.

Domenica 19 luglio: Curtis Salgado e Greg per il gran finale

La XXIII edizione si concluderà con una serata ricca di energia e talento.

Sul palco salirà Curtis Salgado, autentica leggenda del blues e del soul americano. Cantante, armonicista e performer di straordinaria esperienza, Salgado è considerato una delle voci più autorevoli dell’R&B contemporaneo. Dopo oltre cinquant’anni di carriera continua a conquistare il pubblico grazie a una presenza scenica magnetica e a una capacità interpretativa fuori dal comune.

A completare il programma sarà Greg & The Three-Billies. Claudio Gregori, conosciuto dal grande pubblico semplicemente come Greg, mostrerà il suo lato più rock’n’roll insieme ad Andrea Pesaturo, Ivano Sebastianelli e Riccardo Colasante. Una performance all’insegna del rockabilly, del divertimento e della voglia di ballare che promette di chiudere il festival nel migliore dei modi.

Come da tradizione, il Pontinia Rock & Blues Festival offrirà molto più dei concerti. All’interno dell’area Food, Drink & Stand sarà possibile degustare specialità del territorio pontino, sorseggiare una birra durante gli spettacoli e vivere l’atmosfera conviviale che da sempre caratterizza la manifestazione.

Gli stand gestiti dagli staff di Papyrus e Pro Loco accoglieranno i visitatori e offriranno la possibilità di acquistare il merchandising ufficiale del festival. Non mancheranno inoltre occasioni per incontrare da vicino gli artisti ospiti della rassegna.

Apertura cancelli ore 20:00 – Inizio concerti ore 21:00

Venerdì 17 luglio 2026

  • Cheap Wine (Italia)
  • Lello Panico & The Electric Roots (Italia)

Sabato 18 luglio 2026

  • Eric Sardinas (USA)
  • Elli de Mon (Italia)

Domenica 19 luglio 2026

  • Curtis Salgado (USA)
  • Greg & The Three-Billies (Italia)

 

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Nuove competenze in architettura, a Fossanova la lezione di Aldo Sollazzo

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LATINA – “In un momento in cui le città e gli spazi costruiti sono chiamati a rispondere a sfide ambientali, sociali e tecnologiche sempre più complesse, la figura dell’architetto è chiamata a ridefinire il proprio ruolo, superando i confini disciplinari tradizionali per confrontarsi con dati, tecnologie avanzate e innovazione dei materiali. La progettazione contemporanea richiede infatti nuove competenze e strumenti capaci di integrare intelligenza artificiale, robotica, progettazione computazionale e sostenibilità all’interno di una visione unitaria dello spazio”.

Partendo da queste riflessioni, l’Ordine degli Architetti di Latina organizza per venerdì 19 giugno presso l’ex Infermeria del Borgo di Fossanova a partire dalle ore 15.00, l’International Guest Lecture dedicata al tema dell’Architettura Parametrica tenuta dall’architetto Aldo Sollazzo. “Esplora  – aggiungono dall’Ordine – questa evoluzione della pratica progettuale attraverso un approccio interdisciplinare in cui analisi dei dati, processi di fabbricazione avanzata e materiali innovativi non rappresentano ambiti separati, ma elementi di un ecosistema integrato. In questa prospettiva, l’architetto assume il ruolo di mediatore tra tecnologia, ambiente e società, capace di coordinare conoscenze diverse per dare forma a spazi più intelligenti, adattivi e sostenibili”.

 

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Padre Enzo Fortunato a Sezze per presentare il libro “E se tornasse Francesco?”

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Un appuntamento tra cultura, spiritualità e riflessione animerà le celebrazioni patronali di Sezze. Venerdì 3 luglio, alle 18, nella Concattedrale di Santa Maria, sarà ospite Padre Enzo Fortunato per la presentazione del suo ultimo libro “E se tornasse Francesco?”. L’iniziativa è promossa dalla Parrocchia di Santa Maria con il patrocinio del Comune di Sezze e della Pro Loco APS e si inserisce nel programma degli eventi dedicati alle festività patronali.

Il volume propone una riflessione sull’attualità del messaggio di San Francesco d’Assisi, interrogandosi sul valore contemporaneo di temi come fraternità, pace e solidarietà. Attraverso le pagine del libro, Padre Fortunato invita a immaginare quale sarebbe oggi lo sguardo del Santo di Assisi sulle sfide del nostro tempo.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti del parroco Padre Marcelo Brandan e del sindaco Lidano Lucidi. Seguirà il dialogo con l’autore, al quale prenderanno parte Luigi De Angelis, Giancarlo Loffarelli e Francesco Vita. La serata sarà accompagnata dagli interventi musicali del coro InCantu, diretto dal maestro Carlo Marchionne, con l’accompagnamento al pianoforte del maestro Carlo Vittori.

L’evento assume un significato particolare perché si svolge nell’anno di due importanti ricorrenze religiose: gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e i 1000 anni dalla nascita di San Lidano d’Antena, patrono della città.

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