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CRONACA

Zanier incapace di intendere quando uccise la madre e due sconosciuti

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Roberto Zanier in Questura dopo l'arresto

Roberto Zanier in Questura dopo l’arresto

LATINA – Era totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti Roberto Zanier la ex guardia giurata che pochi giorni prima di Natale uccise la madre e poco dopo sparò contro una donna romena e contro il figlio di lei uccidendoli entrambi. E’ il risultato della perizia psichiatrica cui il giovane è stato sottoposto dal docente universitario Giuseppe Bersani. L’anticipazione è del quotidiano Il Messaggero. Zanier dunque – secondo il perito nominato dal giudice Guido Marcelli del Tribunale di Latina non sarebbe imputabile. Secondo lo psichiatra che ha a lungo esaminato l’indagato, il cestista, ultimo di quattro figli tutti molto stimati in città –  era depresso e ossessionato dalla presenza di forze maligne e la sera dell’omicidio ha raccontato di aver pregato con la madre per allontanarle. Poi la follia.

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CRONACA

San Felice Circeo, sorprende i ladri e li insegue, fermato con lo spray urticante

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carabinieri terracina

SAN FELICE CIRCEO – Ha sorpreso i ladri dopo un furto nella sua abitazione e li ha inseguiti, ma è stato costretto a desistere perché uno di loro gli ha spruzzato contro dello spray urticante. E’ accaduto ieri mattina a San Felice Circeo dove i carabinieri sono intervenuti su richiesta  del 112 N.U.E. nella casa dove poco prima si era consumata una rapina impropria ai danni di un uomo di 53 anni del posto. Dagli accertamenti condotti dai militari dell’Arma è emerso che quattro, forse cinque individui, con il volto travisato, approfittando dell’assenza del proprietario, avevano forzato la persiana di una finestra della camera da letto al piano terra per accedere nell’appartamento e rubare un orologio del valore stimato di circa 10.000 euro. La vittima però, ricevuto sul telefono  l’alert partito  dal sistema di allarme e videosorveglianza installato nell’abitazione, ha trovato i ladri e ha cercato di fermarli inseguendoli a piedi, ma lo spray urticante usato da uno di loro lo ha fermato e i malviventi sono riusciti ad allontanarsi a bordo di un’auto.

Sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri della Stazione di San Felice Circeo, per la ricostruzione dei fatti e l’individuazione degli autori della rapina impropria.

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CRONACA

Latina, si sente male in centro, soccorsa da un medico, ma il defibrillatore è fuori uso

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LATINA –  “Ieri, in pieno centro a Latina, una persona anziana si è sentita male. A soccorrerla per prima è stata una giovane medica, presente per caso. I defibrillatori nelle vicinanze? Uno rubato. Gli altri fuori uso”. Lo denuncia in un post sui social l’ex sindaco di Latina e consigliere comunale di Lbc, Damiano Coletta che è cardiologo, ricordando che Latina dovrebbe essere una città cardioprotetta.

“Come cardiologo so cosa significano i minuti che passano durante un arresto cardiaco. Ogni secondo conta. Ogni defibrillatore mancante è una porta che si chiude. Non è la prima volta che sollevo questo problema. Da tempo ho chiesto formalmente la convocazione di una commissione dedicata per effettuare una verifica puntuale sullo stato dei defibrillatori installati in città nell’ambito del progetto “Latina Città Cardioprotetta” — progetto avviato nel 2018 durante il mio mandato. L’attuale amministrazione ha annunciato nuove installazioni ed è giusto farlo. Ma installare non basta: se i dispositivi non vengono manutenuti, verificati e sorvegliati con regolarità, restiamo agli annunci. E gli annunci non salvano le vite”, conclude Coletta.

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CRONACA

Processo Tiberio, tutti condannati. Per il sindaco di Sperlonga Armando Cusani sei anni

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LATINA – E’ stato condannato a sei anni, il sindaco di Sperlonga Armando Cusani riconosciuto colpevole di corruzione. La sentenza pronunciata dal secondo collegio penale del Tribunale di Latina in serata dopo una lunga camera di consiglio e un processo durato nove anni. Condannati anche gli altri imputati: l’architetto Isidoro Masi a 7 anni, gli imprenditori Nicola Volpe a 8,  e Antonio Avellino a 6 anni. Per Cusani anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e in forza della legge Severino la sospensione dalla carica di sindaco. Il reato di turbativa d’asta inizialmente contestato si era prescritto.

Al centro dell’inchiesta, l’albergo della famiglia del sindaco, l’Hotel Tiberio dichiarato abusivo, su cui il Comune non fece accertamenti su pressione dello stesso sindaco. L’ultima pronuncia del Tar in relazione all’acquisizione dell’immobile al patrimonio pubblico risale a quest’anno quando è stato respinto l’ennesimo ricorso della famiglia proprietaria. Nel processo tra i capi d’accusa però c’erano anche alcune importanti gare d’appalto.

Cusani che è stato eletto sindaco di Sperlonga per la prima volta nel 1997 e poi a più riprese, è stato anche per due mandati Presidente della Provincia di Latina. Di recente, a febbraio, una nuova inchiesta del Nucleo Investigativo dei Carabinieri si è abbattuta su Cusani e sul Comune da lui guidato, con quattro persone tra cui lo stesso Cusani e suoi stretti collaboratori, gravemente indiziati di reati contro la Pubblica Amministrazione, corruzione, tentativo di induzione indebita, rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento. Il G.I.P. del Tribunale di Latina ha disposto nei loro confronti  l’applicazione di misure cautelari e in particolare: gli arresti domiciliari nei confronti di un colonnello dei carabinieri in congedo e di un ex Sottufficiale dei Carabinieri, collaboratore del Sindaco Cusani. Per due indagati invece, interdizione dai Pubblici Uffici per la durata di 1 anno.

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