CRONACA
Europee: doccia gelata per Cusani, la Mussolini non rinuncia. A Latina il Pd diventa primo partito. Forza Italia batte Grillo, ma scende nei consensi
LATINA –
CUSANI – Nessuno dei candidati pontini è stato eletto al Parlamento Europeo. E un cinguettio social ha spento anche la speranza di Armando Cusani, primo dei non eletti in Forza Italia, risultato terzo nella circoscrizione centro. Sarebbe passato nel caso in cui Alessandra Mussolini avesse deciso di dare le dimissioni vista la poltrona in Senato. La stessa Mussolini questo pomeriggio ha affidato a Twitter il suo pensiero : “Chi è stato votato per andare in Europa – si legge nel messaggio – non tradisca il mandato degli elettori”. Doccia gelata per Cusani che ha appreso dai social network la volontà della collega. Cusani si dice comunque soddisfatto: “Con 55.401 voti di preferenza espressi nella circoscrizione dell’Italia centrale, Armando Cusani è molto soddisfatto del risultato raggiunto. Un amministratore del territorio pontino che per la prima volta si è confrontato in una sfida di ampio respiro e che nonostante ciò è stato in grado di scalare la classifica del partito di Berlusconi fino a raggiungere il terzo posto in termini di preferenze nel collegio centro”.

La mappa del voto sul profilo Fb del consigliere comunale Marco Fioravante
IL RISULTATO DELLE URNE IN PROVINCIA DI LATINA- Per la prima volta nella storia recente, la terra pontina tradisce Forza Italia anche se molto meno che nel resto del Paese. Lo scrutinio assegna al Partito democratico la medaglia di primo partito in provincia di Latina con 74063 voti che rappresentano il 30,69% dei consensi. Segue Forza Italia a 25,91% in recupero rispetto ai primi dati della notte e 62534 voti ( un 9% in più rispetto al dato nazionale).
Terzo partito con 22,90% il Movimento Cinque stelle di Grillo votato da 55276 elettori pontini. Fratelli D’Italia conquista il 7,28 (ricordiamo però che il dato è locale e che la formazione politica guidata da Giorgia Meloni a livello nazionale non ha superato lo sbarramento e dunque non avrà rappresentanti al Parlamento Europeo): il partito del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi è votato da 17573 elettori. Infine, il Nuovo Centro Destra che candidava in provincia Enrico Tiero si ferma al 6,90% e raccoglie 16664 preferenze, ma a livello nazionale va meglio di Fratelli e supera la soglia.
A LATINA CITTA‘ – Nel capoluogo il 31,96% dell’elettorato sceglie il Pd; Grillo è al secondo posto con il 23,99%; terza Forza Italia con il 21,26. Non basta a Fratelli D’Italia il 10,75% conquistato su Latina grazie alla campagna elettorale capillare del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi. Al NCD gli elettori residenti nel capoluogo pontino accordano un 5,94%.

Renziani pontini con il Premier al teatro Cafaro: da sinistra Emilio Ciarlo, Paolo Valente e alla destra di Renzi, Giuseppe Pannone e Pietro Gava
COMMENTI DAL PD LATINA– “Il Partito Democratico, sia a livello nazionale che a livello locale, è diventato il punto di riferimento dei cittadini. Con il 31,96% delle preferenze a Latina e con il 40,82% del dato nazionale abbiamo avuto la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Abbiamo finalmente cambiato verso e di questo i cittadini se ne sono accorti e ci hanno premiato”. Così Alessandro Cozzolino, capogruppo in consiglio comunale, commenta lo storico risultato del Pd a livello comunale e nazionale.
“Il risultato locale per il Pd e la debacle del centro destra assume ancor più spessore se teniamo conto che in città avevamo tre candidati forti al parlamento europeo (Maietta, Tiero e Cusani) – afferma Alessandro Cozzolino -. Nonostante una forte campagna elettorale in città, fatta di manifesti abusivi e false promesse, tutto il centro destra, da FI a NCD a Fratelli d’Italia, non ha saputo raccogliere il consenso dei cittadini. Un segnale importante. Una bocciatura netta di un modo di fare politica che ormai non viene più accettato da nessuno. Il Partito Democratico, senza un candidato del territorio, ha saputo, da solo, raccogliere 17.441 voti in una elezione in cui i votanti sono stati solamente il 55% degli aventi diritto”.
“Latina ha finalmente cambiato verso – conclude Cozzolino -. Il “laboratorio della destra” è definitivamente sparito. Ad ogni elezione la nostra città veniva rappresentata come un’anomalia a livello nazionale. Oggi, invece, dobbiamo festeggiare il ritorno alla normalità. Per la prima volta, in un’elezione vinta dal centro sinistra, la città ha seguito l’andamento nazionale, premiando il PD e bocciando in maniera netta il centro destra. Questo risultato deve essere un punto di partenza per il futuro della città e per tutto il PD. Dobbiamo essere consapevoli che il nostro partito è il primo partito della città e che l’operato del centro destra è stato inesorabilmente bocciato
Il Partito Democratico pontino ha raggiunto un risultato che può definirsi sicuramente storico: siamo il primo partito sia a livello provinciale che a Latina città, in particolare al centro dove abbiamo percentuali molto vicine alla media nazionale».
Il SEGRETARIO DEL PD LA PENNA – «Non posso che esprimere grande soddisfazione per il responso delle urne – dice il segretario provinciale del Pd Salvatore La Penna – che hanno decretato un risultato storico per il Pd. Nei Monti Lepini siamo il primo partito in assoluto con punte che superano il 40% dei consensi così come siamo per la prima volte il partito più votato in città importanti come Aprilia, Formia e Gaeta dove registriamo un ottimo risultato . A fronte di questi consensi non si può non prendere atto del tracollo del centro destra anche nella nostra provincia oltre che su scala nazionale, un tracollo di voti segnale evidente di una crisi di credibilità che neppure le candidature locali in quelle formazioni sono riuscite ad arginare. Il risultato di questa tornata elettorale, che lascia ben pochi spazi di interpretazione, rappresenta un’ulteriore conferma che dobbiamo proseguire sul cammino intrapreso avviando anche una nuova fase di apertura, dialogo e confronto con i cittadini e con le categorie e le realtà esistenti sul nostro territorio. Da domani con maggior forza e responsabilità continueremo ad affrontare temi quali la gestione dei rifiuti e del sistema idrico, l’erogazione dei servizi socio-sanitari, i nodi del rilancio economico e dell’occupazione proseguendo questa stagione di riforme e rinnovamento. soggetti che li rappresentano. Questo voto – conclude il segretario provinciale del Partito Democratico – avvicina non soltanto l’Italia ma anche la provincia di Latina all’Europa come mai finora era accaduto e, soprattutto, conferma la credibilità del conferisce al nostro partito e tutti coloro che lo rappresentano sul territorio».
LA CONSIGLIERA DI ZINGARETTI ROSA GIANCOLA – “Il risultato delle elezioni europee segna che il vento è cambiato nel Paese, nel Lazio e anche nella provincia di Latina. Gli elettori hanno riconosciuto il valore di una nuova stagione di riforme rappresentata dall’attuale Governo nazionale e dalla Giunta Zingaretti nella nostra regione. Ha vinto la politica. L’entusiasmo di questa tornata elettorale non deve però farci perdere di vista il notevole calo dell’affluenza al voto, che ha riguardato l’intero Paese e anche il territorio pontino E’ innegabile che il 55,37% registrato al livello provinciale deve far riflettere tutte le forze politiche, chiamate ora a un duplice sforzo: mantenere gli impegni presi con l’elettorato e accorciare la distanza con la politica, affinché sia realmente frutto di un processo di partecipazione democratica”.
TIERO E IL NUOVO CENTRO DESTRA- “Quasi il 7% su base provinciale e circa 17.000 preferenze sul Nuovo Centro Destra, sottolinea come sia stato efficace il lavoro di tanti amici che hanno deciso di aderire al Partito di Alfano. E’ una vittoria per noi della Provincia di Latina che serve a consolidare la nostra posizione sul territorio. Partiamo da questo dato per avviare la ulteriore fase di radicamento sul territorio di NCD. Si sta per chiudere la fase transitoria che mi ha visto al timone quale responsabile provinciale ed ora si avvieranno i relativi congressi anche su base comunale per dare modo al partito di avere una sua democratica struttura territoriale. Da qui dobbiamo partire per far crescere queste 7% che rappresenta una ottima base di partenza, nella considerazione che questo risultato è il frutto della sola condivisione di un reale progetto politico”.
FRATELLI D’ITALIA – “Il risultato elettorale relativo all’intero territorio provinciale evidenzia che Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale rappresenta il quarto partito, attestandosi al 7,28% incrementando di circa quattromila voti, in termini assoluti, il numero di consensi rispetto alle elezioni politiche dello scorso anno, passando a 17.573 voti. In alcune città, in particolare, il nostro partito supera il 10%, a partire dal capoluogo e passando per Terracina, Sabaudia, Cisterna e Sermoneta. Si tratta di indicazioni molto importanti e confortanti per un partito, come il nostro, che è nato da poco più di un anno e che conferma di avere proprio in questa provincia una delle roccaforti di consensi più importanti a livello nazionale. Nella città di Latina, dove il partito tocca quasi l’11% (il 10,75) i consensi in termini assoluti sono cresciuti di quasi cinquecento unità. Insomma, a livello locale Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale ha fatto in pieno il proprio dovere per cercare di arrivare alla soglia del 4% su scala nazionale, percentuale che purtroppo non è stata raggiunta per pochi decimali. Un altro elemento che volevo offrire alla riflessione è che i partiti di centrodestra, sia a Latina città che in tutta la provincia, superano insieme abbondantemente il 40%, mostrando una tenuta rispetto al dato nazionale ma evidenziando anche che quando il centrodestra è aggregato risulta vincente mentre gli elettori penalizzano la frammentazione dell’area”. Il candidato pontino alle europee, l’on. Pasquale Maietta, così commenta il dato elettorale: “Ritengo che l’obiettivo della mia candidatura “di servizio” abbia raggiunto lo scopo principale, quello di consentire al partito di fornire un contributo importante a livello locale per il raggiungimento del 4% su base nazionale. L’evidente incremento di consensi su scala provinciale conferma la tendenza al radicamento di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Ringrazio gli elettori e tutti coloro che mi hanno sostenuto in questo percorso elettorale, il mio rinnovato impegno politico e istituzionale di parlamentare continua con rinnovato slancio in favore della mia città e dell’intero territorio provinciale”.
LE PREFERENZE AI CANDIDATI (definitivo) –
Enrico Tiero candidato pontino per NCD-Udc ha raccolto in tutta l’Italia centrale 10.438 di cui 7969 raccolte in Provincia di Latina. E’ sesto per numero di preferenze tra i candidati dell’Italia Centrale senza possibilità di entrare nell’Europarlamento.
Pasquale Maietta invece ha ricevuto 9.699 preferenze in tutti il collegio (costituito dalle quattro regioni dell’Italia Centrale) e di queste 8223 sono arrivate da elettori pontini. Maietta è risultato terzo degli eletti dopo Meloni e Scurria, ma nessuno siederà a Bruxelles.
Antonio Raimondi, ex sindaco di Gaeta candidato con Scelta Europea ha invece superato di poco le mille preferenze.
Nel Pd che non presentava candidati pontini eletti in sette. Oltre alla capolista Simona Bonafè, David Sassoli riconfermato, Enrico Gasbarra, Goffredo Bettini, Nicola Danti (consigliere regionale della Toscana fedelissimo del premier), Roberto Gualtieri, Silvia Costa. Non ce la fa il candidato ciociaro Francesco De Angelis.
SCRUTINIO NEL RESTO DEL PAESE – Terminato lo scrutinio, è questo il risultato elettorale per le Europee: il Pd si attesta al 40,81% dei voti (11.172.861) precedendo e doppiando in voti il Movimento 5 Stelle, che ottiene il 21,16% (5.792.865). A seguire, Forza Italia (16,82% e 4.605.331 voti), Lega Nord (6,16% e 1.686.556 voti), Ncd-Udc (4,38% e 1.199.703 voti), L’altra Europa con Tsipras (4,03% e 1.103.203 voti). Non superano lo sbarramento Fratelli d’Italia (3,66%), Verdi Europei (0,89%), Scelta Europea (0,71%), Italia dei Valori (0,65%), Svp (0,50%) e Io Cambio-Maie (0,17%).
AFFLUENZA – Crolla l’affluenza in provincia di Latina per le Europee al 55,37%, contro il 71,3 del 2009, il dato più basso del Lazio. Una percentuale che cresce solo nei comuni pontini al voto amministrativo. Mentre per le amministrative a Cisterna da segnalare il bizzarro dato sull’affluenza, nettamente superiore alla media provinciale: i votanti al Parlamento Europeo sono stati pari al 79,66% mentre chi ha depositato nell’urna anche la scheda per il rinnovo del sindaco è stato il 78,55% dei residenti aventi diritto al voto.
Nel resto dei comuni dove si votava sia per le Europee che per le amministrative Rocca Massima è stato il comune più zelante con l’86,91%; a Roccagorga l’84,63%, a Maenza 84,49%, a Prossedi si tocca il 75,04%, Sermoneta 79,21%, a Monte San Biagio ha votato l’83,09%, a Spigno Saturnia il 68,82%. Nel pomeriggio si conosceranno i sindaci eletti negli otto comuni pontini al voto. Unica eccezione Cisterna dove potrebbe profilarsi anche un ballottaggio.
CRONACA
San Felice Circeo, anziano muore dopo un malore in spiaggia
Un uomo di 87 anni, originario di Roma, è morto questa mattina su un tratto di spiaggia libera a San Felice Circeo dopo aver accusato un improvviso malore. L’anziano si è accasciato sul bagnasciuga davanti ad altri bagnanti, che hanno immediatamente dato l’allarme. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo, ma ogni intervento è stato inutile e il personale sanitario ha constatato il decesso. Secondo i primi accertamenti, l’uomo sarebbe stato colpito da un infarto. La salma, dopo gli accertamenti, è stata restituita ai familiari.
CRONACA
Terracina, rimossa la scritta offensiva sul ponte a Badino: la condanna del sindaco Giannetti
È stata rimossa la scritta offensiva comparsa sul ponte a Badino, a Terracina, indirizzata alla comunità di Priverno. L’intervento è stato organizzato dall’assessore Luca Caringi, che si è attivato per predisporre una squadra incaricata di cancellare la scritta.
Sul caso è intervenuto il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, che ha espresso una dura condanna per quanto accaduto e solidarietà al sindaco e alla comunità di Priverno. «Ho appreso di un gravissimo messaggio offensivo rivolto alla comunità di Priverno. Esprimo il mio più fermo sdegno per un gesto che condanno senza esitazioni», ha dichiarato Giannetti. Il sindaco ha sottolineato il legame tra le due comunità, definendole «vicine, unite da rapporti umani, sociali e istituzionali» e prendendo le distanze da qualsiasi messaggio di odio e intolleranza. «Quell’insulto non offende soltanto la vicina comunità di Priverno: offende anche Terracina e tutti i suoi cittadini, perché Terracina non può e non vuole essere rappresentata da messaggi di odio, di violenza o di contrapposizione tra comunità», ha aggiunto il primo cittadino.
Giannetti ha quindi ribadito i valori sui quali, secondo l’Amministrazione, deve fondarsi il rapporto tra i territori: rispetto, convivenza civile e collaborazione. Il sindaco ha inoltre auspicato che i responsabili possano essere individuati e che l’episodio non venga minimizzato. «Di fronte all’odio, la nostra risposta deve essere chiara: rispetto, solidarietà e responsabilità», ha concluso.
La scritta è stata nel frattempo rimossa dal ponte di Badino.
CRONACA
ABC Latina replica ai sindacati: «Sicurezza dei lavoratori priorità assoluta»
ABC Latina interviene dopo la denuncia di FP CGIL Frosinone Latina, FIT CISL Latina, UILTRASPORTI Lazio e FIADEL Lazio sulle condizioni organizzative e di sicurezza dei lavoratori dell’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana nel capoluogo.
I sindacati avevano parlato di una situazione «non più tollerabile», segnalando, tra le altre criticità, cambi di turno comunicati con scarso preavviso, problemi nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale, carenze di guanti e altre attrezzature, squilibri nella distribuzione delle aree operative, condizioni non adeguate di alcuni mezzi e difficoltà nell’utilizzo delle docce a fine turno. Nella nota veniva inoltre denunciato il problema delle aggressioni e degli insulti rivolti agli operatori durante il servizio.
ABC, attraverso una propria nota, precisa che la sicurezza e la tutela dei lavoratori rappresentano una «priorità assoluta» e assicura di monitorare costantemente le condizioni operative, intervenendo quando vengono segnalate criticità.
Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, l’azienda precisa che la segnalazione relativa ai guanti ha riguardato esclusivamente la temporanea indisponibilità, per una sola giornata, di una specifica taglia. La dotazione, secondo ABC, è stata reintegrata già il giorno successivo. L’azienda considera quindi l’episodio una circostanza contingente e rapidamente risolta, ribadendo che il sistema ordinario garantisce la disponibilità dei DPI necessari allo svolgimento delle attività.
Sul fronte del parco mezzi, ABC richiama invece l’ingresso in servizio di 13 nuovi veicoli, già annunciato nei giorni scorsi. L’investimento, spiega l’azienda, è destinato a migliorare le condizioni di sicurezza e l’efficienza del servizio. Anche i mezzi già operativi vengono costantemente monitorati e sottoposti agli interventi necessari in caso di anomalie o malfunzionamenti.
Un chiarimento riguarda anche le condizioni dei servizi igienici e, in particolare, il temporaneo problema alle docce denunciato dai lavoratori. ABC spiega che il disservizio non sarebbe riconducibile a una carenza strutturale dell’impianto, ma alla rottura di una tubazione interrata situata nel piazzale dello stabilimento.
La natura del guasto ha richiesto un intervento tecnico complesso, compreso l’utilizzo di un escavatore per raggiungere la condotta. Nonostante questo, l’azienda afferma di aver organizzato e completato le operazioni di ripristino nell’arco di 24 ore, limitando così i disagi per il personale.
ABC sottolinea quindi la tempestività con cui vengono affrontati anche i problemi tecnici imprevedibili e conferma il proprio impegno a garantire ai lavoratori strumenti, dotazioni e condizioni operative adeguate, nel rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro.
La replica dell’azienda arriva dunque in un momento di forte tensione con le rappresentanze sindacali, che nella loro nota avevano annunciato la possibilità di iniziative fino al blocco del servizio qualora non fossero individuate «immediate e concrete soluzioni», riservandosi inoltre di rivolgersi alle autorità competenti in materia di vigilanza e sicurezza sul lavoro.
ABC si dice disponibile al confronto con la RSU e con le organizzazioni sindacali, sostenendo la necessità di affrontare le eventuali criticità attraverso una corretta ricostruzione dei fatti e un dialogo costruttivo.
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