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“verso Libero”: a Fondi il festival di poesia contemporanea

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Rondoni

Rondoni

FONDI – Comincia questa sera la prima edizione del festival di poesia contemporanea “verso Libero” organizzato dall’associazione “Libero de Libero”. A Fondi arriveranno sei tra i più grandi poeti italiani viventi ed altrettante giovani promesse della poesia nazionale. Scenario principale del Festival sarà il quartiere ebraico della Giudea, ma sarà l’intera città ad essere coinvolta con mostre, segnalibri tra gli alberi e la distribuzione di “scontrini poetici” in tutte le attività del centro storico fondano. Il messaggio è chiaro: la poesia è quotidiana e “a lei non si può resistere” (slogan della kermesse) prima di ogni altro elemento.

Questa sera, 13 giugno, il cortile della Giudea accoglierà dalle 21 la serata inaugurale ricca di eventi. L’attrice Serina Stamegna porterà in scena il monologo teatrale inedito di Davide Rondoni, La bellezza e il pantano, con la regia di Pasquale Valentino. A seguire sarà proiettata una videointervista a Rodolfo Di Biasio, poeta amico di Libero de Libero nei suoi ultimi anni di vita: lo stesso Rodolfo salirà poi in cattedra, dopo la presentazione affidata a Stelvio Di Spigno, per leggere cinque suoi testi. Infine il reading ri-Ascolta la Ciociaria dedicato alla poesia deliberiana reinterpretata anche attraverso le musiche scritte dal M° Gabriele Carbone e le voci di Daniele Campanari e Simone di Biasio. In contemporanea sarà proiettata sulla pietra viva del cortile della Giudea la performance di bodypainting dell’artista Stefania Romagna. La serata si concluderà nel giardino di villa Cantarano, dove si potrà fare visita ad una installazione curata da Michele Venditti e si potranno leggere dei propri versi attorniati da alberi d’aranci ed accompagnati dal sassofono dei Maestri Dario Volante e Laura Venditti. Dal pomeriggio sarà inoltre visitabile la mostra scatti di versi per de Libero del circolo fotografico “Fotografichementi”, insieme all’esposizione dell’artista pugliese Paola Mancinelli, “Poesia tempo presente”.

I “big” (Claudio Damiani, Milo De Angelis, Nicola Bultrini, Luigia Sorrentino, Rossella Tempesta, Edoardo Sant’Elia) saranno protagonisti della seconda giornata del Festival, quella del 14 giugno, quando prima (ore 16) ascolteranno i “Versi in riva” presso il Camping Village Le Dune di giovani (e non)esordienti coordinati da Rocco Mattei, e poi alle 21 nel cortile della Giudea “sfideranno” in versi in una “maratona poetica” i sei giovani rispondenti ai nomi di Valerio Grutt, Anna Ruotolo, Isabella Leardini, Maria Borio, Stelvio di Spigno e Alessandro De Santis. Ciascuno leggerà quattro testi, due per ogni tematica deliberiana proposta: la terra, intesa come luogo natìo, e il viaggio, inteso come distacco dal luogo d’origine. Le letture saranno accompagnate da esibizioni live dell’Atelier della danza e inframezzate dalla proiezione del corto “Camera Oscura” di Antonio Fasolo, ispirato alle vicende di Libero de Libero.

L'attore Ivan Festa

L’attore Ivan Festa

La giornata conclusiva del Festival “verso Libero” partirà dalle 11.30 del mattino nella sala conferenze di CastelloCaetani che ospiterà la presentazione del libro L’Italia letteraria di Libero de Libero (a cura di Daniele Treglia, ed. D’Arco, 2014), raccolta di articoli del poeta di Fondi scritti per l’omonimo periodico negli Anni Trenta del secolo scorso. I presenti saranno omaggiati di una copia del prezioso volume. La serata di chiusura prevedrà ancora grandi sorprese: alle 18.30, sempre nella sala conferenze di Castello Caetani, si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso per opera prima edita “Solstizio” e saranno svelati i nomi dei vincitori della prima edizione alla presenza della giuria composta da Arnaldo Colasanti, Claudio Damiani, Milo De Angelis e Davide Rondoni. Gli stessi testimonieranno la valenza delle opere giunte al concorso e delle opere deliberiane, specie di “Solstizio” di cui quest’anno ricorrono gli 80 anni dalla prima pubblicazione.Alle 21, sulla terrazza dello stesso Castello, la piéce teatrale Pasolini a Villa Ada con l’attore Ivan Festa darà dare vita al testo omonimo scritto da Giorgio Manacorda. Per raggiungere la terrazza, infine, si potrà visitare la mostra fotografica di Angelina Chavez, che ha scattato immagini di preparazione dell’attore alla performance, vicino e lontano dal palcoscenico.

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Il Porto di Gaeta sarà intitolato alla memoria di Salvo D’Acquisto

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La Giunta Comunale di Gaeta guidata dal Sindaco Cristian Leccese ha approvato la delibera numero 120 per l’intitolazione dell’intera infrastruttura portuale alla memoria del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Non si tratta di una scelta casuale, spiega l’amministrazione, bensì del coronamento di un percorso storico e valoriale che unisce profondamente l’Eroe nazionale alla città laziale. Già nel 1974, l’Amministrazione comunale dell’epoca aveva intitolato al Vice Brigadiere l’unica banchina allora esistente nel porto commerciale, con l’intento di omaggiare l’eccezionale impegno profuso sul territorio dall’Arma dei Carabinieri. Con lo sviluppo dello scalo, l’atto approvato punta oggi a estendere la denominazione all’intera area portuale odierna.

A rafforzare la decisione vi sono approfonditi studi storici e ricerche documentali che testimoniano un legame diretto e personale tra Salvo D’Acquisto e Gaeta. Nel 1940, subito dopo il suo trasferimento da Roma, il giovane Carabiniere soggiornò infatti per un breve periodo presso la Caserma Cialdini di Gaeta, che in quel periodo ospitava la sezione staccata della Scuola Allievi Carabinieri.

Pochi anni dopo quel soggiorno, il 23 settembre 1943, il Vice Brigadiere avrebbe compiuto il suo estremo sacrificio, offrendo la propria vita per salvare un gruppo di civili innocenti durante un rastrellamento delle truppe naziste. Un gesto eroico mai dimenticato, che oggi acquisisce ulteriore luce: il 25 febbraio 2025, Salvo D’Acquisto è stato infatti dichiarato Venerabile da Papa Francesco, ed è attualmente in corso il suo processo di beatificazione.

Sull’iniziativa – che ha già incassato il pieno gradimento e il nulla osta preventivo da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – si è espresso con orgoglio il Sindaco Cristian Leccese:

L’intitolazione dell’intero Porto di Gaeta a Salvo D’Acquisto rappresenta per la nostra comunità un atto di profonda memoria storica, ma soprattutto un richiamo quotidiano ai principi di legalità, integrità e responsabilità pubblica. Ricostruire il tessuto sociale e morale della nostra città passa anche attraverso la valorizzazione di personaggi illustri che hanno dato lustro al Paese fino all’estremo sacrificio. Questa intitolazione non celebra solo il profondo legame che unì l’Eroe a Gaeta e alla Caserma Cialdini nel 1940, ma vuole offrire un punto di riferimento valoriale per chiunque frequenti un luogo nevralgico per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.”

Una volta completati i passaggi burocratici,la città si preparerà a vivere il momento formale più atteso: la cerimonia di intitolazione ufficiale, con lo scoprimento della targa commemorativa, prevista per il prossimo autunno.

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Alla scuola “Giuliano” l’anno scolastico si chiude con il talento in scena. Grande successo per il “Giuliano’s Got Talent”

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Nella scuola Giuseppe Giuliano di Latina l’anno scolastico si è concluso all’insegna dell’arte, della creatività e dell’inclusione. Lo scorso 8 giugno, l’Aula Magna della scuola “Giuliano” si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico per la finalissima del “Giuliano’s Got Talent”, un evento che ha celebrato l’energia, le passioni e il talento degli studenti, regalando all’intera comunità scolastica una giornata ricca di emozioni. Ragazzi e ragazze si sono esibiti con entusiasmo e sicurezza, portando in scena performance di canto, ballo, musica e recitazione. A sostenerli c’era un pubblico d’eccezione composto da compagni di classe e docenti, questi ultimi spesso ancora più emozionati dei giovani artisti sul palco. A guidare la manifestazione, tra sorrisi, battute e momenti di coinvolgimento, sono stati i presentatori Stefano Panigutti, Maria Carmen Cogliandolo e Cinzia Cavallotti, che hanno accompagnato il pubblico e i partecipanti lungo tutta la mattinata. Tra i giurati, oltre a numerosi docenti dell’Istituto, era presente anche lo storico e amatissimo Gianni Squarzanti, tornato per l’occasione ad abbracciare studenti e colleghi.

Il Talent ha rappresentato il momento culminante di un percorso educativo iniziato fin dai primi giorni di scuola. Durante l’anno, infatti, gli alunni hanno avuto l’opportunità di mettersi alla prova, esplorare le proprie potenzialità, superare limiti e insicurezze e, soprattutto, costruire relazioni autentiche e significative. Se il vero vincitore è stato il talento di tutti, la giuria ha comunque individuato i primi tre classificati per ciascuna annualità. Tutti i partecipanti sono stati accolti da calorosi applausi e grande entusiasmo. I vincitori hanno ricevuto borse di studio offerte dall’Associazione Culturale del professor Squarzanti, la “Giuliano – Scuola d’Arte & Cultura”, che a partire dal mese di settembre consentirà loro di frequentare, a scelta, laboratori di chitarra, basso, armonica, batteria, canto, pianoforte, violino e sax. Inoltre, tutti i partecipanti potranno usufruire di una lezione prova gratuita nella disciplina di loro interesse.

Anche l’Accademia di Formazione Artistica Sonia Onelli contribuirà a valorizzare i giovani talenti, offrendo agli studenti premiati l’opportunità di perfezionare le proprie capacità e sperimentare nuove discipline artistiche.

La vera vittoria dell’evento, tuttavia, è stata il clima di entusiasmo, collaborazione e condivisione che si respirava sia in platea che dietro le quinte.

I ringraziamenti sono andati da parte di tutti alunni e professori  alla Dirigente Scolastica, professoressa Cherubina Ramacci e a tutto lo staff che ha reso possibile la realizzazione dell’evento. I ringraziamenti sono grazie andati anche al videomaker Giorgio Serra, che ha documentato l’intera mattinata, e al professor Corbi, che ha curato con professionalità e precisione tutti gli aspetti tecnici dietro le quinte.

La scuola “Giuliano” ha  salutato così un altro anno di crescita e successi, confermando che l’apprendimento passa anche — e soprattutto — attraverso la valorizzazione delle passioni, delle capacità e dell’unicità di ogni studente.

 

 

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Minori non accompagnati, ripartono i corsi per tutori. La Garante del Lazio: “Figura-faro, proviamo ad alleviare le sofferenze di questi ragazzi fragili”

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LATINA –  Ripartono lunedì 15 giugno alla LUMSA di Roma i nuovi corsi di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione strategica tra l’Ateneo romano e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, per preparare cittadini e cittadine di tutto il Lazio che lo vogliano, a diventare un punto di riferimento per i minori che arrivano in Italia senza una famiglia. Una risposta a esigenze concrete dei ragazzi più fragili. Tra gli iscritti anche tanti i cittadini della provincia di Latina che hanno partecipato alla prova preselettiva e ora potranno partecipare alla prima lezione in presenza a Roma e poi seguire il corso anche a distanza.

​”Un impegno che unisce etica e legalità in un territorio in cui i minori non accompagnati sono sempre in crescita e queste figure sono carenti. Dietro questo importante traguardo c’è il grande lavoro di squadra della struttura di supporto al mio Ufficio, potendo contare anche sul recente insediamento della nuova dirigenza che ha collaborato fattivamente per dare rapidità ed efficacia operativa all’iniziativa”, spiega la Garante Monica Sansoni.

CHE COSA SI IMPARA – “Un corso molto completo, ci sono moduli psicologici, giuridici, sociologici e sanitari – aggiunge la Garante  – . Quindi si vanno a toccare tutte le materie di diritto che un tutore deve conoscere, perché il tutore volontario di un MISNA è una figura faro per questo minore straniero che lo accompagna durante tutto il suo percorso personale, che siano visite mediche,  che sia un disbrigo burocratico, che sia un’udienza in Tribunale dove il minore deve presentarsi, perché magari il giudice ha bisogno di stilare un nuovo decreto.  Insomma è una figura importantissima, anche io sono docente all’interno del corso perché porto i casi pratici che in questi anni ho potuto completamente toccare con mano e sarò accompagnata da tutori formati da noi negli anni precedenti che racconteranno agli aspiranti proprio come funziona un tutore, cosa fa, e quello stato anche di empatia che si innesca tra il tutore e il minore straniero che è una parte molto delicata che io curo molto  nel mio modulo criminologico perché avvicinarsi, sintonizzarsi con il minore è importante. Non guasta conoscere una lingua straniera, perché i ragazzi che arrivano da noi all’inizio non parlano italiano e quindi bisogna associarli almeno con il francese, con l’inglese e questo lo abbiamo cercato un po’ di attenzionare tra i numerosissimi curricula che ci sono pervenuti. Felice che molti cittadini del nostro territorio hanno partecipato, questo mi ha reso molto orgogliosa”.

LA RETE – ​I corsi si muovono nel solco della legislazione italiana ed europea sulla protezione dell’infanzia: ” Attraverso questo progetto, non adempiamo però solo a un dovere normativo, diamo vita a una rete umana qualificata e sensibile”, aggiunge Sansoni.

 

 

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