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Latina Formazione e Lavoro Spa: una verifica sulla trasparenza e l’operato

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ENRICO FORTE

ENRICO FORTE

LATINA – Una verifica sulla società “Latina Formazione e Lavoro” per constatare la trasparenza e l’operato dell’ente, per valutare l’impiego delle risorse, il rispetto della loro destinazione e i dispositivi di controllo della spesa oltre che l’assetto organizzativo della società operante in provincia di Latina. A richiedere la verifica è il consigliere regionale Pd Enrico Forte. «La Latina Formazione e Lavoro non può più essere gestita come è accaduto finora, come rifugio per personaggi noti più per il loro impegno politico che per professionalità – spiega – serve un cambio di passo affinché la società partecipata, finanziata quasi esclusivamente da risorse regionali, torni ad essere un ente che si occupa di formazione attraverso modalità di azione chiare e trasparenti tanto più alla luce del fatto che la Provincia, socio unico della spa, si appresta a vedere ridimensionato e drasticamente ridotto il proprio ruolo».

«La Latina Formazione e Lavoro Spa – spiega il consigliere del Partito Democratico – è un ente di diritto privato sotto controllo pubblico che svolge attività di formazione professionale per conto dell’amministrazione provinciale in house-providing e il cui azionariato è totalmente detenuto dall’ente di via Costa che ha quindi potere di nomina dei vertici e dei componenti degli organismi della società. Le modifiche operate dalla Giunta Cusani nei suoi ultimi mesi di vita sull’assetto societario suscitano grandi perplessità: la carica di amministratore unico e quella di direttore generale della Latina Formazione e Lavoro sono state attribuite ad un unico soggetto che peraltro un funzionario della Provincia in distacco mentre il precedente direttore generale è stato “rimosso” senza motivazione: il risultato è un palese conflitto di interessi in cui chi fino a ieri doveva esercitare il controllo sulla società oggi ne è diventato gestore. Presso la stessa società sono inoltre impiegati una funzionaria e venti lavoratori interinali, questi ultimi con diversi livelli di inquadramento, che rischiano di essere esclusi dal concorso indetto nell’ottobre 2013 e del quale non sono stati chiariti i criteri di nomina della Commissione selezionatrice. I criteri di assunzione sono stati peraltro oggetto di una nota del dirigente Risorse umane della Provincia che ha richiamato la Latina Formazione a prestare particolare attenzione nell’assunzione di personale mentre un recente avviso pubblico per il reclutamento dei formatori è stato oggetto di contestazione da parte delle organizzazioni sindacali per aspetti pochi chiari in materia di valutazione dei titoli professionali. Dell’attività della società – prosegue Enrico Forte– si conosce la crescita del numero dei corsi e degli allievi ma resta un mistero l’effettiva occupazione degli studenti che seguono quel percorso così come non è dato sapere se l’ente sia riuscito ad instaurare rapporti significativi con il resto del sistema formativo dunque con le scuole e l’università né se esista una strategia finalizzata a collocare l’azione dell’agenzia nell’ambito del sistema economico e formativo locale. La Latina Formazione e Lavoro in realtà appare piuttosto come un consumatore-distributore di denaro pubblico (quello derivate da trasferimenti regionali) piuttosto che un soggetto utile per il territorio pontino. Alla luce del prossimo ridimensionamento delle funzioni della Provincia – conclude il consigliere pontino – mi adopererò affinché la Regione, oggi più che in passato, si assicuri: che le risorse attribuite da quest’ultima vengano impiegate in maniera trasparente rispettando la loro destinazione; che le procedure di gestione della spesa prevedano dispositivi di controllo e non da parte della società attrice della spesa; che l’ente abbia un assetto organizzativo trasparente e non monocratico per evitare che partecipate come questa diventino rifugio per personaggi noti più per il loro impegno in politica che per la loro professionalità».

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Non ce l’ha fatta la neonata coinvolta nell’incidente a Latina venerdì, ancora grave la madre

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Non c’è l’ha fatta la neonata di due mesi coinvolta nel drammatico incidente stradale avvenuto venerdì mattina sulla strada Pontina al chilometro 73 a Latina. Il padre della bambina era morto già venerdì a causa delle gravi ferite, il 50enne Singh Harpreet che era al volante della Nissan Qashqai. Resta grave la mamma della piccola.  Nel violentissimo impatto era rimasta coinvolta oltre alla famiglia indiana anche una Suzuki con a bordo due anziani e il conducente di un carroattrezzi.

E dopo la tragica  notizia è intervenuto anche Giovanni Delle Cave è il referente provinciale per Latina e Frosinone dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS che chiede con urgenza un incontro con il Prefetto, per cercare di capire cosa sta succedendo sulle nostre strade.

“Non possiamo continuare ad assistere a questa mattanza, ha detto Delle Cave, chiederemo con forza al sig. Prefetto l’intervento dell’Esercito. E’ necessario intervenire con provvedimenti che siano un freno, un deterrente per chi eccede in velocità e si possa intervenire verificando l’alterazione o meno psicofisica di chi è alla guida. Chiediamo a gran voce maggiore severità per chi trasgredisce il codice della strada. Non si può restare ancora indifferenti verso queste stragi che quotidianamente portano lutto.

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Ritrovate Sarah e Alisya, erano a Formia da uno zio

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Sono state ritrovate sane e salve Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Le ragazze sono state rintracciate dai carabinieri a Formia, in provincia di Latina, all’interno di un’abitazione appartenente allo zio materno, nel quartiere Rio Fresco. Sono in buone condizioni di salute. Sono tuttora in corso accertamenti per verificare eventuali responsabilità penali legate alla loro scomparsa. Le due minorenni erano irreperibili da circa quindici giorni, suscitando grande preoccupazione tra familiari e autorità. La madre, Valentina D’Acunto, nei giorni scorsi aveva manifestato pubblicamente il timore di non riuscire più a riabbracciare le figlie. Nel corso delle indagini era stato ascoltato anche il fidanzato della maggiore, Alisya, un giovane egiziano di 18 anni che in passato aveva soggiornato nella stessa comunità. Il ragazzo aveva dichiarato agli investigatori che le sorelle si trovavano in un “luogo segreto” insieme a un loro parente. Gli inquirenti avevano inoltre approfondito la situazione familiare delle ragazze. I genitori, Stefano Di Giacinto e Valentina D’Acunto, separati dal 2021 e da tempo coinvolti in rapporti conflittuali, erano già stati privati della responsabilità genitoriale.

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Rafforzamento della sicurezza a San Felice Circeo, controlli straordinari anche in periferia

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Controlli straordinari del territorio a San Felice Circeo per contrastare i reati predatori e rafforzare la sicurezza urbana. L’operazione, coordinata dalla Polizia di Stato nelle giornate del 18 e 19 giugno, ha coinvolto anche il Reparto Prevenzione Crimine Lazio, la Guardia di Finanza, la Polizia Provinciale e la Polizia Locale.

L’attività è stata disposta in seguito alle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato in Prefettura a Latina, dopo l’aumento dei furti registrato sul territorio nelle ultime settimane.

Nel corso dei controlli sono state identificate 448 persone, di cui 60 con precedenti di polizia e 25 cittadini stranieri. Verificati anche 264 veicoli e contestate sei violazioni al Codice della Strada.

Particolare attenzione è stata riservata alle aree considerate più sensibili e alle zone periferiche del comune, con un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

La Questura di Latina ha annunciato che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane con ulteriori servizi straordinari finalizzati alla prevenzione dei reati e al rafforzamento della sicurezza pubblica.

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