AMBIENTE
Nuova legge sul demanio: un passo avanti per l’economia del mare
LATINA – Soddisfazione è stata espressa dal Sib-Confcommercio Provinciale di Latina per le decisioni assunte dal Consiglio Regionale del Lazio (con le recenti modifiche adottate alla Legge Regionale n. 13 del 2007) con le quali si precisano e si definiscono alcune delle problematiche manifestate da parte dei Comuni e degli operatori nella fase di approvazione dei PUA Comunali.
Stabilire, per esempio, che “le strutture di facile rimozione” possono essere autorizzate dal Comune “a rimanere allocate sull’area demaniale marittima in concessione”, è un gran passo avanti per gli operatori che si vedevano costretti allo smontaggio a fine stagione ed al rimontaggio di quelle strutture che non creavano alcuna problematica di tipo urbanistico e ambientale. Basti ricordare che su tale questione si sono creati non pochi contenziosi tra operatori balneari ed autorità di controllo a S. Felice Circeo, al Lido di Latina, a Ponza ed in altre località turistiche e balneari della Provincia di Latina.
“Ciò – spiega il Sib – allevierà non poco gli operatori di onerosi costi di gestione e di manutenzione.
Come pure aver deciso che “è vietato il preposizionamento di attrezzature e l’organizzazione dei servizi alla balneazione non può, in nessun caso, precludere la libera fruizione dell’arenile” sulle spiagge libere e sulle spiagge libere con servizi, costituisce un principio chiaro per combattere l’abusivismo da parte di chi svolgeva attività imprenditoriale sulle spiagge libere al pari degli stabilimenti balneari senza essere titolari di alcuna concessione e quindi senza soggiacere a tutti gli obblighi di legge ed i costi a titolo di Canone Concessorio, Tasse Regionali e tributi comunali, normativa di sicurezza e di autocontrollo in materia di somministrazione di prodotti alimentari e persino dei servizi igienici”.
“Il Sib-Confcommercio Provinciale di Latina – dichiara il Presidente Provinciale, Mario Gangi – è soddisfatto per quanto deciso dalla Regione ed in particolare dà atto all’Assessore alle Attività Produttive Guido Fabiani ed al suo staff tecnico di aver ascoltato e recepito molte delle proposte avanzate dal SIB Regionale del Lazio, nonché tutte le forze politiche che hanno approvato la nuova Legge sul Demanio Marittimo. Rimane aperta la problematica scaturente dalla applicazione della Cosiddetta Direttiva Servizi, Bolkestein – che stabilisce al dicembre del 2015, ovvero al 2020 – la durate delle concessioni in essere che poi dovrebbero subire procedure di nuova aggiudicazione con bandi ad evidenza pubblica che non garantirebbero la continuità imprenditoriale per gli attuali gestori di strutture balneari e di diporto. E’ come se si fosse già stabilita la cessazione, cioè la chiusura definitiva, di migliaia di aziende privandole del loro futuro e quindi del sostentamento migliaia di famiglie che vivono del turismo balneare e diportistico e dell’indotto che esse generano con migliaia di fornitori, di imprese artigiane, e delle ricadute sul turismo e sui servizi”.
La Confcommercio della provincia di Latina nelle persone del direttore Salvatore Di Cecca e del responsabile delle relazioni sindacali Marrigo Rosato, invitano tutti i soggetti istituzionali “a trovare una soluzione giusta e definitiva, come già adottate dalla Spagna e dal Portogallo, per dare certezze alla categoria, per contribuire alla ripresa degli investimenti ed al rilancio del sistema turistico della Provincia di Latina e, più in generale della Regione Lazio. La Regione Lazio – che ha individuato nella cosiddetta economia del mare uno dei fattori di sviluppo della economia della Regione – faccia sentire la sua voce su questa problematica a difesa del sistema turistico balneare e solleciti il Governo e la Unione Europea a trovare una soluzione che garantisca il futuro di migliaia di aziende che svolgono la loro attività producendo lavoro, economia turistica e sviluppo nella balneazione, nella cantieristica e nella attività di diporto”.
AMBIENTE
Ferragosto al mare, l’appello del Parco Riviera di Ulisse: «Divertiamoci, ma senza dimenticare sicurezza e ambiente»
Alla vigilia di Ferragosto arriva l’appello dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse a vivere le feste in spiaggia con maggiore attenzione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente. A rivolgerlo è il presidente Massimo Giovanchelli, in vista di una delle serate più attese dell’estate, tradizionalmente caratterizzata da feste e iniziative lungo la costa.
«Stasera è una di quelle sere in cui tutti vogliono festeggiare e, visto il clima e le bellezze del nostro territorio, siamo ben felici che molti scelgano di farlo al mare – sottolinea Giovanchelli –. Ma dobbiamo ricordare che non tutti i comportamenti sono consoni, sia per la sicurezza personale sia per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna del territorio».
Il richiamo arriva in un momento particolarmente delicato per gli ecosistemi costieri, anche alla luce delle prime schiuse di tartarughe marine Caretta caretta registrate tra Formia e Gaeta. La presenza dei nidi e delle nuove tartarughe rende ancora più importante evitare comportamenti che possano danneggiare l’ambiente o mettere a rischio la fauna.
Tra le principali raccomandazioni dell’Ente Parco c’è quella di evitare l’utilizzo della plastica e, soprattutto, di non disperdere materiali nell’ambiente. «La plastica rappresenta una delle principali minacce per la fauna marina e, se ingerita, può avere conseguenze anche letali soprattutto per le tartarughe marine», ricorda Giovanchelli.
L’appello arriva anche dopo alcune segnalazioni relative a feste organizzate nei giorni scorsi lungo la Riviera di Ulisse, durante le quali sarebbero stati adottati comportamenti poco rispettosi dell’ambiente. In particolare, in occasione di una festa su una spiaggia, sarebbero stati rilasciati materiali plastici, con il conseguente rischio di dispersione nell’ambiente e di finire in mare.
«Sono proprio questi i comportamenti che dobbiamo evitare, anche quando non esistono divieti espliciti – ribadisce il presidente del Parco – perché non tutto ciò che non è espressamente vietato è necessariamente compatibile con la tutela dell’ambiente».
Il messaggio dell’Ente Parco non è quindi un invito a rinunciare ai festeggiamenti, ma a viverli con maggiore consapevolezza. «Possiamo festeggiare, stare insieme, vivere il mare e le nostre spiagge – conclude Giovanchelli – ma dobbiamo farlo ricordandoci che ogni nostro gesto ha una conseguenza. In questo siamo tutti corresponsabili».
L’invito, alla vigilia di Ferragosto, è dunque semplice: divertirsi e vivere il mare, lasciando sulle spiagge soltanto i ricordi della serata e non rifiuti.
AMBIENTE
Il Parco Regionale Riviera D’Ulisse libera due aquile. Giovanchelli: “La tutela dell’ambiente passa anche da gesti come questo”
FORMIA – Sono state liberate questa mattina lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna della Civita, due aquile. Si tratta di Bianconi – detti anche aquile dei serpenti –, entrambi maschi adulti, tornati finalmente in libertà dopo un lungo percorso di recupero e riabilitazione. I due rapaci – raccontano dal Parco Riviera d’Ulisse – erano stati recuperati in provincia di Frosinone: il primo nell’ottobre del 2025, il secondo a marzo 2026. Dopo mesi di cure e assistenza presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), è arrivato il momento più atteso: quello della restituzione alla natura per Laerte e Telemaco – questi i nomi scelti per i due esemplari.
«Abbiamo voluto chiamare il più anziano Laerte e il più giovane Telemaco – spiega il presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli –. Sono due nomi che richiamano direttamente il mondo dell’Odissea e il rapporto tra padre e figlio, ma soprattutto raccontano due esemplari che oggi, dopo il loro percorso di recupero, abbiamo avuto l’emozione di vedere tornare dove devono stare: in natura. È stato un momento semplice, ma profondamente emozionante. La tutela dell’ambiente passa anche da gesti come questo».
I GPS – La liberazione non rappresenta però il punto conclusivo dell’attività. Al contrario, da oggi prende il via una nuova fase di osservazione e monitoraggio. Grazie ai sistemi GPS installati sugli animali sarà infatti possibile seguirne gli spostamenti, studiarne i comportamenti e raccogliere informazioni utili sulla frequentazione del territorio e sugli habitat scelti anche perché la migrazione dei Bianconi è molto particolare poiché arriva sulle coste dell’Africa ma dopo aver risalito quelle della penisola italiana, francese e anche spagnola.
Il lavoro si inserisce nell’attività di assistenza ai rapaci locali portata avanti dal CRAS, in collaborazione con il servizio naturalistico dell’Ente Parco e con gli organismi impegnati nella ricerca e nella conservazione della fauna selvatica, tra cui ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
«Quella di oggi è una fotografia particolarmente bella di una stagione che, per il nostro territorio, sta regalando importanti segnali dal punto di vista naturalistico – sottolinea il direttore del Parco, Fabio Refini –. Penso ai numerosi nidi di tartaruga marina che abbiamo seguito lungo la costa e alle prime schiuse che stanno già restituendo al mare nuove piccole vite. La liberazione delle due aquile si inserisce nello stesso racconto: quello di un territorio vivo, che dobbiamo conoscere, proteggere e continuare a tutelare».
La presenza dei due Bianconi, e soprattutto il loro ritorno in libertà, rappresenta così anche un’occasione per ricordare il valore della biodiversità che caratterizza l’area della Riviera di Ulisse e i territori circostanti.
AMBIENTE
A Formia nido di tartaruga marina scoperto dopo la schiusa
FORMIA – E’ stato scoperto dopo la schiusa stavolta, un nido di tartaruga marina a Formia, è il 13° di questa estate sulle coste del Lazio. E’ accaduto ieri mattina, in seguito alla segnalazione di alcuni bagnanti che durante la notte avevano osservato delle piccole tartarughe dirigersi verso il mare. I ricercatori della rete TartaLazio dopo un sopralluogo hanno individuato il punto di emersione dei piccoli, confermando la presenza di un nido non ancora censito.
Nella notte appena trascorsa, schiusa invece a San Felice Circeo per un nido presidiato dai volontari e dai ricercatori: “Sono emerse decine di giovani Caretta caretta, che hanno raggiunto il mare”, raccontano da Tartalazio.
Un momento sempre suggestivo, frutto del costante lavoro di monitoraggio, tutela e collaborazione tra volontari, ricercatori e cittadini. Nell’ultima giornata scoperto anche un nido a Montalto di Castro, il quattordicesimo della stagione 2026.
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