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CRONACA

Roberto Berardi è libero. L’annuncio del Comitato nella notte

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LATINA – E’ libero finalmente e fra poche ore potrà riabbracciare i suoi familiari, Roberto Berardi,  l’imprenditore di Latina detenuto per due anni e quattro mesi in isolamento e in condizioni disumane nel carcere di Bata in Guinea Equatoriale. Un sospiro si sollievo, ma anche una vittoria per tutti coloro che non hanno mai smesso di tenere alta l’attenzione su questo caso.

La notizia è stata ufficializzata nella notte dal Comitato per la Liberazione di Roberto Berardi che l’aveva tenuta riservata per alcuni giorni, per cautela, visto che Berardi si trovava ancora nel Paese africano. Poi l’imprenditore è stato affidato al console italiano Massimo Spano e ha volato nella notte verso Madrid da dove ripartirà per Fiumicino. Il suo arrivo è previsto alle 14,30 di oggi.

“Ho passato tutta la notte a guardare le stelle in cielo, che bello!” – ha raccontato lo stesso Berardi, nel servizio televisivo, mandato in onda in Guinea Equatoriale.

LA MAMMA – “Me lo hanno ridotto una larva, ma sono felice, di tutto il resto parleremo quando arriverà lui”, sono state le parole pronunciate questa mattina al telefono da Silvana Malafronte, la mamma dell’imprenditore pontino, che si è battuta come un leone sin dal primo momento, denunciando il processo farsa e le condizioni di privazione in cui è stato tenuto per mesi il figlio, che ha rischiato di morire in carcere dove è dimagrito 40 chili, ha contratto la malaria e un enfisema polmonare.

L’ACCORDO ECONOMICO – A quanto si apprende, Berardi, ex socio del figlio del dittatore equatoguineiano Teodorino O’Biang, sarebbe potuto ripartire grazie ad un accordo economico con il paese africano che lo ha condannato per appropriazione indebita e che ora rivuole indietro una cospicua somma. Berardi  e i suoi collaboratori hanno più volte spiegato e cercato di provare, carte alla mano, di non avere alcuna responsabilità. Piuttosto O’biang avrebbe  compiuto con i soldi della società spese folli, tra cui l’acquisto ad un’asta dei guanti di Michael Jackson. La richiesta di spiegazioni da parte degli italiani avrebbe poi scatenato la reazione e la condanna al termine di un processo ingiusto.

“Il lavoro fatto dalle associazioni umanitarie sul caso di Roberto è stato prezioso, fondamentale per tenerlo in vita e dargli quella voce che in caso contrario gli sarebbe stata negata. Oggi è una bellissima giornata, la fine di un incubo –  scrivono dal Comitato – Roberto atterrerà alle 14:30 all’aeroporto di Roma Fiumicino”.

 

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Ferragosto a Sabaudia, musica e spettacolo in piazza: Marco Ligabue conquista il pubblico

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Una piazza gremita, la musica, la voglia di stare insieme e un grande spettacolo finale. Il Ferragosto a Sabaudia si conferma un appuntamento capace di richiamare cittadini, visitatori e turisti nel cuore della città, trasformando Piazza del Comune in un grande luogo di incontro e partecipazione.

A dare ritmo alla serata è stato Marco Ligabue, cantautore e chitarrista italiano, fratello minore di Luciano Ligabue.Nato a Correggio nel 1970, Marco Ligabue ha iniziato il proprio percorso musicale anche come chitarrista e autore dei Rio, prima di intraprendere dal 2012 la carriera da solista. Nel corso degli anni ha pubblicato diversi album e numerosi singoli, costruendo una solida esperienza dal vivo e portando la propria musica nelle piazze italiane durante i tour estivi.

Sul palco di Sabaudia, Ligabue è stato accompagnato da una band composta da Johnny alla chitarra, Jack al basso e Leo alla batteria, musicisti che hanno contribuito a dare al concerto un’impronta decisamente rock.

Il concerto ha proposto un repertorio capace di attraversare diverse generazioni della musica italiana. Brani di Fabrizio De André, Gianluca Grignani e Rino Gaetano si sono alternati ai successi di Luciano Ligabue e ad alcuni brani dello stesso Marco Ligabue.

Ancora una volta Sabaudia ha risposto con una partecipazione, il pubblico ha cantato, applaudito e accompagnato la band per tutta la serata, in un’atmosfera di festa che ha coinvolto l’intera piazza.

Tra un brano e l’altro, Marco Ligabue ha anche affrontato temi sociali importanti. Nel corso della serata ha parlato di femminicidio e violenza contro le donne, spiegando la scelta di affrontare questo argomento durante ogni suo concerto.

Un momento particolarmente significativo è stato quello dedicato alla Lingua dei Segni Italiana (LIS). Ligabue ha coinvolto direttamente il pubblico, insegnando i segni del ritornello di una delle sue canzoni, molto apprezzata anche dalla comunità sorda.

A conclusione dei festeggiamenti, la musica ha lasciato spazio alle luci del cielo. Lo spettacolo piromusicale a basso impatto acustico ha chiuso la serata accompagnando le immagini dei fuochi con la musica e regalando al pubblico un finale particolarmente suggestivo.

 

 

 

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CRONACA

Abusivismo commerciale in spiaggia, nuovo sequestro della Polizia Locale di Terracina

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Anche nella giornata di oggi il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa del Comando di Polizia Locale di Terracina, ha effettuato una nuova operazione di controllo finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale. Questa volta il servizio, che è intensificato durante la stagione estiva, si è spostato sulla spiaggia dopo le precedenti operazioni dei giorni scorsi nelle zone del centro storico cittadino. Nella zona di Badino questa mattina gli agenti di Polizia Locale hanno proceduto al sequestro di circa 200 chili di merce tra accessori per capelli, borsellini, bracciali, giochi per la spiaggia potenzialmente pericolosi in quanto privi di marchio CE, e alcune decine di borse. Sequestrati anche carretti adibiti al trasporto ambulante di merci in quanto pericolosi per la sicurezza dei bagnanti.

I controlli, in città e sulla battigia, proseguiranno intensificati anche nel mese di settembre.

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CRONACA

Gaeta, due giovani arrestati per spaccio: sequestrati 63 grammi di droga e oltre 2.800 euro

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Due giovani cittadini albanesi, classe 2004 e 2005, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Gaeta nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza.

L’attività investigativa è partita dall’osservazione di uno dei due giovani, notato dai poliziotti mentre incontrava un uomo nei pressi di via Rimini, nella zona di Serapo. Gli agenti hanno assistito a uno scambio durante il quale il giovane avrebbe consegnato un involucro ricevendo in cambio del denaro.

L’uomo che aveva acquistato la sostanza è stato fermato poco dopo e trovato in possesso di una dose di cocaina. A quel punto gli investigatori hanno deciso di approfondire gli accertamenti, raggiungendo la struttura ricettiva nella quale alloggiavano i due giovani.

La perquisizione ha portato al ritrovamento di altra cocaina, sia già suddivisa in dosi sia contenuta in involucri di maggiori dimensioni. Complessivamente sono stati sequestrati circa 63 grammi di sostanza stupefacente, oltre a un bilancino elettronico di precisione e materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi.

Nel corso della stessa operazione sono stati inoltre trovati 2.830 euro in contanti, in banconote di diverso taglio. Il denaro è stato sequestrato in quanto ritenuto dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

I due giovani sono stati quindi arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, trasferiti nel carcere di Cassino in attesa dell’udienza di convalida.

Il Gip del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato gli arresti, accogliendo le richieste della Procura, e ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

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