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I NOSTRI LIBRI

Allo Spazio Nicolosi, Virginia Vicinanza con il libro “Ti presento Dio…se esiste!”

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LATINA  . Venerdì 10 aprile alle ore 18.00, presso lo Spazio Culturale Nicolosi, si terrà la presentazione del libro “Ti presento Dio…se esiste!” (Pathos Edizioni, 2024) della professoressa Virginia Vicinanza, docente di lettere presso il Liceo Classico.

Il saggio propone un viaggio affascinante attraverso il tempo e il pensiero umano: dall’uomo primitivo fino ai nostri giorni, tra filosofia, scienza, letteratura e religione, alla ricerca di un’idea di Dio — forse esistente, forse no — che continua a interrogare l’umanità da millenni. Al centro di questo percorso c’è l’uomo, con la sua capacità di interrogarsi, di dubitare, di opporsi talvolta alle verità imposte e di provare, attraverso la ragione, a dare una spiegazione a ciò che per lungo tempo è stato considerato “sovrannaturale”.

Un tema complesso e universale, affrontato con rigore ma anche con uno sguardo aperto e accessibile, capace di coinvolgere un pubblico ampio e di stimolare confronto e riflessione.

Virginia Vicinanza, nata a Salerno nel 1966, è laureata in Lettere classiche presso l’Università di Salerno e docente dal 1992. Ha maturato una lunga esperienza nell’ambito della didattica e della formazione, con particolare attenzione alle metodologie psicopedagogiche e narrative. Tra le sue pubblicazioni: “L’ideale del buon Pastore in Gregorio” (2022) e “Ti presento Dio…se esiste!” (2024).

L’incontro si inserisce nel percorso di Spazio Culturale Nicolosi, da sempre impegnato nella promozione di occasioni di confronto, crescita culturale e partecipazione attiva nel quartiere.

Seguirà un aperitivo conviviale a sostegno delle attività di Spazio.

I NOSTRI LIBRI

Gli aforismi di Roberto Campagna al Salone del Libro di Torino

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LATINA – Tra le novità che la casa editrice Ensemble presenterà al Salone internazionale  del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio, ci sarà anche “Anche non far niente costa fatica” di Roberto Campagna.  Il libro è la terza raccolta di aforismi dello scrittore pontino. Così come nella seconda, anche in questa terza raccolta gli aforismi sono duecento: “L’aforisma  – spiega l’autore in una nota – è parente stretto della massima, della sentenza, ed è  vicino al proverbio. Capace di unire forma e contenuto, di cementare generale e parziale, è  dilettevole e piacevole al tempo stesso. E anche in questa terza raccolta c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale, “filosofica”.

“La bellezza, si dice, non è tutto nella vita, ma resta sempre un bel vantaggio”, “Il peggior tradimento è quello che si fa a sé stessi, alle proprie idee”, “ A settant’anni, è importante come stai, non come sei”, “La verità non si urla mai, si dice sempre a bassa voce” e “I pidocchi rifatti sono peggio dei vecchi pidocchioni”.  “Gli aforismi della prima raccolta – ha affermato Campagna –   li appuntavo su fogliettini o pezzi di carta e poi riunivo quelli che non cestinavo.  Li buttavo  non perché non funzionassero o non mi piacessero, ma perché non pensavo di pubblicarli. Quando poi alcuni amici, a cui ogni tanto li leggevo o li regalavo, mi hanno spinto a proporli a qualche editore, sono riuscito a raccapezzarne  una parte. Invece, così come quelli della seconda raccolta, quest’ ultimi li trascrivevo nel ‘fedele’ taccuino per poi riportarli in un file, numerandoli”. “Senza inutili fronzoli e logoranti attese Campagna – sostiene Ruozzi –  va subito al cuore dei problemi , cercando di denudarci delle maschere che così spesso amiamo indossare. I suoi aforismi sono minuscole lapidarie lezioni di vita, tanto più preziose perché contengono esperienze meditate e riscontrare di persona. Il tutto condito di sagaci sali epigrammatici, divertenti giochi di parole, sorprendenti facezie linguistiche”.

Giunto alla XXXVIII edizione, il Salone, come sempre, si tiene al Lingotto Fiere. Il tema di quest’edizione è ispirato a “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante.

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“Cronache culturali dalle terre pontine”, al Caffe’ Poeta il nuovo libro di Francesco Tetro

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LATINA – Sarà presentato mercoledì 6 maggio alle ore 18.30 presso il Caffè Poeta in piazza del Popolo a Latina, il nuovo libro di Francesco Tetro, “Cronache culturali dalle terre pontine” edito da Atlantide. Una raccolta di 217 articoli gustosissimi realizzati dall’autore per il quotidiano “Il Tempo” dal marzo 2006 al settembre 2010, specificatamente per la rubrica “Latina da vivere”. Come scrive Agostino Attanasio nella prefazione si tratta di “Una miniera, uno scrigno di notizie, informazioni, sapienti ragguagli e saggi brevi” che spiccano per la limpidezza della scrittura e la varietà dei temi. Pagine che spaziano dalle vicende della famiglia Caetani dal medioevo al ‘900, ricche di dettagli poco conosciuti, al vissuto delle comunità ebraiche sul territorio; dall’ampia documentazione su Duilio Cambellotti alle produzioni cinematografiche in Palude pontina, dalla pinacoteca di Littoria alle vicende dei musei contemporanei, dalla morte del figlio del patriota Cesare Battisti in una sciagura ferroviaria tra Minturno e Sessa Aurunca alle case di Aldo Manuzio a Bassiano e Venezia, da Riccardo Cuor di Leone al porto di Terracina a Menotti Garibaldi bonificatore di Carano, passando per i processi di magia al Fogliano a mille altre microstorie avvenute sulla via Severiana, Satricum, Ninfa, Norba e ulteriori località pontine, tutte da leggere d’un fiato e conservare.

Arricchisce il volume un utile indice dei nomi con ben 1.000 persone per orientarsi e rintracciare  fatti e dettagli narrativi. Ad affiancare l’autore mercoledì sera ci saranno Agostino Attanasio, già sovrintendente dell’Archivio Centrale dello Stato e direttore dell’Archivio di Stato di Latina, e l’editore Dario Petti. Francesco Tetro, originario di Sacile (Pordenone), conosciuto e stimato divulgatore culturale, già assessore alla cultura del comune di Latina negli anni Novanta, ha compiuto gli studi di architettura (IUAV) e di storia dell’arte (Roma-La Sapienza). Docente di disegno tecnico, studio del territorio, storia dell’arte. Professionalmente si è occupato di design (pattern per ceramiche e tessili, arredi), di progettazione civile privata, pubblica (IACP) e urbanistica (P.P. del centro storico di Sabaudia e di Borgo San Donato), elaborando saggi sull’uso e la tutela del verde urbano (Parchi Robinson) e territoriale (Parco Nazionale del Circeo), sull’arredo e sui contenuti museali (Museo “Duilio Cambellotti”, Museo “Mario Valeriani”, “Antiquarium” di Latina, Museo Storico di Terracina). Direttore del Museo del Paesaggio e della cultura materiale di Maenza (LT), già direttore scientifico del Polo Museale di Latina (Galleria d’arte moderna e contemporanea, Museo “M. Valeriani” della medaglia, della grafica incisa e della fotografia, Museo “D. Cambellotti”, Antiquarium e relativi cataloghi), studioso delle arti decorative e industriali del XIX e XX secolo.

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“L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944)”, presentazione a Latina

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LATINA – Si terrà al Circolo Cittadino di Latina (in Piazza del Popolo, 2),  il 23 aprile alle ore 17.30, la presentazione del volume di Agostino Attanasio, L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944), pubblicato da Rubbettino nel 2026 (qui l’intervista all’autore di Licia Pastore).

 Il libro racconta la storia, quasi sconosciuta, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Ne segue le vicende dalle concessioni enfiteutiche degli ultimi anni del Settecento alla costituzione, nel 1861, del Consorzio della bonificazione pontina.

La presentazione, che vedrà gli interventi della sindaca di Latina Matilde Celentano, del presidente Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo e di e Massimo Amodio, presidente Fondazione Caetani,  sarà coordinata da Michele Marangon. Dialogheranno con l’autore l’archittetto Tommaso Agnoni,  Alberto Budoni della Sapienza Università di Roma e Marta Pennacchi direttrice dell’Archivio di Stato di Latina.

 Agostino Attanasio, nato a Terracina e formatosi a Latina, ha svolto la propria attività professionale negli Archivi di Stato a partire dal 1979. Ha diretto gli Archivi di Stato di Rieti, Latina, L’Aquila e Livorno e, dal 2009 al 2014, l’Archivio centrale dello Stato. Ha pubblicato, tra l’altro, La macchina vecchia di Pantano, volume dedicato alla bonifica della Piana di Fondi, il catalogo della mostra per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia (La macchina dello Stato, Electa, 2011) e gli atti del convegno per il LX anniversario dell’Archivio centrale dello Stato (1943-1953. La ricostruzione

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