CRONACA
Francioni, eseguito il sopralluogo del Gruppo Operativo di Sicurezza
LATINA – E’ stato eseguito il sopralluogo del Gos della Questura di Latina allo stadio Francioni dove sono cominciati anche i lavori di ripristino delle palizzate e di messa in sicurezza della struttura ordinati dal giudice che ad agosto ha disposto il sequestro della nuova gradinata.
Questa mattina i componenti del Gruppo Operativo di Sicurezza si sono riuniti direttamente presso lo stadio comunale di Latina ed hanno passato al setaccio lo stadio Francioni. Un gruppo di esperti la cui composizione viene rinnovata ogni anno ed alla cui dirigenza è stata confermata ormai da quattro anni la Dssa Manuela Iaione, Capo di Gabinetto della Questura.
Sono state effettuate capillari verifiche da ciascuno degli esperti nello specifico ambito di competenza, volte alla verifica della rispondenza dell’impianto alla normativa di settore. I controlli che hanno riguardato in primis i lavori della gradinata, sono stati estesi a tutti i tornelli dei vari settori, all’impianto di videosorveglianza con la verifica di funzionalità di tutte le telecamere, alla sicurezza dei cancelli che devono consentire il passaggio dei mezzi di Polizia e di soccorso e la segnaletica stradale che deve indirizzare i tifosi ospiti nel loro settore.
In particolare è stato verificato lo stato dei lavori per il ripristino del parapetto posteriore della gradinata scoperta, per l’eventuale accessibilità ai tifosi. Anche se una volta ultimati i lavori dovrà comunque essere convocata la Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo per il previsto parere di competenza.
Il sopralluogo rientra nelle ordinarie attività di inizio campionato.
I lavori del Comune dovranno essere completati entro l’8 settembre, mentre il primo match casalingo del Latina è in programma lunedì 13 settembre. Per allora l’impianto sportivo dovrà aver ottenuto il parere favorevole del Gruppo operativo di sicurezza.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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