CRONACA
Camera ardente per Pietro Ingrao, mercoledì il saluto a Lenola
LENOLA – Lenola aveva festeggiato a primavera scorsa il secolo di vita del suo cittadino più illustre, Pietro Ingrao. Era stata l’occasione per ricostruire, con il contributo di sua sorella minore Giulia, il rapporto tra il comunista eretico – secondo la più usata delle definizioni – e la sua città natale. Ma anche per sottolineare l’influenza che ebbe sulle vicende politiche, sociali e culturali locali.
Ora è il momento del commiato. Mercoledì Lenola lo saluterà per l’ultima volta in una cerimonia che si terrà alle 15 in Piazza Cavour a pochi passi dalla casa in cui nacque il 30 marzo del 1915. “E’ con immenso dolore che annunciamo l’improvviso decesso del compagno Pietro Ingrao, avvenuto presso la sua casa di Roma – scrive l’Amministrazione comunale – Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, alla sorella Giulia, ai figli Celeste, Chiara, Bruna, Renata e Guido e giungano a tutti loro le sincere condoglianze da tutti i compagni ed amici che lo hanno conosciuto e stimato. La morte di Pietro Ingrao e’ una grande perdita per la Repubblica Italiana e crea un grande vuoto nella politica italiana”.
Il sindaco di Lenola Andrea Antogiovanni lo aveva indicato come l’uomo “che ha incarnato i valori più nobili e genuini della politica intesa come mezzo e strumento per migliorare la società, per combattere le ingiustizie e per affermare i diritti degli oppressi”.
Anche l’ANPI Provinciale di Latina rende omaggio al Presidente e Compagno Pietro Ingrao: ” Il suo insegnamento di combattente per la Libertà nella lotta contro il nazifascismo, di interprete originale, profondo e coerente delle dinamiche del mondo operaio e dei movimenti sociali, di indimenticabile e dialogante uomo delle Istituzioni, di disinteressata onestà intellettuale, siano di esempio e incoraggiamento per tutti coloro che continuano a lottare per la liberazione dell’uomo dalle catene della dipendenza economica e della deriva culturale e politica”.
La camera ardente dello storico torico leader del Pci sarà aperta oggi e domani a Montecitorio.
«Con la scomparsa di Pietro Ingrao perdiamo uno straordinario uomo delle istituzioni che ha lasciato il segno nella storia politica del nostro Paese. Per la sinistra italiana ha rappresentato un punto di riferimento costante ed uno stimolo a concentrare gli sforzi verso i più deboli e la parte meno tutelata della società», sono state le parole del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
FORMIA – Ingrao aveva vissuto anche a Formia dove era stato studente del Liceo Classico, negli anni in cui il padre era Segretario Comunale. “Formia lo ricorderà come merita, ne discuteremo al prossimo consiglio comunale “, assicura il sindaco Sandro Bartolomeo.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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