AUDIO
Latina, operazione Don’t Touch, in manette Cha Cha, Tuma e altri 22. Sequestrati beni per 12 milioni
[flagallery gid=435]
LATINA – Dopo un anno e due mesi di indagini è scattata questa mattina l’operazione Don’t Touch, che ha portato a 24 arresti eseguiti a Latina dalla squadra mobile. Associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, all’usura, alle minacce e lesioni, al porto e detenzione abusiva di arma da sparo anche da guerra, alla rivelazione di segreto d’ufficio per fini patrimoniali oltre che a singole fattispecie di reato relative all’illecita detenzione e vendita di sostanza stupefacente (cocaina), al furto in abitazione, all’intestazione fittizia di beni ed alla corruzione per l’esercizio della funzione. Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati beni per 12 milioni di euro tra immobili, auto, una barca a vela e quote societarie.
PERCHE’ DON’T TOUCH – “Don’t Touch”, in un inglese molto approssimativo, era il modo in cui uno dei principali indagati rassicurava un affiliato che temeva una punizione: “Stai tranquillo, non ti tocchiamo” gli voleva dire. Da qui ha preso il nome l’operazione di oggi.
GLI ARRESTATI – In manette sono finiti Costantino Di Silvio detto Cha Cha e Gianluca Tuma considerati esponenti con un ruolo di primo piano nell’organizzazione criminale; i loro collaboratori più stretti, Natan Altomare e Angelo Travali detto Palletta, il primo con il compito di organizzare furti in appartamento materialmente eseguiti da quattro romeni, Ionut Necula, Alekander Prendi, Adrian Costache e Ionel Caldararu; il secondo con il compito di reperire armi da usare per le estorsioni e per l’usura. Nell’organizzazione c’erano anche Giuseppe “Peppone” Travali e Salvatore detto “Bula” Travali, Francesco Viola, Angelo “Calo” Morelli e Fabrizio Marchetto. Da Angelo Travali dipendevamo le mosse di Cristian Battello detto Schizzo e di Riccardo Pasini. Mentre Davide Giordani era l’uomo della cocaina che utilizzava come corrieri Antonio Neroni detto “Caniggia”, Antonio Giovannelli e Dario Gabrielli detto Rame. Ci sono poi il poliziotto Carlo Ninnolino, e i carabinieri Fabio Di Lorenzo e Giuseppe Almaviva, Francesco Falco e Flavio Alejandro Bortolin detto Bortolo. Altre 13 persone sono indagate nell’ambito della stessa inchiesta, tra queste ci sono nomi noti.
LA PROCURA – “Quest’operazione riveste per noi notevole importanza perché riguarda una banda di criminali molto pericolosa, composta da persone che tutti conoscono, che utilizzava armi clandestine, anche da guerra, dotate di silenziatori – ha sottolineato il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia- La pericolosità dell’associazione non sta solo nella quantità, nella gravità e nella varietà dei reati, ma anche nella capacità di intimidazione che i soggetti arrestati avevano, nei collegamenti con alcuni appartenenti alle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, nella vicinanza a settori della pubblica amministrazione, e insomma al peso che alcuni di loro erano in grado di avere nella società”. ASCOLTA
IL QUESTORE DE MATTEIS – “Esiste una sottovalutazione della caratura criminale degli appartenenti al gruppo. La loro forte vicinanza con persone che hanno contatti con le istituzioni ci dice che il livello è molto elevato”, è uno degli spunti di riflessione offerti nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nell’Aula Borsellino della Procura, dal Questore Giuseppe De Matteis che si è complimentato con la Procura, con gli investigatori della Mobile e con gli specialisti dello Sco, il servizio centrale operativo della polizia di Stato che ha fatto luce sugli assetti patrimoniali dell’associazione: “Un’indagine complessa che ha richiesto prima di tutto di isolare l’infezione all’interno delle forze di polizia e che ha avuto come nemico il tempo. La squadra Mobile magistralmente coordinata dal vicequestore aggiunto, Tommaso Niglio – ha detto ancora De Matteis – ha lavorato senza sosta con altissima professionalità perché il passare del tempo rischiava di mandare all’aria tutta l’indagine”.
INDAGINI ANCHE A CAPODANNO – Per arrivare a dama, il vicequestore Tommaso Niglio e gli altri investigatori della Mobile, in particolare quelli dell’Antidroga, hanno lavorato anche la sera dell’ultimo dell’anno. Solo quella notte sono riusciti infatti a mettere una cimice nell’auto di uno degli indagati, strumento che si è rivelato in seguito prezioso. E hanno brindato in ufficio
ASCOLTA
I BENI SEQUESTRATI – Fondamentale l’inchiesta nell’inchiesta condotta dall’unità indagini patrimoniali dello Sco, il servizio centrale operativo della Polizia di Stato, sui beni del gruppo che aveva creato tante società, molte partecipate fra loro, per eludere i controlli, gestire affari, nascondere beni: Dodici milioni di euro è il valore dei beni sequestrati tra immobili, auto, una barca a vela ‘imbarcazione e quote societarie. I nuovi interessi si appuntavano sul settore della grande distribuzione ha spiegato Elvio Barbati dell’unità indagini patrimoniali dello Sco. ascolta
Questo l’elenco dei beni sequestrati:
1. Quote della società a responsabilità limitata denominata ITAPAN S.r.l. (oggetto sociale la produzione, trasformazione, conservazione e surgelazione di prodotti alimentari in genere.) c.f. 02435280595, con sede in Latina, Via Monti nr.18;
2. Quote sociali della società a responsabilità limitata denominata AS Campo Boario FL S.r.l. (oggetto sociale formazione, preparazione e gestione di squadre di calcio.) c.f. 02109680591, con sede in Latina, Via Coriolano snc – c/o il Campo sportivo;
3. Quote della società denominata Demo Service S.r.l. (oggetto sociale la gestione di pubblici esercizi quali bar, pizzerie, trattorie, birrerie ecc.) c.f. 02378210591, con sede in Latina, Corso della Repubblica nr.138;
4. Quote della società a responsabilità limitata denominata Edilfer S.r.l. (oggetto sociale lavori di edilizia in genere )c.f. 02143620595, con sede in Latina, Via Pio VI nr.20;
5. Quota della società a responsabilità limitata denominata Finclem S.r.l. (Attività immobiliare in genere )c.f. 08786821002, con sede in Roma, Via Flaminia nr.395;
6. Totalità della società a responsabilità limitata denominata Finolim S.r.l. (oggetto sociale: Locazione immobiliare di beni propri ) c.f. 02269460594, con sede in Latina, Corso della Repubblica nr.138;
7. Quote società EDILFER Srl della società a responsabilità limitata denominata Immobil Re S.r.l.( Acquisto, vendita e affitto di beni immobili propri) c.f. 02263900595, con sede in Latina, Via Manzoni nr.31 ed unità locale in Latina al Viale P. Picasso nr.58, c/o C.C. “Morbella”,
8. Totalità delle quote della società a responsabilità limitata denominata Tecnoimp S.r.l. (Lavori di edilizia in genere ) c.f. 02329040592, con sede in Latina, Via Pio VI nr.20,;
9. Totalità delle quote della società a responsabilità limitata denominata Gruppo Pandoc S.r.l.(distribuzione alimentare, di pane e derivati, il cui capitale sociale )c.f. 02120800590, con sede in Latina, Via Pio VI nr.20 ed unità locali in Latina, via Cesare Augusto 26/A e Latina, via Isonzo 221,);
10. Totalità delle quote della società a responsabilità limitata denominata SAP s.a.s. di c.f. 02154400598, con sede in Latina, Via Pio VI nr.20 ed unità locale in Latina, via Lungomare-Quinto Chiosco;
11. Totalità delle quote della società a responsabilità limitata denominata CUBINVEST srl (Gestione immobili propri )c.f. 02167400593, con sede in Latina, Via Pio VI nr.20;
12. Immobile di categoria D/8, sito in Latina, Via Bruxelles, p T, in catasto al Fg. 168, part. 34, sub 528, intestate alla CUBINVEST srl;
13. Immobile di categoria D/8, sito in Latina, Via Bruxelles, p T, in catasto al Fg. 168, part. 34, sub 529, intestato alla CUBINVEST srl;
14. Immobile di categoria D/8, sito in Latina, Via Bruxelles, p 1, in catasto al Fg. 168, part. 34, sub 530, intestate alla CUBINVEST srl;
15. Totalità delle quote della società a responsabilità limitata denominata TPS Technical Paper Service & Support s.r.l. c.f. 02364880597, con sede in Latina, Via Migliara 45 nr.46, intestate a GRENGA Gino;
16. Totalità delle quote della società per azioni denominata CEDIL S.p.a., c.f. 02824000596, con sede in Latina via Armellini 22, intestata alla società TPS Technical Paper Service & Support s.r.l. (Commercio all’ingrosso di materie prime, semilavorati, cascami e di carta, riciclabili, prodotti finiti, articoli tecnici, ricambi e accessori per l’industria ecc );
17. Imbarcazione a vela da diporto denominata “Libertà dell’uomo”, immatricolata con targa” RM 3419-D”, in rimessaggio presso i cantieri navali Rizzardi di Ostia (Roma), intestata alla TPS Technical Paper Service & Support s.r.l.;
18. Quote società a responsabilità limitata denominata Gespan s.r.l. (oggetto sociale il commercio di bevande e alimenti attraverso distributori automatici, )c.f. 02406650594, con sede in Latina, Via Migliara 45 nr.46;
19. Quote della società denominata Tupid Food S.r.l. c.f. 02461230597, con sede in Latina, Via Migliara 45 nr.46 ed unità locali in Latina, via Cesare Augusto 26 e Latina, via Isonzo 221,;
20. Immobile di categoria C/1, di Mq 97, sito in Latina, viale Pablo Picasso, p. T-1, in catasto al Fg. 170, part. 79, sub 124, intestato alla Edilfer S.r.l.;
ALL’ALBA – Inconfondibile il rumore dell’elicottero che ha svegliato il capoluogo pontino per sorvegliare dall’alto le operazioni degli agenti della Questura di Latina che hanno operato in collaborazione con l’Unità Indagini Patrimoniali del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Latina Giuseppe Cario su richiesta del procuratore aggiunto Nunzia D’Elia con i pm Spinelli e De Lazzaro. “Le indagini – ha spiegato la portavoce della Questura Manuela Iaione – hanno preso avvio nel mese di agosto del 2014, dopo la gambizzazione del proprietario di una rivendita di tabacchi a Latina” ascolta
AUDIO
Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
AUDIO
ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
AUDIO
Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
-
NOTIZIARI7 ore faGR Latina – 7 settembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI10 ore faGR Latina – 7 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI13 ore faGR Latina – 7 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 6 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 6 settembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 5 settembre 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 5 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 5 settembre 2026 ore 12





