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CRONACA

Scandalo Lollo, l’inchiesta al rush finale

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Il giudice Lollo esce dallo studio di Gatto dopo un incontro al quale hanno partecipato anche altri indagati

Il giudice Lollo esce dallo studio di Gatto dopo un incontro al quale hanno partecipato anche altri indagati

LATINA – Dopo che sono state cristallizzate e blindate le dichiarazioni dell’ex giudice Antonio Lollo, ascoltato nelle scorse settimane in Tribunale a Perugia per lo scandalo dei fallimenti pilotati, l’inchiesta è al rush finale, il pm Massimo Casucci e il Procuratore Aggiunto Antonella Duchini entro la fine dell’anno chiuderanno l’indagine, a meno che non escano nuovi elementi nei confronti oltre che di Lollo anche degli altri tredici indagati che adesso sono tutti in libertà. L’unico che è detenuto agli arresti domiciliari è proprio l’ex magistrato ritenuta la punta di diamante dello scandalo e il motivo sembra semplice: raccogliere più mesi di detenzione possibili, proprio ai domiciliari che in sede di una eventuale condanna possono aiutare l’ex magistrato a non fare neanche un giorno di carcere. Un’ipotesi non poi così lontana.

LE DICHIARAZIONI. Antonio Lollo ha sottolineato nel corso dei lunghissimi interrogatori a cui è stato sottoposto che il patto corruttivo non era stabile con tutti. «Prima era una semplice commissione tra amicizia e lavoro e poi divenne perversa ma lo dico con il senno di poi. In alcuni casi il patto corruttivo era senza percentuale. E quando inizio a fare il giudice e inizio a frequentare i professionisti anche in Tribunale per motivi non solo di amicizia ma ovviamente professionali, comincio ad accettare sin da subito, mi riferisco a quando facevo il giudice delegato non degli anni prima, le regalie in alcuni casi potevano essere anche giustificate ma nascono in un periodo e per un rapporto sospetto. Sicuramente con il senno del poi ritengo che era inopportuno allora e oggi è sicuramente illecito».
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CRONACA

Carabinieri di Aprilia scoprono un arsenale a Santa Palomba: sequestrate una bomba a mano e sette pistole

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Un arsenale nascosto nel contenitore di un letto matrimoniale, all’interno di un trolley. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia durante una perquisizione eseguita a Santa Palomba, che ha portato all’arresto in flagranza di una donna di 59 anni, ritenuta responsabile di detenzione abusiva di armi comuni da sparo, detenzione di armi clandestine e da guerra e ricettazione.

L’operazione è scattata dopo una segnalazione anonima sulla presunta presenza di armi detenute illegalmente nell’abitazione. Gli accertamenti preliminari hanno portato i militari a eseguire la perquisizione, con il supporto dei colleghi competenti per territorio.

Nel trolley sono stati trovati una bomba a mano del tipo granata, una pistola Glock calibro 9 con matricola punzonata e modificata, ritenuta idonea al tiro a raffica, altre cinque pistole tra semiautomatiche e revolver e un fucile Franchi calibro 22. Due delle pistole sono risultate rubate nel 2025 a Terni. Rinvenute anche 66 cartucce di vario calibro e materiale per il confezionamento di munizioni: circa 500 grammi di polvere da sparo, 100 ogive calibro 7.65 e 100 bossoli calibro 30 Luger.

Tutto il materiale è stato sequestrato. Per mettere in sicurezza la bomba a mano è intervenuto il personale specializzato del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma.

Nei prossimi giorni, secondo le disposizioni dell’Autorità giudiziaria, le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare anche un eventuale collegamento con precedenti episodi criminosi.

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CRONACA

Maltempo a Latina, il Comune valuta la richiesta dello stato di calamità naturale

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Proseguono a Latina i sopralluoghi per verificare i danni provocati dalla forte ondata di maltempo che ha colpito la città tra la notte e la mattinata. L’amministrazione comunale è al lavoro in coordinamento con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, mentre vengono raccolte le segnalazioni per definire l’entità delle criticità e valutare la richiesta dello stato di calamità naturale alla Regione Lazio.

Particolare attenzione è stata rivolta agli edifici scolastici. Nonostante le segnalazioni di allagamenti, al momento non sono pervenute dai dirigenti scolastici richieste di chiusura dei plessi coinvolti. Nella giornata di domani, la ditta incaricata effettuerà gli interventi necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza nelle parti degli edifici interessate da infiltrazioni.

«Le intense piogge delle ultime ore hanno colpito duramente Latina, causando allagamenti in diverse zone della città e disagi a scuole, attività commerciali e viabilità», dichiara la sindaca Matilde Celentano. Il Centro Operativo Comunale, attivato nella giornata di ieri, continua a seguire l’evoluzione della situazione, mentre l’amministrazione raccoglie le segnalazioni per ricostruire il quadro complessivo dei danni e valutare la richiesta di calamità naturale alla Regione Lazio. La sindaca ha inoltre ringraziato gli operatori e i volontari impegnati nella gestione dell’emergenza.

Le attività sul territorio proseguono anche dopo la fine delle precipitazioni. L’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco sottolinea che il sistema comunale ha garantito il monitoraggio, il coordinamento operativo e l’attivazione degli interventi necessari, ma che resta fondamentale completare le verifiche e individuare le priorità.

La fase successiva prevede la ricognizione delle criticità, il controllo delle infrastrutture interessate e la valutazione di eventuali ulteriori interventi. L’obiettivo è ripristinare le condizioni di sicurezza e rispondere alle esigenze delle aree colpite.

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CRONACA

Pontinia, esonda il fiume Selcella: soccorse tre persone, allagati i terreni

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Momenti di difficoltà in via Migliara 49, nella zona di Selcella, a Pontinia, dove l’esondazione del fiume Selcella ha provocato l’allagamento dei terreni. Tre persone, tra cui un’anziana, sono rimaste impantanate e hanno avuto bisogno di soccorso. La situazione si inserisce nel quadro delle criticità legate al maltempo che sta interessando il territorio pontino, con allagamenti e disagi in diverse aree.

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