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CRONACA

Scandalo Lollo, l’inchiesta al rush finale

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Il giudice Lollo esce dallo studio di Gatto dopo un incontro al quale hanno partecipato anche altri indagati

Il giudice Lollo esce dallo studio di Gatto dopo un incontro al quale hanno partecipato anche altri indagati

LATINA – Dopo che sono state cristallizzate e blindate le dichiarazioni dell’ex giudice Antonio Lollo, ascoltato nelle scorse settimane in Tribunale a Perugia per lo scandalo dei fallimenti pilotati, l’inchiesta è al rush finale, il pm Massimo Casucci e il Procuratore Aggiunto Antonella Duchini entro la fine dell’anno chiuderanno l’indagine, a meno che non escano nuovi elementi nei confronti oltre che di Lollo anche degli altri tredici indagati che adesso sono tutti in libertà. L’unico che è detenuto agli arresti domiciliari è proprio l’ex magistrato ritenuta la punta di diamante dello scandalo e il motivo sembra semplice: raccogliere più mesi di detenzione possibili, proprio ai domiciliari che in sede di una eventuale condanna possono aiutare l’ex magistrato a non fare neanche un giorno di carcere. Un’ipotesi non poi così lontana.

LE DICHIARAZIONI. Antonio Lollo ha sottolineato nel corso dei lunghissimi interrogatori a cui è stato sottoposto che il patto corruttivo non era stabile con tutti. «Prima era una semplice commissione tra amicizia e lavoro e poi divenne perversa ma lo dico con il senno di poi. In alcuni casi il patto corruttivo era senza percentuale. E quando inizio a fare il giudice e inizio a frequentare i professionisti anche in Tribunale per motivi non solo di amicizia ma ovviamente professionali, comincio ad accettare sin da subito, mi riferisco a quando facevo il giudice delegato non degli anni prima, le regalie in alcuni casi potevano essere anche giustificate ma nascono in un periodo e per un rapporto sospetto. Sicuramente con il senno del poi ritengo che era inopportuno allora e oggi è sicuramente illecito».
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CRONACA

Latina, condannato per incendio boschivo: 75enne in carcere per scontare oltre due anni e mezzo

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I Carabinieri della Stazione di Latina hanno arrestato un uomo di 75 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Latina. L’uomo dovrà scontare una pena di due anni, sette mesi e ventisette giorni di reclusione per il reato di incendio boschivo. La vicenda risale alla fine di agosto del 2024, quando il 75enne fu arrestato in flagranza dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Latina nella zona di Borgo Bainsizza. L’uomo era stato sorpreso subito dopo aver appiccato un incendio, al termine di un servizio di osservazione e pedinamento svolto nell’ambito di un’attività investigativa finalizzata a contrastare il fenomeno degli incendi. Durante l’intervento, i militari avevano trovato e sequestrato materiale di diverso genere ritenuto utile per appiccare il rogo. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Latina, dove sconterà la pena.

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CRONACA

Allagamenti, in arrivo a Latina la colonna mobile della protezione civile del Lazio. Il Coc fa il punto

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LATINA – La colonna mobile della protezione civile del Lazio sta raggiungendo Latina per rinforzare la macchina dell’emergenza che si è attivata dopo il violento nubifragio che ha mandato sott’acqua la città. Il gruppo si coordinerà con i vigili del fuoco e la polizia locale. Saranno utilizzate pompe idrovore di grandi dimensioni per liberare le principali strade allagate. I pesanti problemi dovuti al mancato deflusso delle acque persistono ancora in alcune zone della città e nelle aree periferiche.

“A Latina sono stati registrati circa 170 mm di pioggia in pochissime ore, mentre ne erano previsti 50 millimetri”, dichiara l’assessore alla Protezione civile del Comune di Latina Gianluca Di Cocco, che ha restituito un primo bilancio del maltempo in corso in città.

“Purtroppo il quantitativo  straordinario di pioggia ha comportato diversi allagamenti in parallelo alla tracimazione di alcuni canali. Per questa ragione ci siamo messi in contatto con il Consorzio di Bonifica Lazio Sud, che sta monitorando la situazione idraulica delicata. Gli allagamenti più critici, questa mattina, si sono registrati nel seminterrato dell’ospedale Goretti e all’interno del centro commerciale LatinaFiori. Notevoli i disagi nella zona del Piccarello, a Borgo Faiti e a Borgo San Michele. Critica anche la situazione nelle aree a ridosso della Pontina, all’uscita sud della città. A metà mattinata, la Polizia Locale ha provveduto a far transennare la Litoranea, tratto via del Lido –Fogliano, per inondazione proveniente dal canale di Cicerchia. Il quartiere Q4 al momento è raggiungibile dalla Pontina e lo stesso per Q5 per chi proviene dal quartiere Q4. Continuano incessantemente gli interventi della Protezione civile comunale e di tutte le organizzazioni di volontariato, in coordinamento con i Vigili del fuoco impegnati a gestire centinaia di allagamenti, lungo le strade, nelle proprietà private e in alcuni plessi scolastici, rami e alberi caduti. Il Centro operativo Comunale, coordinato dalla Polizia Locale, è a pieno ritmo”.

Resta da parte del Coc la raccomandazione a prestare massima attenzione e a mettersi in auto solo se strettamente necessario. E’ in arrivo un’altra perturbazuione di cui al momento è difficile stabilire l’entità, prevista tra le 13 e le 14 di oggi. “Ai cittadini rivolgo un appello alla massima prudenza: limitate gli spostamenti allo stretto necessario, evitate i sottopassi, le strade allagate e le aree a rischio idraulico, non oltrepassate transenne o chiusure e seguite gli aggiornamenti ufficiali. In questo momento la priorità assoluta è proteggere le persone e affrontare ogni criticità con tempestività e responsabilità. Il Comune di Latina, attraverso il Coc e le strutture operative coinvolte, continua a seguire l’evoluzione dell’emergenza e a coordinare gli interventi di propria competenza”, dichiara Di Cocco.

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CRONACA

Maltempo, esonda il Linea Appia allagata. Arteria temporaneamente chiusa

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TERRACINA – Anas ha disposto la chiusura temporanea della strada statale 7 “Via Appia” in entrambe le direzioni al km 96,500, all’altezza di Terracina, in provincia di Latina, a causa di un allagamento che interessa l’intera carreggiata per l’esondazione del fiume Linea.

La chiusura si è resa necessaria per garantire la sicurezza della circolazione in seguito all’evento meteorologico che ha provocato l’allagamento totale del tratto stradale.

Il traffico viene deviato lungo la viabilità locale con indicazioni sul posto.

Il personale Anas e le squadre di pronto intervento sono presenti per monitorare la situazione e consentire il ripristino delle normali condizioni di transitabilità nel più breve tempo possibile.

 

 

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