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CRONACA

Don’t Touch, carcere confermato per Francesco Viola e per i fratelli Angelo e Salvatore Travali

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L'arresto di Travali

L’arresto di “Travali

LATINA – Don’t Touch, ieri le ultime pronunce del Riesame sulle richieste di scarcerazione presentate dagli indagati. Resta in carcere il braccio armato dell’organizzazione criminale individuata dall’inchiesta della squadra mobile della Questira di Latina e coordinata dalla Procura. La misura cautelare del carcere è stata confermata per Angelo e Salvatore Travali e per Francesco Viola. I tre indagati secondo gli investigatori erano agli ordini di Costantino di Silvio detto Cha Cha, incutevano timore per i loro modi violenti e  avevano a disposizione armi e munizioni. I Travali sono anche accusati della gambizzazione del tabaccaio di Via dei Mille. Nel loro nutrito curriculum ci sono poi l’occupazione abusiva, a discapito dei legittimi assegnatari, di appartamenti popolari, e lo shopping costoso e gratuito nei negozi del centro di Latina, che aveva fatto arrabbiare, per i modi troppo “appariscenti”, anche il loro capo. Sgomitavano per emergere nel gruppo.

Concessi invece gli arresti domiciliari a Caniggia, questo il soprannome di Antonio Neroni, considerato una delle pedine usate per vendere la droga.

Le decisioni dei giudici del Riesame di Roma confermano la bontà dell’impianto accusatorio nel suo complesso e del capo di imputazione più grave, quello dell’associazione per delinquere. L’ordinanza di custodia cautelare è stata annullata, infatti, solo in relazione a singoli capi di imputazione che riguardano il possesso di armi anche da guerra. Per capire che cosa abbia guidato i giudici a quest’ultima decisione sarà necessario attendere le motivazioni.

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo che il minore frequentava perché suo allenatore, “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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CRONACA

Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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