CRONACA
Lavori al castello di Gianola, dopo l’esposto del sindaco, scatta il sequestro

Uno scorcio del Parco Regionale di Gianola
FORMIA – I lavori al castello di Gianola, di proprietà di un avvocato campano, sono abusivi. Dopo la segnalazione del sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, è scattato il sequestro dello stabile dove questa mattina su mandato della Procura della Repubblica di Cassino, Carabinieri e Corpo Forestale dello Stato hanno eseguito un sopralluogo, scoprendo che i lavori si erano estesi fino alla scogliera, che è stata alterata la macchia mediterranea, che gli interventi edilizi sono stati realizzati in assenza del permesso a costruire. Non è la prima volta che il castello che si trova in un’area protetta è al centro di vicende giudiziarie per lavori di vario genere.
Era stato proprio Bartolomeo a chiedere in un suo esposto alla magistratura di verificare come potessero realizzarsi lavori in un’area di pregio ambientale (come il promontorio di Gianola) senza alcuna autorizzazione da parte del Comune. L’area si trova infatti nel Parco Regionale, sito di importanza comunitaria sottoposto a protezione speciale, inserito nel Piano di Bacino, con presenze archeologiche al suo interno e individuato come zona di massima tutela anche nel vigente piano regolatore comunale.
“In passato il proprietario dell’area aveva addirittura diffidato il Comune dall’effettuare verifiche esibendo pareri della Soprintendenza”, spiegano dal Comune di Formia.
“Spetterà alla magistratura stabilire eventuali responsabilità – commenta il Sindaco Sandro Bartolomeo -. Certo è che profonde sono le trasformazioni nel tempo apportate a luoghi e strutture, in un’area di grande pregio monumentale e ambientale il cui valore storico è documentato in tante pubblicazioni e resoconti anche del secolo scorso. Non so se il castello e il promontorio su cui insiste potranno tornare alle originarie condizioni. Questo intervento serve almeno ad evitare ulteriori e più gravi trasformazioni dei luoghi che, va precisato, non hanno mai avuto alcuna autorizzazione da parte del Comune di Formia”.
CRONACA
Latina, la spiaggia inclusiva “Tutti al mare” apre al pubblico il 18 giugno
Aprirà il 18 giugno alle ore 10 sul lungomare di Latina la spiaggia libera, gratuita e accessibile “Tutti al mare”, progetto promosso dal Comune e finanziato dalla Regione Lazio con un contributo di 205mila euro. La struttura, realizzata sul tratto A del lungomare, è stata progettata per garantire l’accesso al mare anche alle persone con disabilità, attraverso servizi e attrezzature dedicate. Tra le dotazioni previste ci sono piazzole attrezzate con ombrelloni e lettini gratuiti, sedie Job per la balneazione assistita, servizi igienici e docce accessibili, oltre al servizio di salvataggio e assistenza in spiaggia. Nelle prossime settimane sarà inoltre attivato il sistema Seatrac, che consentirà alle persone con disabilità motoria di entrare in acqua in maniera ancora più autonoma. L’intervento è stato realizzato utilizzando materiali ecosostenibili e si propone come un modello di inclusione e accessibilità per il litorale pontino. L’amministrazione comunale sottolinea come il progetto sia stato pensato per garantire a tutti la possibilità di vivere il mare senza barriere fisiche, sociali o culturali, offrendo un servizio gratuito a residenti e turisti.
CRONACA
Cisterna, condannato a 3 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia
La Polizia di Stato ha arrestato a Cisterna di Latina un cittadino romeno in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria dopo una condanna definitiva a 3 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia. La vicenda risale al 2022, quando la moglie dell’uomo si era rivolta alle forze dell’ordine denunciando una serie di comportamenti violenti e vessatori subiti nel corso degli anni. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe più volte aggredito, minacciato e intimidito la coniuge, in alcuni casi mentre si trovava in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. A seguito della condanna divenuta definitiva, i poliziotti della Sezione Anticrimine del Commissariato di Cisterna di Latina hanno rintracciato il destinatario del provvedimento e dato esecuzione all’ordine di carcerazione. Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Latina, dove dovrà scontare la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.
CRONACA
Sara e Alicya, l’appello accorato della mamma: “Mettetevi in contatto con noi”
MINTURNO – Anche la mamma di Sara e Alicya ha lanciato un accorato appello rivolgendosi direttamente alle sue figlie scomparse ormai da sei giorni. Mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga con l’ipotesi di sottrazione di minore, la donna – che aveva perso la potestà genitoriale come il marito dopo una separazione burrascosa – ha affidato ai social un toccante messaggio audio nel quale dice:
“Sara, Alicya, amori miei, se state ascoltando queste parole, vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, speranza di potervi riabbracciare al più presto. Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi, mamma non è arrabbiata e ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, ricordatevi che vi voglio bene, che siete la mia vita. Vi prego tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene, vi prego”, sono le parole della donna.
Tante le segnalazioni raccolte sul caso e in particolare una foto inviata all’associazione Penelope Odv Lazio aveva fatto sperare in un indizio concreto per trovare le due sorelle di 12 e 16 anni fuggite di notte da una casa famiglia di Civitella Alfedena dove si trovavano. E’ stato il papà però, vedendo la fotografia, a escludere che si trattasse delle ragazze, mentre le ricerche proseguono da parte dei carabinieri che non hanno mai smesso di cercare nel sud Pontino, tra Scauri, Minturno e Fondi. Il caso è seguito anche dalla Prefettura di Latina e dalla Garante dei Minori del Lazio Monica Sansoni.
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