CRONACA
“Tutti in campo contro la leucemia”
LATINA– Non solo i nerazzurri della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, da sempre vicina alle manifestazioni legate al sociale, anche gli uomini del Latina Calcio, la Top Volley Latina e l’Axed Group Calcio a 5 hanno partecipato ieri alla settima edizione della manifestazione “Tutti in campo contro la leucemia” organizzata dalla APS Per Sempre Gianfranco Alessandrini. Sono tutti scesi in campo sul parquet del PalaBianchini in cui è andata in scena la sfida di calcetto tra la squadra delle “All Stars”, composta da giocatori di Latina Calcio, Top Volley, Benacquista Assicurazioni Latina Basket e Axed Group Latina, e il team “Fast Foot”, formato da ex calciatori e da spettacolari freestylers ufficiali della Nazionale di calcio a 5, della Roma e di altri titolati club italiani tra le prime quattro crew al mondo.
L’associazione di Promozione Sportiva “Per Sempre Gianfranco Alessandrini” è nata dallo scioglimento della precedente Associazione “comitato per la vita Gianfranco Alessandrini” grazie al volere di un gruppo di amici del fratello Giancarlo e del suo amico fraterno Fabrizio Cirilli per tenere vivo il ricordo di Gianfranco, un uomo che ha dato molto allo sport di Latina e fare allo stesso tempo fare qualcosa di concreto per l’Ospedale Silvestrini di Perugia. Il pallone è per tutti. Adotta un piccolo calciatore. E’ questo lo scopo e l’impegno della Pietro Leonardi ONLUS, che si impegna a finanziare l’iscrizione alla Scuola Calcio di ragazzi appartenenti a famiglie svantaggiate e adottare strutture adeguate dove si pratichi attività calcistica.
Per il Latina Basket sono scesi in campo il giovane atleta Giotto Mathalouthi e il fisioterapista della squadra, Pio Manduano mentre gli altri membri della squadra di Coach Gramenzi hanno assistito alla partita dalle tribune del palazzetto dello sport in Via dei Mille. Durante l’intervallo, inoltre, vi è stata la possibilità di partecipare ad una speciale lotteria con in palio cesti natalizi e maglie da gioco ufficiali. Il ricavato sarà destinato sia all’ospedale Silvestrini di Perugia che all’acquisto di materiale per il reparto di Pediatria del Goretti.
CRONACA
Sara e Alicya, l’appello accorato della mamma: “Mettetevi in contatto con noi”
MINTURNO – Anche la mamma di Sara e Alicya ha lanciato un accorato appello rivolgendosi direttamente alle sue figlie scomparse ormai da sei giorni. Mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga con l’ipotesi di sottrazione di minore, la donna – che aveva perso la potestà genitoriale come il marito dopo una separazione burrascosa – ha affidato ai social un toccante messaggio audio nel quale dice:
“Sara, Alicya, amori miei, se state ascoltando queste parole, vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, speranza di potervi riabbracciare al più presto. Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi, mamma non è arrabbiata e ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, ricordatevi che vi voglio bene, che siete la mia vita. Vi prego tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene, vi prego”, sono le parole della donna.
Tante le segnalazioni raccolte sul caso e in particolare una foto inviata all’associazione Penelope Odv Lazio aveva fatto sperare in un indizio concreto per trovare le due sorelle di 12 e 16 anni fuggite di notte da una casa famiglia di Civitella Alfedena dove si trovavano. E’ stato il papà però, vedendo la fotografia, a escludere che si trattasse delle ragazze, mentre le ricerche proseguono da parte dei carabinieri che non hanno mai smesso di cercare nel sud Pontino, tra Scauri, Minturno e Fondi. Il caso è seguito anche dalla Prefettura di Latina e dalla Garante dei Minori del Lazio Monica Sansoni.
CRONACA
Vittime del caporalato, Celentano: “Presto i bandi per realizzare percorsi di assistenza-inclusione”
LATINA – Le vittime di caporalato potranno trovare a Latina progetti di accoglienza, assistenza e inserimento lavorativo dedicati a loro. Il Comune di Latina è tra i 10 italiani che dopo la candidatura sono entrati ora nella fase operativa della sperimentazione nazionale finalizzata “alla costruzione di un modello d’eccellenza per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa delle vittime del caporalato e dello sfruttamento lavorativo”. Una piaga in agricoltura come hanno dimostrato numerose vicende di cronaca.
“Essere stati inseriti tra i 10 Comuni pilota a livello nazionale è il riconoscimento del grande lavoro svolto e della complessità di un territorio che richiede risposte ferme, strutturate e sinergiche – ha dichiarato la sindaca di Latina, Matilde Celentano – Latina si fa promotrice di un modello di emersione e legalità che rimetta al centro la persona attraverso il lavoro regolare, l’accoglienza sicura e l’autonomia economica, valorizzando la grande esperienza già maturata dalla nostra rete territoriale del Sai”.
“Nei prossimi giorni gli uffici pubblicheranno l’avviso pubblico per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività finalizzata all’individuazione dei partner del Terzo Settore con cui costruiremo i programmi individualizzati – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Galardo. – Grazie a questa sperimentazione, potremo contare su strumenti operativi e risorse mirate per accompagnare le vittime di caporalato in percorsi reali di inclusione sociale e lavorativa. Il coordinamento istituzionale di Anci e il supporto metodologico di Cittaitalia ci permetteranno di standardizzare pratiche d’eccellenza, trasformando la vulnerabilità in riscatto sociale. Invitiamo fin da ora le migliori realtà della nostra rete territoriale a partecipare al bando per scrivere insieme una pagina fondamentale di welfare e giustizia sociale per Latina”.
CRONACA
Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva
APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.
Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.
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