Lunanotizie.it

AMBIENTE

Peggiora ancora l’ecosistema urbano di Latina: ora siamo in 89° posizione

Pubblicato

LATINA – E’ ancora troppo scarsa l’attenzione alle politiche ambientali ma anche alle regole minime del vivere avendo presente che è necessario diminuire il proprio impatto sull’ambiente. La  maggior parte dei cittadini ne ignora, o fa finta di ignorarne l’importanza. A Latina, certamente. Lo dicono i dati di Legambiente che ha presentato l’edizione 2017 di Ecosistema Urbano, il dossier sulle perfomance ambientali dei capoluoghi di provincia giunto alla XXIV edizione, e realizzato in collaborazione con “Ambiente Italia” e “Il Sole 24 Ore”.

RIFIUTI – Nel Lazio, la situazione è critica ovunque, ma Latina peggiora marcatamente perdendo 18 posizioni: scende al 89° posto  dal 71° del dossier 2016. Sono sconfortanti i dati sulla gestione dei rifiuti nel capoluogo pontino dove la raccolta differenziata non solo non cresce dalla sua deprimente percentuale, ma addirittura scende al 30% dal  32% del 2016. Colpa dei cittadini che non separano i rifiuti, ma anche del gestore (oggi in fallimento) e dell’Amministrazione che non hanno mai fatto nulla per incentivarla e per premiare i cittadini virtuosi. Mandare più rifiuti in discarica si traduce in un costo maggiore sulla bolletta, in maggiore inquinamento ambientale (con le discariche ormai esaurite serve ampliarle) e in minor valore, visto che plastica, carta, vetro e alluminio di possono vendere e sono dunque un valore.

ACQUA – Capitolo a parte sul ciclo dell’acqua: migliora anche se troppo poco la situazione a Latina col 65% di dispersione (dal 67%) e  131 l/ab/anno di consumi.

VERDE – Latina ha 12,6 metri quadrati di verde per abitante e con questo dato è l’ultimo capoluogo del Lazio.

Lo studio guarda alle politiche di sostenibilità ambientale messe in campo tramite l’analisi di 16 diversi indicatori che valutano insieme la qualità dell’aria, la salubrità del ciclo delle acque, i risultati che provengono dai modelli di gestione di rifiuti, lo sviluppo di mezzi pubblici, ciclabilità e aree pedonali a discapito del mezzo privato, la diffusione delle rinnovabili. A Latina c’è sempre molto da lavorare.

 

1 Comment

1 Comment

  1. jo

    31 Ottobre 2017 at 20:04

    Strano…, pensavo fossimo ancora più in basso!! E c’è gente che non vuole neanche un pezzetto di zona pedonale o ciclabile!!!
    Spero di riuscire ad andare via presto da questa citta…!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AMBIENTE

Ferragosto al mare, l’appello del Parco Riviera di Ulisse: «Divertiamoci, ma senza dimenticare sicurezza e ambiente»

Pubblicato

Alla vigilia di Ferragosto arriva l’appello dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse a vivere le feste in spiaggia con maggiore attenzione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente. A rivolgerlo è il presidente Massimo Giovanchelli, in vista di una delle serate più attese dell’estate, tradizionalmente caratterizzata da feste e iniziative lungo la costa.

«Stasera è una di quelle sere in cui tutti vogliono festeggiare e, visto il clima e le bellezze del nostro territorio, siamo ben felici che molti scelgano di farlo al mare – sottolinea Giovanchelli –. Ma dobbiamo ricordare che non tutti i comportamenti sono consoni, sia per la sicurezza personale sia per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna del territorio».

Il richiamo arriva in un momento particolarmente delicato per gli ecosistemi costieri, anche alla luce delle prime schiuse di tartarughe marine Caretta caretta registrate tra Formia e Gaeta. La presenza dei nidi e delle nuove tartarughe rende ancora più importante evitare comportamenti che possano danneggiare l’ambiente o mettere a rischio la fauna.

Tra le principali raccomandazioni dell’Ente Parco c’è quella di evitare l’utilizzo della plastica e, soprattutto, di non disperdere materiali nell’ambiente. «La plastica rappresenta una delle principali minacce per la fauna marina e, se ingerita, può avere conseguenze anche letali soprattutto per le tartarughe marine», ricorda Giovanchelli.

L’appello arriva anche dopo alcune segnalazioni relative a feste organizzate nei giorni scorsi lungo la Riviera di Ulisse, durante le quali sarebbero stati adottati comportamenti poco rispettosi dell’ambiente. In particolare, in occasione di una festa su una spiaggia, sarebbero stati rilasciati materiali plastici, con il conseguente rischio di dispersione nell’ambiente e di finire in mare.

«Sono proprio questi i comportamenti che dobbiamo evitare, anche quando non esistono divieti espliciti – ribadisce il presidente del Parco – perché non tutto ciò che non è espressamente vietato è necessariamente compatibile con la tutela dell’ambiente».

Il messaggio dell’Ente Parco non è quindi un invito a rinunciare ai festeggiamenti, ma a viverli con maggiore consapevolezza. «Possiamo festeggiare, stare insieme, vivere il mare e le nostre spiagge – conclude Giovanchelli – ma dobbiamo farlo ricordandoci che ogni nostro gesto ha una conseguenza. In questo siamo tutti corresponsabili».

L’invito, alla vigilia di Ferragosto, è dunque semplice: divertirsi e vivere il mare, lasciando sulle spiagge soltanto i ricordi della serata e non rifiuti.

Leggi l’articolo completo

AMBIENTE

Il Parco Regionale Riviera D’Ulisse libera due aquile. Giovanchelli: “La tutela dell’ambiente passa anche da gesti come questo”

Pubblicato

FORMIA   – Sono state liberate questa mattina lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna della Civita, due aquile. Si tratta di Bianconi – detti anche aquile dei serpenti –, entrambi maschi adulti, tornati finalmente in libertà dopo un lungo percorso di recupero e riabilitazione. I due rapaci  – raccontano dal Parco Riviera d’Ulisse – erano stati recuperati in provincia di Frosinone: il primo nell’ottobre del 2025, il secondo a marzo 2026. Dopo mesi di cure e assistenza presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), è arrivato il momento più atteso: quello della restituzione alla natura per Laerte e Telemaco – questi i nomi scelti per i due esemplari.

«Abbiamo voluto chiamare il più anziano Laerte e il più giovane Telemaco – spiega il presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli –. Sono due nomi che richiamano direttamente il mondo dell’Odissea e il rapporto tra padre e figlio, ma soprattutto raccontano due esemplari che oggi, dopo il loro percorso di recupero, abbiamo avuto l’emozione di vedere tornare dove devono stare: in natura. È stato un momento semplice, ma profondamente emozionante. La tutela dell’ambiente passa anche da gesti come questo».

I GPS – La liberazione non rappresenta però il punto conclusivo dell’attività. Al contrario, da oggi prende il via una nuova fase di osservazione e monitoraggio. Grazie ai sistemi GPS installati sugli animali sarà infatti possibile seguirne gli spostamenti, studiarne i comportamenti e raccogliere informazioni utili sulla frequentazione del territorio e sugli habitat scelti anche perché la migrazione dei Bianconi è molto particolare poiché arriva sulle coste dell’Africa ma dopo aver risalito quelle della penisola italiana, francese e anche spagnola.

Il lavoro si inserisce nell’attività di assistenza ai rapaci locali portata avanti dal CRAS, in collaborazione con il servizio naturalistico dell’Ente Parco e con gli organismi impegnati nella ricerca e nella conservazione della fauna selvatica, tra cui ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

«Quella di oggi è una fotografia particolarmente bella di una stagione che, per il nostro territorio, sta regalando importanti segnali dal punto di vista naturalistico – sottolinea il direttore del Parco, Fabio Refini –. Penso ai numerosi nidi di tartaruga marina che abbiamo seguito lungo la costa e alle prime schiuse che stanno già restituendo al mare nuove piccole vite. La liberazione delle due aquile si inserisce nello stesso racconto: quello di un territorio vivo, che dobbiamo conoscere, proteggere e continuare a tutelare».

La presenza dei due Bianconi, e soprattutto il loro ritorno in libertà, rappresenta così anche un’occasione per ricordare il valore della biodiversità che caratterizza l’area della Riviera di Ulisse e i territori circostanti.

Leggi l’articolo completo

AMBIENTE

A Formia nido di tartaruga marina scoperto dopo la schiusa

Pubblicato

FORMIA – E’ stato scoperto dopo la schiusa stavolta, un nido di tartaruga marina a Formia, è il 13° di questa estate sulle coste del Lazio. E’ accaduto ieri mattina, in seguito alla segnalazione di alcuni bagnanti che durante la notte avevano osservato delle piccole tartarughe dirigersi verso il mare. I ricercatori della rete TartaLazio dopo un sopralluogo hanno individuato il punto di emersione dei piccoli, confermando la presenza di un nido non ancora censito.

Nella notte appena trascorsa, schiusa invece a San Felice Circeo per un nido presidiato dai volontari e dai ricercatori: “Sono emerse decine di giovani Caretta caretta, che hanno raggiunto il mare”, raccontano da Tartalazio.
Un momento sempre suggestivo, frutto del costante lavoro di monitoraggio, tutela e collaborazione tra volontari, ricercatori e cittadini. Nell’ultima giornata scoperto anche un nido a Montalto di Castro, il quattordicesimo della stagione 2026.

Leggi l’articolo completo

Più Letti