CRONACA
Omicidio di Aprilia, la vittima conosceva uno dei killer

Il luogo del delitto
APRILIA- Luca Palli, l’uomo di 48 anni di Aprilia ucciso a colpi di pistola in via Mazzini, una traversa di via Carroceto, conosceva almeno uno dei killer. E’ quello che emerge dalle indagini e dalla ricostruzione dei carabinieri. In base a quanto accertato, la vittima della fredda esecuzione, qualche minuto prima di essere uccisa era in un bar di Aprilia per un aperitivo quando è stata invitata ad uscire da una persona che conosceva e a quanto pare di cui si fidava. Le indagini dei carabinieri e del sostituto procuratore Luigia Spinelli proseguono per risalire agli autori dell’omicidio. Gli accertamenti sono concentrati anche sui filmati di alcune telecamere che si trovano nella zona per individuare qualche traccia utile lasciata dagli assassini. Luca Palli conosciuto nelle forze dell’ordine per alcuni precedenti penali, è stato ucciso da tre colpi di pistola di cui uno al volto. Il movente sembra essere quello di un regolamento di conti che ha portato ad una vera e propria esecuzione. L’autopsia dopo l’incarico conferito in Procura sarà eseguita nelle prossime ore dal medico legale Cristina Setacci.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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Germano Buonamano Mancaniello
3 Novembre 2017 at 8:08
Il Popolo di Aprilia non scende in Piazza e se non scende in Piazza ora vedrà i suoi figli e figlie annientati dalle mafie, ricordate che li c’è sotto la terra il più grave disastro ambientale, rifiuti speciali e fusti tossici interrati ed in Veneto per colpa delle Falde Acquifere sono stati contamninati centanaia di adolescenti. Popolo di Aprilia se non ti ribelli ora al tipo di sopruso che da decenni nel tuo territorio è in atto per i Bambini e le Bambine sarà la fine.
Germano Buonamano Mancaniello
3 Novembre 2017 at 8:12
Per Amore del mio Popolo, Popolo di Aprilia scendi in Piazza ora oppure mai più.
Non siete scesi in Piazza neanche davanti ad un fusto di rifiuto tossico e per colpa dei rifiuti tossici ed industriali sono nati e morti centinaia di Bimbi e Bimbe non arrivano all età dei 5 anni dei 7 anni dei 12 anni di vita morti per colpa dei fusti tossici e rifiuti speciali seppelliti ovunque sotto la terra. Popolo di Aprilia devi ribellarti ora.