CRONACA
Omicidio di Aprilia, la vittima conosceva uno dei killer

Il luogo del delitto
APRILIA- Luca Palli, l’uomo di 48 anni di Aprilia ucciso a colpi di pistola in via Mazzini, una traversa di via Carroceto, conosceva almeno uno dei killer. E’ quello che emerge dalle indagini e dalla ricostruzione dei carabinieri. In base a quanto accertato, la vittima della fredda esecuzione, qualche minuto prima di essere uccisa era in un bar di Aprilia per un aperitivo quando è stata invitata ad uscire da una persona che conosceva e a quanto pare di cui si fidava. Le indagini dei carabinieri e del sostituto procuratore Luigia Spinelli proseguono per risalire agli autori dell’omicidio. Gli accertamenti sono concentrati anche sui filmati di alcune telecamere che si trovano nella zona per individuare qualche traccia utile lasciata dagli assassini. Luca Palli conosciuto nelle forze dell’ordine per alcuni precedenti penali, è stato ucciso da tre colpi di pistola di cui uno al volto. Il movente sembra essere quello di un regolamento di conti che ha portato ad una vera e propria esecuzione. L’autopsia dopo l’incarico conferito in Procura sarà eseguita nelle prossime ore dal medico legale Cristina Setacci.
CRONACA
Latina, inseguimento nella notte, Volante della polizia speronata e colpita da oggetti pesanti
LATINA – Inseguimento nella notte nella zona di Borgo Sabotino. Secondo le primissime informazioni, una Volante della polizia di Stato che aveva intercettato un’auto rubata ha cercato di fermarla, ma la reazione è stata aggressiva. Su Strada Acque Alte, la Volante è stata speronata, poi nel corso dell’inseguimento, dalla vettura in fuga sono stati lanciati oggetti pesanti che hanno colpito l’auto della Questura di Latina con danni rilevanti e il ferimento, fortunatamente lieve, degli agenti che sono stati poi controllati e medicati in ospedale. In questo modo i fuggiaschi sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando la strada in direzione Roma e sono ora attivamente ricercati. Preoccupazione tra i residenti della zona.
CRONACA
Aprilia, a dicembre bruciò l’auto di un pregiudicato, in carcere un 31enne
APRILIA – E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia, il 31enne romano accusato di aver dato alle fiamme, dopo averla cosparsa di benzina, l’autovettura di un pregiudicato residente in via Ugo La Malfa, con l’intento di minacciarlo. L’azione era stata rapida: il giovane si era fermato a un distributore, aveva riempito una bottiglia di plastica di benzina, poi aveva raggiunto l’obiettivo , aveva cosparso l’auto di liquido infiammabile e aveva appiccato il rogo poi propagatosi a un’altra auto e al solaio di un appartamento dell’Ater al primo piano di una palazzina, quello in cui vive l’uomo bersaglio dell’intimidazione.
I fatti risalgono al 14 dicembre scorso e le indagini sono state condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina, coordinati dalla Procura. Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – un probabile atto di ritorsione per un’aggressione subita. Si considerava l’ispiratore anche di altri recenti attentati incendiari avvenuti ad Aprilia.
Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito che la sua era stata una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile, ma solo l’autovettura della vittima. Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva. Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.
CRONACA
Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari
LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina – la guidava con patente revocata -, venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro, per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.
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Germano Buonamano Mancaniello
3 Novembre 2017 at 8:08
Il Popolo di Aprilia non scende in Piazza e se non scende in Piazza ora vedrà i suoi figli e figlie annientati dalle mafie, ricordate che li c’è sotto la terra il più grave disastro ambientale, rifiuti speciali e fusti tossici interrati ed in Veneto per colpa delle Falde Acquifere sono stati contamninati centanaia di adolescenti. Popolo di Aprilia se non ti ribelli ora al tipo di sopruso che da decenni nel tuo territorio è in atto per i Bambini e le Bambine sarà la fine.
Germano Buonamano Mancaniello
3 Novembre 2017 at 8:12
Per Amore del mio Popolo, Popolo di Aprilia scendi in Piazza ora oppure mai più.
Non siete scesi in Piazza neanche davanti ad un fusto di rifiuto tossico e per colpa dei rifiuti tossici ed industriali sono nati e morti centinaia di Bimbi e Bimbe non arrivano all età dei 5 anni dei 7 anni dei 12 anni di vita morti per colpa dei fusti tossici e rifiuti speciali seppelliti ovunque sotto la terra. Popolo di Aprilia devi ribellarti ora.