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CRONACA

Latina, un pediatra al pronto soccorso del Goretti, nel nome di Alessia (e i suoi Angeli)

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LATINA – Dovrebbe essere la base dell’assistenza sanitaria, e invece, all’ospedale Goretti di Latina che sulla carta è Dea di II livello, arriverà un pediatra di pronto soccorso solo grazie all’impegno di  un’associazione benefica: l’Associazione Alessia e suoi Angeli onlus. Fino ad oggi infatti per visitare i bambini in emergenza, bisognava aspettare  l’arrivo di uno specialista dal reparto; e di notte, ce n’è uno solo a fare il turno.

La buona notizia, qualcosa che potremmo chiamare sanità solidale, è il segno del bene che vince sul dolore. Sul dramma che dieci anni fa ha attraversato le vite di Amelia Vitiello e Alessandro Mastrogiovanni, genitori della piccola Alessia scomparsa per una meningite fulminante all’età di 18 mesi, in una manciata di minuti dall’arrivo al Goretti. Era la notte del 19 ottobre del 2007.

“E’ un traguardo importantissimo per la nostra associazione – dice il papà di Alessia, che è presidente della onlus – Il medico assunto dalla ASL di Latina a fronte di una nostra donazione, entrerà in forza nel reparto di pediatria dell’ospedale ma impiegherà la sua competenza soprattutto all’interno della nostra stanza d’emergenza”.

La decisione di assumere un pediatra arriva infatti per rendere operativa l’altra donazione della Onlus,  la stanza di prima emergenza per bambini, istituita nel 2010 presso il pronto soccorso dell’ospedale (dotata di attrezzature mediche su misura e colorata per ridurre al minimo lo stress dei piccoli pazienti) e rimasta sostanzialmente inutilizzata. “Nel corso del tempo  – spiegano in una nota da Alessia e i suoi Angeli – non ha mai funzionato regolarmente, per problemi burocratici e carenze di personale. Ma non ci siamo persi d’animo”. Gli sforzi dell’associazione e la raccolta di fondi si sono concentrati su un bando per l’assunzione di un pediatra da impiegare in prevalenza presso la stanza di osservazione pediatrica del Goretti. “Siamo stati aiutati da tantissime realtà locali e singoli benefattori e oggi l’obiettivo è stato raggiunto. Voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno sostenuto in questo cammino e che credono in noi, contribuendo a migliorare le condizioni di tanti bambini”, conclude il papà di Alessia.

Così, quello che dovrebbe essere un diritto dei bambini, diventa realtà grazie all’impegno e alla determinazione di alcuni cittadini. Accade ormai sempre più spesso.

PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE – Si può sostenere Alessia e suoi Angeli come Socio Ordinario € 20,00 annui, o come Socio Sostenitore con € 100,00 l’anno. O ancora effettuando una donazione sul conto corrente bancario MONTE DEI PASCHI DI SIENA AG.4 DI LATINA CAB: 14704 ABI: 01030 CIN: T n° 62300.77 Codice IBAN : IT 54 T 01030 14704 000006230077 Intestato all’Associazione Alessia e i suoi Angeli Oppure o con bollettino postale sul c/c postale n° 89524631 Codice IBAN: IT F 04 07601 14700 000089524631

Si può sostenere l’associazione anche con il 5×1000 della dichiarazione dei redditi inserendo  il codice fiscale 91097780596

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CRONACA

Latina, inseguimento nella notte, Volante della polizia speronata e colpita da oggetti pesanti

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LATINA – Inseguimento nella notte nella zona di Borgo Sabotino.  Secondo le primissime informazioni, una Volante della polizia di Stato che aveva intercettato un’auto rubata ha cercato di fermarla, ma la reazione è stata aggressiva.  Su Strada Acque Alte, la Volante è stata speronata, poi nel corso dell’inseguimento, dalla vettura in fuga sono stati lanciati oggetti pesanti che hanno colpito l’auto della Questura di Latina con danni rilevanti e il ferimento, fortunatamente lieve, degli agenti che sono stati poi controllati e medicati in ospedale. In questo modo i fuggiaschi sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando la strada in direzione Roma e sono ora attivamente ricercati. Preoccupazione tra i residenti della zona.

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CRONACA

Aprilia, a dicembre bruciò l’auto di un pregiudicato, in carcere un 31enne

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APRILIA – E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia, il 31enne romano accusato di aver dato alle fiamme, dopo averla cosparsa di benzina, l’autovettura di un pregiudicato residente in via Ugo La Malfa, con l’intento di minacciarlo. L’azione era stata rapida: il giovane si era fermato a un distributore, aveva riempito una bottiglia di plastica di benzina, poi aveva raggiunto l’obiettivo , aveva cosparso l’auto di liquido infiammabile e aveva appiccato il rogo poi propagatosi a un’altra auto e al solaio di un appartamento dell’Ater al primo piano di una palazzina, quello in cui vive l’uomo bersaglio dell’intimidazione.

I fatti risalgono al 14 dicembre scorso e le indagini sono state condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina, coordinati dalla Procura.  Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – un probabile atto di ritorsione per un’aggressione subita. Si considerava l’ispiratore anche di altri recenti attentati incendiari avvenuti ad Aprilia.

Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito che la sua era stata una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile, ma solo l’autovettura della vittima. Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva. Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.

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Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari

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LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina  – la guidava con patente revocata  -,  venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro,  per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.

 

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