CRONACA
Latina, grosso pino crolla in Viale Mazzini davanti al Vittorio Veneto
LATINA – Per fortuna è crollato di notte e nessuno si è fatto male. Un grosso pino è venuto giù in Viale Mazzini sul marciapiede del Vittorio Veneto in un punto frequentato da molti ragazzi ogni giorno. Poco più avanti ce n’è un altro piegato pericolosamente da tempo e la zona (anche per la presenza di una grossa buca sul marciapiede) era stata segnalata con del nastro rosso. Non sono casi isolati, ma una vera e propria emergenza. Le piogge dei giorni scorsi hanno messo a rischio decine di pini sul territorio e il viale che collega il Tribunale a piazza Dante è una di quelle più sensibili. Insieme all’Epitaffio e ai Giardinetti dove proprio alcuni giorni fa, ne è caduto un’altro (vedi foto). L’ufficio Ambiente del Comune sta effettuando un censimento delle piante pericolanti e a rischio crollo che dovranno essere abbattute.
Sul posto in Viale Mazzini poco dopo la prima campanella, intorno alle 8,30 sono arrivati i vigili del fuoco per le operazioni di rimozione del grosso tronco.
CRONACA
Incendio Redentore, lo sconforto dei gestori del rifugio Pornito: “Turisti terrorizzati, animali che scappano, se questo è turismo”
FORMIA – Il giorno dopo l’incendio che ha colpito uno dei percorsi più importanti del Parco dei Monti Aurunci, distruggendo la vegetazione e alcune strutture di protezione e di servizio agli escursionisti, è il rifugio Pornito da cui si diparte il sentiero che porta all’eremo di San Michele Arcangelo e alla cima del Monte Redentore a Formia, l’unico rifugio esistente che dà servizio tutto l’anno agli escursionisti e ha chi voglia godere dall’alto il panorama del Golfo di Gaeta, a pubblicare le immagini del rogo che sabato ha tenuto impegnati mezzi aerei dei vigili del fuoco e diverse squadre di protezione civile.
In un post, si legge tutto il sentimento di profondo sconforto per quanto vissuto ieri, non certo per la prima volta in un’area che tutti dovrebbero fare a gara per proteggere. “I turisti terrorizzati e bloccati presso il nostro Rifugio, gli animali che scappano, il caldo micidiale, stress, ansia. Il turismo, noi lo facciamo cosi”, scrivono sui social accompagnando le parole con delle immagini eloquenti dei momenti dell’incendio.
Punta il dito sulle concessioni per il pascolo, l’ex sindaca di Formia Paola Villa: “L’unica cosa da fare è bloccare tutte le fida pascolo per 10 anni, eseguendo la legge quadro n. 353 del 2000, su tutte le nostre montagne, questa è l’unica soluzione perché è chiaro che tutti gli incendi sono dolosi, tutti, tutti e che servono solo a fare business. Sospendiamo sul serio tutte le fida pascolo altrimenti ogni anno sarà sempre peggio”, dice Villa.
E a Latina, circondata da Lepini martoriati dai devastanti incendi dolosi appiccati sempre di sera nel corso di questa torrida estate, quando i mezzi aerei devono attendere il giorno dopo per intervenire, si indaga anche sui roghi che venerdì hanno tenuto in scacco Latina, fatto molti danni e richiesto uno sforzo di uomini e mezzi con pochi precedenti. Sono elevatissimi i costi economici, sociali e ambientali. I carabinieri sono al lavoro per capire se sia sia trattato di azioni dolose.
CRONACA
Ponza e Ventotene, nuovi controlli capillari a terra e in mare
PONZA – Nella giornata di sabato, i Carabinieri delle Stazioni di Ponza e Ventotene hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio sulle isole di Ponza e Ventotene, coordinato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, ha visto l’impiego congiunto dei militari delle Stazioni territorialmente competenti, del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri di Latina, del Nucleo Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia e del personale del battello di Ponza, secondo un modello operativo integrato volto a garantire un controllo capillare del territorio sia nelle aree urbane sia lungo il litorale. Obiettivo, il contrasto alla criminalità diffusa, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della Strada, con particolare attenzione alla guida in stato di alterazione psicofisica e ai comportamenti che possono compromettere la sicurezza della circolazione.
Nel corso del servizio, sia su Ponza che Ventotene, sono stati predisposti numerosi posti di controllo e servizi di pattugliamento nelle aree di maggiore afflusso, che hanno consentito di sottoporre a verifica complessivamente 27 veicoli, identificare 169 persone, di cui 22 con precedenti di polizia, controllare 5 imbarcazioni da diporto, sui quali sono state identificate 23 persone, controllato un uomo sottoposto a provvedimento restrittivo per verificare il rispetto delle prescrizioni impostegli.
Contestualmente, sull’isola di Ponza sono stati controllati 4 esercizi commerciali, mentre su quella di Ventotene 2 aziende agricole. Per un uomo è stata proposta l’applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Ponza.
Contestualmente, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo del comparto Forestale di Spigno Saturnia hanno effettuato specifiche verifiche presso esercizi pubblici e aziende agricole, finalizzate ad accertare il rispetto della normativa in materia di lavoro, a tutela dei lavoratori, e di quelle che regolano lo specifico settore.
Il dispositivo di controllo proseguirà fino alla fine della stagione estiva.
CRONACA
Aprilia, aggredì un 55enne con dei sampietrini: arrestato per tentato omicidio
È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio un cittadino tunisino di 47 anni, residente ad Aprilia, ritenuto gravemente indiziato dell’aggressione ai danni di un 55enne avvenuta il 22 agosto scorso in Piazza della Repubblica. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia gli hanno notificato la nuova misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura.
L’aggressione era inizialmente stata segnalata come un possibile investimento pedonale. Quando i militari sono arrivati sul posto, però, hanno trovato il 55enne in gravi condizioni. Dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Aprilia e successivamente trasferito in eliambulanza all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, dove è tuttora ricoverato in condizioni gravi.
I Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti, mettendo in sicurezza la scena e repertando le tracce presenti sul posto, comprese quelle ematiche. Sono stati inoltre sequestrati alcuni sampietrini, ritenuti compatibili con gli oggetti utilizzati durante l’aggressione.
La ricostruzione dei fatti è stata possibile anche grazie alle immagini di numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i due uomini ci sarebbe stata una discussione, al termine della quale il 47enne avrebbe lanciato per tre volte altrettanti sampietrini contro la vittima, colpendola con l’ultimo lancio. Le immagini avrebbero inoltre mostrato l’uomo mentre, prima di allontanarsi, cercava di nascondere gli oggetti utilizzati, poi recuperati nelle vicinanze del luogo dell’aggressione.
Le ricerche hanno portato i Carabinieri fino all’aeroporto di Fiumicino, dove l’indagato è stato individuato dalla Polizia di Frontiera al gate, mentre si preparava a salire su un volo diretto in Tunisia. Durante la perquisizione sono stati trovati nel suo bagaglio anche gli abiti che, secondo gli investigatori, avrebbe indossato la mattina dell’aggressione.
L’uomo era stato inizialmente sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Civitavecchia. Il 25 agosto il Gip del Tribunale di Civitavecchia aveva convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere per il reato di lesioni personali aggravate e dichiarando la propria incompetenza territoriale. Gli atti sono quindi passati alla Procura di Latina che, dopo ulteriori valutazioni, ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Latina una nuova misura cautelare con la contestazione del tentato omicidio.
Il provvedimento è stato notificato all’indagato nel carcere di Civitavecchia dai Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione della Polizia Penitenziaria. L’uomo resta quindi in carcere in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. La vittima è ancora ricoverata e versa in gravi condizioni.
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Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 8:32
Sì avverano miracoli anomali nel segno degli “DEI”
P.s.) qui i passanti sono soliti passare ma sta mattina l’albero è caduto prima molto prima è vero la natura è più furba di quanto noi crediamo.
Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 8:34
Ringraziamo il Cielo può essere c’è passante che è transitato prima di quell’ Albero segno che gli Dei evitano la tragedia, anche perché un albero tipo come questo in testa fa un pochino male.
Mario Buonamano
12 Marzo 2018 at 9:10
Non si fa piu potatura a latina
Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 9:14
Zio qui non si tratta di potare un alberello questi sono alberi viventi più in montagna che in città, con differenza che la radice degli alberi in montagna è bene ramificata qui invece si è cercato di fare i belli piantando addirittura Palme bruciate col senno di poi dal punteruolo rosso con tutto ciò sapevano di ingannare il prossimo. La colpa va alla persona che non cura la radice degli alberi non annaffiando l’estate laddove si muore soffocati dalla siccità, chi paga il duro dazio ed il cambiamento climatico è proprio l’albero.
Gianfranco La Rosa
12 Marzo 2018 at 9:22
Non c’è più il tempo di una volta …
Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 9:58
Gianfranco La Rosa la nostra Nazione è oramai tropicana per via di un cambiamento climatico che secondo comma non ne rispetta i tempi richiesti dalla natura stessa ma non è colpa della natura che come vedete qui è più furba di quanto noi crediamo ed evidente il problema è un altro è cambiato il sistema climatico ma non il sistema della politica quel sistema che ancora oggi vige a 25 anni da mani pulite niente si è fatto per tutelare il bene primario la natura ed ora è troppo tardi per tutelare il salvabile ed è evidente anche con l’erosione che devasta sempre di più il litorale anche se so per certo che fra ottanta anni mezza costa Italiana verrà sommersa proprio per causa cambiamento climatico quel cambiamento climatico che fino ad oggi si è tentato di oscurare, oggi però, chi oscura quel cambiamento climatico è ritornato su propri suoi passi ma è troppo tardi, qui ad oggi per salvare il salvabile è tempo di agire e tutelare il Mondo che Vorrei per i vostri figli e figlie perché va ricordato il Mondo è in prestito non è ereditato da nessuno.
Gianfranco La Rosa
12 Marzo 2018 at 11:38
Ma tu sempre in politica la butti ??? Allora ti dico che per quel poco che conosco, che i pini non sono autoctoni, che li hanno portati i romani dalle coste dell’Africa e che viviamo in quello che resta di un’antica foresta planiziaria, fatta di varie specie di querce. Una volta tanto lasciamo stare la politica, ehhh !!!
Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 11:43
Gianfranco La Rosa ma tu vuoi insegnare al figlio di Luigi Buonamano come funziona il sistema e come è funzionato il sistema in Agropontino ad iniziare dalle Palme colpite dal punteruolo rosso?. Cioè mio padre sotto il Comune di Latina ci è stato per trentacinque anni buoni, buoni da Vigile Urbano ora te ne esci tu con gli Antichi Romani che portano la quercia a Latina in Agropontino?. Chiudiamo l’argomento che è meglio.
Francesca Monella
12 Marzo 2018 at 11:47
Ancora che Vi ostinate a tenere la storia..i Pini non sono adatti alla città
Gianfranco La Rosa
12 Marzo 2018 at 12:11
A viale Italia li hanno segati tutti !!!
Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 12:16
Gianfranco La Rosa con tutto il sopruso che ha subito l’agropontino al 2018 io mi devo sentire che il pino caduto in faccia alla facciata dell istituto Vittorio Veneto fu importato dall Africa quando in Africa ci sono dieci milioni di persone umane che tra un po spariranno dalla faccia della terra per colpa della fame e della sete, dentro i dieci milioni di persone umane che fra un po spariranno dalla faccia della terra ci figurano duemilioni e mezzo tra Bimbi e Bimbe che non arrivano all età dei cinque anni di vita perché denutriti. Ma de che stai a parla? .
Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 12:19
Gianfranco La Rosa Distinti Saluti
Gianfranco La Rosa
12 Marzo 2018 at 12:21
Mancaniello buon lavoro !
Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 12:23
Gianfranco La Rosa non mi sento più di parlare con te oltre tutto mi stai prendendo per i fondelli quando a me non piace. Ti ho salutato chiudiamo il discorso.
Gianfranco La Rosa
12 Marzo 2018 at 12:24
Guarda non è che ho voglia di fare polemica: se guardi la foto pubblicata, gli altri pini sono a rischio caduta, sono piegati purtroppo ed ahimè con le piogge continue, la terra soffice (sabbia) cadranno pure loro … solo questione di tempo !!!
Germano Buonamano Mancaniello
12 Marzo 2018 at 12:28
Ma neanche a me piace fare polemica e tanto meno apprendere lezioni di vita da te questo sia chiaro, io ho espresso il mio parere te ne esprimi un altro che non ci entra minimamente con i pini importatati dall Africa quando ad oggi attraverso il mare esiste la tratta degli schiavi proveniente da oltre i confini. Quindi finiamola qui con il discorso a me non serve la tua lezione di vita so vita morte e miracoli su quanto è accusato in agropontino in sudpontino in territorio aurunco sto bello che informato. Distinti Saluti Gianfranco La Rosa.
Giò Lindo
12 Marzo 2018 at 13:46
Manutenzione in Italia e Zero
Sandra
12 Marzo 2018 at 18:27
Volevo far presente che oggi tornando a casa,proprio di fronte al Carrefour di via Epitaffio, ho notato un pino con la chioma completamente secca…onde evitare tragedie,vista la strada densamente trafficata,prendano al più presto provvedimenti