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CRONACA

Latina, largo Peppino Impastato, la lapide antimafia e il valore del bello

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LATINA – Non è il più bello dei posti possibili, quello che Latina ha dedicato oggi a Peppino Impastato, per fortuna c’è di meglio. E non è che sia stato scelto, perché la commemorazione sia di serie B, anzi. La ragione di intitolare il piazzale delle ex autolinee di Latina in Via Pio VI (un parcheggio che per metà rischia di sprofondare) al giornalista ucciso da Cosa Nostra, è che lui considerava la riqualificazione dei luoghi di importanza fondamentale per cambiare la società. Credeva insomma nel potere taumaturgico del bello.

“Bisognerebbe educare la gente alla bellezza – diceva – perché in uomini e donne non si insinuino più l’abitudine e la rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. E’ una delle sue frasi immortali pronunciata ai microfoni di Radio Aut prima di essere legato ad un binario e ammazzato. Era il 9 maggio del 1978, lo stesso giorno in cui fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro. “Due grandi italiani che si adoperavano entrambi per il bene comune”, ha detto nel suo intervento Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio sulla criminalità della Regione Lazio.

Appunto, il Bene Comune. Non c’è dubbio che il bene comune sia combattere non solo la mafia, ma tutti gli atteggiamenti mafiosi che a qualunque livello inquinano la società, anche quella di Latina. Non c’è dubbio che intitolare uno spazio ad un attivista antimafia che ha combattuto in Sicilia dalla posizione più scomoda, quella di figlio di un boss, sia un gesto simbolico importante soprattutto per parlare alle nuove generazioni. Ma stavolta occorre fare un passo in più: far diventare bello quel luogo sciatto e trascurato che è il parcheggio di Via Pio VI, e tenere curata quell’aiuola spelacchiata su cui giace oggi la lapide. Garantire la sopravvivenza dei due càrpini e delle piantine di rosmarino regalati dall’associazione Sempre Verde.

Lo consideriamo un preciso impegno dell’Amministrazione perché “educare la gente alla bellezza” non sia solo un condivisibile concetto, ma anche un impegno quotidiano. Un impegno che dobbiamo prenderci tutti.

GLI INTERVENTI – Per chi non c’era, pubblichiamo qui parte degli interventi  del sindaco di Latina Damiano Coletta, del presidente della Commissione cultura Fabio D’Achille, del presidente dell’Osservatorio Cioffredi.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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