CRONACA
Malati oncologici, via breve per l’assegno di invalidità
LATINA – I malati di tumore potranno attivare la pratica Inps per l’invalidità direttamente nel momento in cui l’oncologo fa la diagnosi, senza dove fare complicati e ulteriori esami o giri. Insomma per semplificare il percorso di un paziente fragile come quello oncologico. E’ la via breve decisa da un protocollo d’intesa firmato dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con il Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), Tito Boeri, e il Presidente degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), Francesco Ripa di Meana, un progetto sperimentale “per la tutela della disabilità da patologie oncologiche”.
L’accordo permetterà – spiegano dalla Regione – l’attivazione tempestiva della pratica di invalidità presso l’INPS fatta dallo specialista oncologo al momento della diagnosi. Questo Protocollo, di durata 18 mesi, permetterà ai medici di utilizzare il “certificato oncologico introduttivo”, grazie al quale sarà possibile acquisire fin da subito – durante il ricovero o cura presso le Strutture sanitarie – tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale, evitando al malato eventuali ulteriori esami e accertamenti.
La procedura così messa a punto sarà poi estesa a tutto il Lazio e su tutto il territorio nazionale.
La regolare compilazione del certificato oncologico introduttivo da parte degli oncologi permette indubbi vantaggi in termini di appropriatezza, equità, omogeneità delle valutazioni e adeguatezza delle previsioni di revisione sull’intero territorio nazionale, nonché di celerità dell’accertamento, fornendo alla Commissione tutti gli elementi necessari per la propria valutazione, escludendo quindi ulteriori accertamenti specialistici o richieste di documentazione integrativa (cartelle cliniche, esami istologici o strumentali).
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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Germano Buonamano Mancaniello
8 Maggio 2018 at 17:53
No perché c’è anche da discutere su il problema, vero?, specie se una Mamma ed un Papà devono vedere i loro figli e figlie piccoli bruciati da un tumore preso per colpa dei fusti tossici e rifiuti speciali seppelliti in ogni angolo D’Italia.
Germano Buonamano Mancaniello
8 Maggio 2018 at 17:57
Vero, si deve cercare la via breve quando un processo per disastro ambientale mi cade in prescrizione, magari c’è anche Giudice che dentro un palazzo di giustizia dice:
Quel politico è corrotto e colluso per tanto è condannato ma non più imputabile per via del processo che è andato in prescrizione, intanto però, chi ci rimette la pelle siamo noi come Mamme, come Papà e soprattutto come Bimbi e Bimbe appena nati con il tumore curarsi di medicine pagate di tasca propria nati per soffrire e morire chi vive ad oggi negli ospedali riesce nell intento di lottare per non morire. Supportati solo dai Genitori santi Genitori. Vergogna.