CRONACA
“Ci sono ladri, correte”. Ma quando i carabinieri di Aprilia arrivano un uomo è morto
APRILIA – Un uomo morto riverso sull’asfalto di notte a Campo di Carne, un’auto uscita di strada e accanto due persone, una delle quali, poco prima, aveva segnalato la presenza di ladri a bordo di una macchina. E’ la scena che si sono trovati davanti i carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia dopo una telefonata al 112. Nelle prossime ore sarà l’autopsia che il pm di turno, Giuseppe Miliano affiderà domani sul corpo senza vita di un nordafricano di 43 anni con precedenti di polizia, a chiarire meglio le cause di una morte che ad un primo esame sembra essere di “natura traumatica” come rilevato dai sanitari del 118 . Un pestaggio durante una ronda finita male? Presto per saperlo, quello che è certo è che nello zaino dello straniero morto c’erano arnesi da scasso.
I contorni della vicenda sono ancora da chiarire con precisione, ma le prime risposte su quanto avvenuto nel cuore della notte alla periferia di Aprilia, sono arrivate da una telecamera di videosorveglianza le cui immagini sono state acquisite dai militari dell’Arma.
Intanto i due uomini ripresi dalle telecamere e trovati accanto al corpo, uno dei quali aveva segnalato al numero di emergenza dei carabinieri la presenza di una Renault Megane con persone sospette a bordo, che si aggirava in Via Guardapasso, sono state denunciate per omicidio preterintenzionale. Uno di loro aveva provato ad allontanarsi, ma sapendo di essere ricercato si è presentato in caserma.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
-
NOTIZIARI4 ore faGR Latina – 18 giugno 2026 ore 15
-
NOTIZIARI7 ore faGR Latina – 18 giugno 2026 ore 12
-
NOTIZIARI12 ore faGR Latina – 18 giugno 2026 ore 7
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 17 giugno 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 17 giugno 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 17 giugno 2026 ore 12
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 17 giugno 2026 ore 8
-
TITOLI12 ore faI quotidiani di Latina in un click – 18 giugno 2026







