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Latina, deroga di un anno per il Vittorio Veneto, Classico autonomo: il voto in Regione

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LATINA – Voto contrario in Conferenza regionale istruzione per il piano di dimensionamento scolastico approvato dalla Provincia di Latina. Il voto è arrivato poco prima delle 14 nella Sala Biblioteca Altiero Spinelli della Regione Lazio dove vengono discussi e votati  i Piani di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche di tutta la Regione. Confermato che non ci sarà  l’accorpamento tra Classico Alighieri e Itc Vittorio Veneto mentre andrà all’attenzione della giunta regionale del Lazio nella seduta del 15 dicembre il mantenimento in deroga per il prossimo anno,  per il tecnico commerciale che è attualmente sottodimensionato.

Hanno votato a favore con la Provincia di Latina rappresentata dal Presidente Carlo Medici, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale che hanno apprezzato la proposta di Via Costa. Contrari invece i sindacati e il Comune di Latina. La Regione aveva già espresso venerdì il suo parere negativo inviando una lettera alla Provincia contenente rilievi critici. L’assessore Gianmarco Proietti ha sottolineato che l’audizione dei diretti protagonisti avvenuta ieri in Comune in un incontro pubblico è servita a confermare la posizione già espressa da Lbc in sede di votazione.

MEDICI – Una lettura in chiave politica quella del presidente della Provincia Carlo Medici “Il voto contrario espresso dalla Regione Lazio, dopo il voto favorevole di tutte le provincie e dopo che il direttore dell’Usr del Lazio De Angelis ha definito quella della provincia di Latina una proposta troppo bella per non essere attaccata, dimostra ancora una volta e su gran parte dei temi che interessano la prossimità amministrativa, la lontananza della Regione e la difficoltà oggettiva a trattare tematiche di territori troppo lontani producendo decisioni lesive del territorio e basate esclusivamente su burocrazia cartacea”. Secondo Medici “Resta in piedi l’ipotesi del mantenimento in deroga dello status quo per il Vittorio Veneto-Salvemini a danno evidente della qualità dell’offerta formativa”.

PROIETTI – «È stato un momento interessante di ascolto ed elaborazione di proposte politiche per il dimensionamento delle scuole di tutte le province del Lazio – osserva Gianmarco Proietti, assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Latina -. In merito alla proposta avanzata dall’Amministrazione provinciale di Latina sull’accorpamento del Liceo Classico con il Vittorio Veneto, ho compreso e apprezzato l’intenzione di trovare una soluzione capace di futuro per le scuole, ma ho dissentito sulla fattibilità, contraria alle linee guida regionali e ignara della complessità della struttura differente di un tecnico con un liceo. La proposta non è stata votata in assemblea e quindi per almeno un anno rimarremo così. Ho auspicato dunque che lo stesso presidente della Provincia si adoperi per la creazione di un tavolo che studi e ottimizzi le strutture e gli indirizzi per dare futuro a tutte le scuole».

TRIPODI – ”E’ un’ottima notizia il parere negativo, espresso anche dagli uffici, della conferenza regionale dell’istruzione sull’accorpamento del liceo classico Dante Alighieri e dell’istituto tecnico Vittorio Veneto – Salvemini di Latina. Una proposta di dimensionamento, quella approvata dal Consiglio provinciale di Latina, che è contraria alle linee guida regionali e in contrasto con le delibere degli organi collegiali. Una vicenda, i cui protagonisti sono il corpo docente, gli studenti, i genitori e il personale Ata, su cui abbiamo inviato una nota dettagliata anche al ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca Marco Bussetti”, dice il capogruppo della Lega in Regione Lazio Orlando Angelo Tripodi.

CIOLFI E DI TRENTO –  “In Regione sono state accolte in pieno le nostre proposte, con particolare soddisfazione per la proposta di istituzione del tavolo tecnico auspicato anche dai docenti di entrambi gli Istituti, quale strumento primario per arrivare a scelte partecipate e condivise. La palla ora torna ai veri protagonisti di questo delicato argomento, presidi, docenti e studenti, che potranno nell’immediato mettere in atto tutti gli strumenti a disposizione per divulgare l’attrattività dei loro indirizzi e trasmettere la loro passione agli studenti della scuola secondaria di primo grado che si accingono a fare l’iscrizione agli Istituti superiori”.

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Latina, asilo internalizzato, assunte nove educatrici: cerimonia di benvenuto in Comune

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LATINA – Cerimonia di benvenuto, giovedì pomeriggio, nella sala De Pasquale per le nuove educatrici assunte dal Comune di Latina, nove in tutto che prenderanno servizio nell’asilo Babylandia che è stato di recente internalizzato. Sono tutte donne, sono state accolte dalla sindaca Celentano e dagli assessori Andrea Chiarato e Federica Censi che hanno augurato  alle nuove assunte buon lavoro a pochi giorni dall’avvio delle attività in classe. Già dalla prossima settimana infatti le educatrici prenderanno servizio presso l’asilo comunale Babylandia, che da quest’anno è stato internalizzato. Presenti anche le dirigenti Lucia Giovangrossi e Manuela Zuffranieri e la funzionaria Alessandra Melito.

“È con profonda emozione e grande orgoglio – dichiara il sindaco Matilde Celentano – che abbiamo dato il benvenuto alle nuove istruttrici educative nella famiglia del Comune di Latina. Non è stata una semplice operazione amministrativa, ma un atto di visione e di coraggio politico. Abbiamo creduto nella necessità di restituire alla gestione pubblica diretta un servizio essenziale, garantendo standard elevati, stabilità lavorativa e un legame ancora più stretto con il territorio. Grazie allo scorrimento della graduatoria del concorso del 24 dicembre 2024, oggi premiamo il merito, la preparazione e la determinazione di professioniste che hanno dimostrato il proprio valore. Il lavoro svolto dall’assessore al Personale Andrea Chiarato, dall’assessore alla Pubblica Istruzione Federica Censi e dalle dirigenti Manuela Zuffranieri e Lucia Giovangrossi è stato fondamentale per rendere possibile tutto questo, e a loro va il mio personale ringraziamento”.

“Alle educatrici – afferma Federica Censi, assessore all’Istruzione – affidiamo il bene più prezioso della nostra città: i nostri bambini. Nei primi anni di vita si costruiscono le fondamenta dell’essere umano, si stimola la curiosità, si cura l’empatia e si insegna il valore della condivisione. Il lavoro delle educatrici è molto più che un impiego, è una missione quotidiana al servizio delle famiglie di Latina, che metteranno nelle vostre mani la crescita e la sicurezza dei loro figli. Auguro alle nuove assunte buon lavoro, convinta che anche grazie a loro il nuovo asilo comunale Babylandia, operazione alla quale l’amministrazione comunale ha creduto in maniera particolare, saprà offrire un ottimo servizio ai bambini e alle famiglie”.

“In seguito alle 22 nuove assistenti sociali assunte a tempo pieno e determinato nel mese di agosto – conclude Andrea Chiarato, assessore al Personale – oggi abbiamo dato il benvenuto a nove nuove istruttrici educative. È un ulteriore segnale concreto dell’attenzione che questa amministrazione sta dedicando alle politiche del personale, nella consapevolezza che investire sulle persone significa investire sulla qualità dei servizi e, di conseguenza, sulla vicinanza dell’ente ai cittadini. L’ingresso di queste nuove professionalità rappresenta un importante rafforzamento dell’organico comunale e consentirà di garantire al meglio un servizio fondamentale come quello educativo. Alle nuove educatrici rivolgo il mio augurio di buon lavoro e sono certo che sapranno mettere professionalità, entusiasmo e sensibilità al servizio dei bambini e delle famiglie di Latina”.

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Mensa scolastica, Comune di Latina disposto a valutare l’anticipo del servizio

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LATINA – Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi, tra maggioranza e opposizione, sui tempi di avvio della mensa scolastica prevista a partire dal 5 ottobre, l’Amministrazione comunale di Latina si dice “pienamente disponibile a valutare l’anticipo del servizio  in collaborazione e di concerto con gli istituti scolastici”.

“Le date individuate  – spiega l’assessora all’Istruzione Federica Censi – sono state definite tenendo conto dell’effettivo avvio del servizio mensa negli anni passati: al di là della data inizialmente messa a disposizione dall’amministrazione, infatti, il servizio è stato generalmente avviato dalle scuole nelle prime settimane di ottobre, in concomitanza con la piena organizzazione dei tempi scuola e con la presa di servizio del personale scolastico.  In ogni caso, proprio perché intendiamo ascoltare le esigenze delle famiglie, siamo disponibili a valutare un eventuale anticipo del servizio. Avvieremo un confronto con tutte le parti interessate e con gli istituti scolastici per verificare concretamente la loro disponibilità, anche in relazione all’organizzazione del personale scolastico e alla data a partire dalla quale intendono far partire il servizio del tempo pieno”.

Gli incontri  – – conclude Censi – si svolgeranno già nei prossimi giorni, in un’ottica di massima apertura e disponibilità al confronto, per approfondire le esigenze e verificare insieme la possibilità di modificare il calendario. Il nostro obiettivo  è trovare la soluzione più rispondente alle esigenze reali degli utenti, compatibilmente con le condizioni organizzative delle scuole”.

La risposta arriva dopo un reclamo inviato dalle famiglie all’assessorato preceduto da una nota di Lbc all’assessora Censi: “Deve spiegare alle famiglie di Latina perché, invece di migliorare e ampliare un servizio essenziale, si scelga di ridurlo nonostante nella commissione Scuola si sia dato mandato per reperire le risorse necessarie quantomeno a mantenerlo inalterato. Per quei bambini che hanno due genitori che lavorano, che non possono contare sui nonni, per quei genitori che devono organizzare ogni giorno lavoro e cura dei figli, non si tratta di un dettaglio organizzativo. Si tratta di un problema concreto”, si legge in una nota.
Anche il Gruppo Territoriale di Latina del M5S aveva fatto notare che: “Le scuole riapriranno tra l’8 e il 15 settembre, mentre il servizio mensa, al momento, è previsto soltanto a partire dal 5 ottobre. Una situazione che rischia di avere conseguenze concrete sull’organizzazione del tempo pieno e, di riflesso, sulla vita quotidiana delle famiglie, che potrebbero trovarsi a dover riorganizzare gli orari di uscita e di lavoro. Riteniamo che servizi essenziali come la mensa scolastica debbano essere pronti insieme alla riapertura delle scuole e alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie”.

 

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Palestre scolastiche di Latina, conclusi i lavori alla Rodari che chiudono il ciclo delle manutenzioni

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La scuola primaria Rodari di via Fattori è stata l’ultima tappa, prima di Ferragosto, del tour che l’assessore allo Sport Andrea Chiarato ha effettuato nei cantieri dell’impiantistica sportiva. I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria delle palestre e delle aree sportive nei plessi scolastici di proprietà comunale, che hanno interessato ben nove plessi, si sono conclusi con gli interventi alla Rodari. Le opere edili hanno interessato la manutenzione integrale del blocco spogliatoi, la riqualificazione delle finiture, sostituiti nuovi infissi ad alte prestazioni energetiche e di sicurezza, revisionate le uscite e i dispositivi di emergenza necessari e  installate nuove lampade a Led

“Con il completamento dei lavori nella scuola Rodari – ha sottolineato l’assessore allo Sport – abbiamo completato tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria finanziati con fondi del bilancio comunale per un importo di 220mila euro e affidati ad un’unica ditta. Il programma ha riguardato le palestre e le aree sportive esterne delle scuole Corradini, Volta e Rodari, della scuola di infanzia e della scuola primaria di Tor Tre Ponti, delle scuole di Borgo Carso, Borgo Podgora, Borgo Montello e Latina Scalo. Ringrazio, per tutti il lavoro svolto e portato a termine,  il dipartimento Manutenzioni del Comune, la dirigente Micol Ayuso e la funzionaria Eleonora Pasqual”.

“In autunno – ha aggiunto l’assessore Chiarato – avranno inizio i lavori di efficientamento energetico finanziati dalla Regione con i fondi Fesr, presso le palestre della Don Milani in via Cilea, la scuola primaria in piazza dell’Ambrosia a Latina Scalo e della scuola di Borgo Sabotino. Il bando Fesr prevedeva un obiettivo minimo del 30% di risparmio energetico. Si procederà con la posa di cappotti termici sulle pareti verticali delle palestre e saranno riviste impiantistica e illuminazione interna, prevedendo risparmi energetici superiori all’obiettivo del bando:  l’80% in via Cilea, il 56% a Borgo Sabotino, il 31% a Latina Scalo. Ciascun intervento durerà tra i due e i tre mesi”.

“Anche per queste progettazioni – ha concluso l’assessore Chiarato – seguirà passo passo lo stato dell’arte dei lavori”.

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