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Coronavirus, primo decesso in provincia di Latina, muore una donna di Lenola

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LENOLA – Si registra il primo decesso per coronavirus in provincia di Latina. La notizia che non volevamo sentire, purtroppo, è arrivata: è mancata la nostra concittadina, ricoverata presso l’ospedale ‘Dono Svizzero’ di Formia da una settimana a seguito di varie patologie pregresse e risultata positiva al Covid-19″. La notizia arriva dal Comune di Lenola.

Le indagini per ricostruire la rete di contatti avuti dalla donna, e che si svolgono con la piena collaborazione delle forze dell’ordine, al momento non sono ancora concluse, e occorre ancora più cautela. Per questo in una nota il sindaco Fernando Magnafico torna a raccomandare a tutti i concittadini “di rispettare scrupolosamente le disposizioni delle autorità sanitarie, del Governo e della Regione, di uscire il meno possibile, aiutando la Asl a fare le dovute indagini e cercando di limitare le possibilità di contagio.

“Le prossime ore saranno decisive. Le autorità preposte stanno ripercorrendo anche gli spostamenti e i contatti dei familiari. Ho personalmente chiesto di effettuare immediatamente, ai parenti della donna, i tamponi preventivi, ma in assenza di sintomi l’autorità sanitaria mi ha comunicato che non è possibile effettuarli. In ogni caso, sono certo che i cittadini del nostro borgo sapranno rispettare le indicazioni che stiamo dando, nell’esclusivo interesse della loro salute. Ciò che abbiamo più a cuore è la vostra sicurezza – conclude il primo cittadino di Lenola- questo è il momento in cui ciascuno di noi deve darei il proprio contributo”.

1 Comment

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  1. Nadia

    7 Marzo 2020 at 15:22

    Perché il comune di Lenola non fa il tampone a tutti i suoi cittadini?

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CRONACA

Sciopero nazionale del personale ferroviario: possibili disagi l’8 settembre

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Sciopero nazionale del personale ferroviario: possibili disagi dalle 21.18 di oggi, lunedì 7 settembre, fino alle 21 di domani. L’agitazione riguarda il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord e potrebbe provocare cancellazioni e variazioni dei collegamenti. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali nelle fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 dei giorni feriali. Per Frecce e Intercity sono previsti specifici treni garantiti, consultabili sui canali ufficiali di Trenitalia. Possibili modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la conclusione dello sciopero.

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CRONACA

Videosorveglianza, otto Comuni pontini presentano progetti per rafforzare la sicurezza

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Otto Comuni della provincia di Latina hanno presentato progetti per l’installazione o il potenziamento di sistemi di videosorveglianza sul territorio. Il tema è stato al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella.

Le amministrazioni che hanno elaborato le proposte sono Aprilia, Itri, Priverno, Monte San Biagio, Sermoneta, Sperlonga, Santi Cosma e Damiano e Ventotene. I progetti sono stati predisposti nell’ambito della procedura di finanziamento promossa dal Ministero dell’Interno.

Gli interventi riguardano in particolare alcune aree dei territori comunali considerate maggiormente vulnerabili o più esposte a episodi di illegalità. L’obiettivo è aumentare la presenza e la capacità di controllo attraverso sistemi di videosorveglianza, a supporto delle attività di prevenzione e contrasto dei reati.

Nel corso della riunione in Prefettura è stato quindi fatto il punto sulle diverse proposte progettuali, che puntano a rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e delle amministrazioni locali per il monitoraggio del territorio.

I sistemi di videosorveglianza, nelle intenzioni dei Comuni, dovrebbero contribuire anche a prevenire situazioni di degrado e a migliorare la sicurezza urbana nelle zone individuate come più esposte a fenomeni di illegalità. I progetti dovranno ora seguire l’iter previsto dalla procedura ministeriale per l’eventuale accesso ai finanziamenti.

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Sanità, Rocca inaugura le Case della Comunità a Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia

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Quattro nuove Case della Comunità entrano nel sistema della sanità territoriale della provincia di Latina. Questa mattina il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme alla direttrice generale della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli e alle autorità civili e militari, ha inaugurato le strutture di Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia.

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di oltre sei milioni di euro, finanziato con fondi del PNRR, e punta a rafforzare i servizi sanitari e sociosanitari direttamente sul territorio. Le nuove strutture sono pensate in particolare per garantire una presa in carico più integrata delle persone con patologie croniche, fragilità o bisogni assistenziali complessi.

Gli edifici sono stati interessati da interventi di riqualificazione e ammodernamento, con il miglioramento degli spazi interni, degli impianti e dei servizi, oltre ad interventi finalizzati all’efficientamento energetico e all’abbattimento delle barriere architettoniche. L’obiettivo è rendere le strutture più funzionali sia per gli operatori sanitari sia per i cittadini.

A regime, nelle quattro Case della Comunità saranno disponibili attività ambulatoriali e visite specialistiche, servizi di continuità assistenziale, assistenza infermieristica e sociosanitaria, anche a domicilio, e interventi rivolti alle persone con disabilità, problemi di salute mentale e disturbi cognitivi.

Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione delle patologie croniche, con valutazioni geriatriche e fisiatriche, assistenza domiciliare integrata e percorsi personalizzati. Nelle strutture troveranno spazio anche attività di medicina generale e pediatria, insieme a servizi di telemedicina e psicologia clinica.

Le Case della Comunità avranno inoltre un ruolo di orientamento e accompagnamento per i cittadini e le famiglie, con attività di prevenzione, promozione della salute e diagnosi precoce. L’obiettivo è quindi costruire una rete di assistenza più vicina ai cittadini, integrando nello stesso luogo diverse professionalità e servizi sanitari e sociosanitari.

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