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Salvarsi dal Covid-19 con la bicicletta. Sabatucci (Asl) scrive ai Comuni
LATINA – Curare la propria salute e avere aria pulita, più libera possibile da particelle inquinanti come le famigerate Pm 10 che si sono rivelate vere e proprie navicelle viaggianti in grado di trasportare il SARS-CoV-2, significa difendersi dal Coronavirus. E’ per questa ragione che Antonio Sabatucci, responsabile della Uoc di Prevenzione Attiva della Asl di Latina ha deciso di scrivere al Presidente della Provincia Carlo Medici e ai sindaci della provincia di Latina per chiedere di attivarsi adottando alcuni semplici ma utili provvedimenti, in vista dell’avvio della fase 2. La soluzione? “Spostarsi in bicicletta il più possibile, evitando i mezzi di trasporto e l’auto”.
“Si tratta di misure efficaci per contrastare la diffusione della coronavirus rispettando il distanziamento sociale senza aumentare l’inquinamento che alcuni studi hanno rivelato aver avuto un ruolo nella diffusione del coronavirus- spiega Sabatucci – e contemporaneamente prevenire le patologie croniche considerato che queste ultime riducono le difese immunitarie, con le conseguenze tragiche che abbiamo visto in questa epidemia”.
PIU’ BICICLETTE E PIU’ CORSIE PREFERENZIALI – Ai Comuni vengono dunque caldamente suggerite due misure: “Favorire l’uso di biciclette e motocicli ecologici disponendo in tutti i centri urbani dei Comuni il limite di velocità per tutti i veicoli a motore di 30 km orari; e creare corsie preferenziali per biciclette e motocicli questi a velocità limitata anche nei collegamenti stradali con stazioni ferroviarie con stazioni degli autobus”.
Per l’esperto di prevenzione non si tratta solo di viabilità ma di sanità pubblica: “In bicicletta si va da soli e il distanziamento è garantito, cosa che in auto non è possibile. E guai a pensare di andare ognuno con una macchina, gli effetti sull’ambiente sarebbero disastrosi proprio per la diffusione del virus. Riduzione dell’inquinamento e corretti stili di vita sono inoltre indicati dalla Regione Lazio e per questo può essere richiesto finanziamento alla stessa Regione e al Ministero competente”.
A proposito dell’inquinamento è bene ricordare come alcuni recenti studi hanno dimostrato che il coronavirus è trasportato dal particolato atmosferico suggerendo che, in condizioni di stabilità atmosferica e alte concentrazioni di PM, le micro-goccioline infettate contenenti il coronavirus SARS-CoV-2 possano stabilizzarsi sulle particelle per creare dei cluster col particolato, aumentando la persistenza del virus nell’atmosfera.
ASCOLTA SABATUCCI
L’iniziativa della Uoc di Prevenzione Attiva, condivisa con il direttore generale della Asl Giorgio Casati, è contenuta in una lettera inviata al presidente della Provincia Carlo Medici, al sindaco di Latina Damiano Coletta come sindaco del comune capofila e a tutti i sindaci dei Comuni pontini, confidando nella convocazione di una conferenza di servizi ad hoc. La stessa missiva è stata inviata anche al Presidente della Regione Lazio e al Prefetto di Latina Maria Rosa Trio.
“Alla luce di queste raccomandazioni mi auguro che l’amministrazione comunale di Latina, tutti i sindaci e l’amministrazione provinciale prenda atto di tali indicazioni e, laddove ciò risulti fattibile, ci si attivi al più presto per realizzare percorsi ciclabili provvisori”, ha commentato il consigliere regionale Enrico Forte del Pd.
ATTUALITA'
L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”
LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale, il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.
Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.
“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.
L’intervista di Elisabetta De Falco
L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).
“Per affrontare queste sfide – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.
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Revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, il sindaco Mosca: “Provvedimento ingiusto e dannoso”
Dopo la revoca della Bandiera Blu da parte della FEE, il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse di inefficienza rivolte all’Amministrazione, spiegando che il Comune aveva regolarmente avviato le procedure per attivare sette postazioni di salvataggio sulle spiagge libere. Il bando, però, è andato deserto a causa della carenza di bagnini qualificati, una criticità che, secondo il sindaco, riguarda l’intero Paese e non è imputabile all’Ente. Mosca sottolinea che questa situazione era stata illustrata nelle controdeduzioni inviate alla FEE, che però non sarebbero state prese in considerazione. Nel frattempo, il Comune ha comunque adottato misure per garantire la sicurezza, tra cui l’installazione della cartellonistica prevista, l’attivazione di tre postazioni di salvataggio, la presenza di un’ambulanza a Bufalara e unità cinofile di soccorso nei fine settimana.
Il sindaco definisce la revoca un provvedimento “oltremodo dannoso” per l’immagine della città e annuncia che l’Amministrazione sta valutando possibili azioni nelle sedi competenti.
APPUNTAMENTI
Sezze Sky Gin Festival: boom di presenze per la prima della due giorni dedicata al bere consapevole
Numeri oltre le aspettative ieri sera a Sezze per la prima delle due serate del Sezze Sky Gin Festival, l’evento dedicato al distillato più bevuto del momento, alle produzioni artigianali e al bere consapevole. Con ingresso gratuito e oltre 7.500 metri quadrati di verde a disposizione dei visitatori, la manifestazione nasce dall’idea dell’Associazione Sky Gin di Sezze di creare un evento capace di coniugare qualità, approfondimento, intrattenimento e convivialità, offrendo un’esperienza immersiva non solo agli appassionati del settore ma anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta al mondo di uno dei distillati più apprezzati e versatili al mondo “Il Gin”.

Sezze ieri si è trasformata in un punto di incontro per produttori, esperti e appassionati, dando vita a un viaggio tra botaniche, profumi, tradizioni e innovazione, dove ogni etichetta ha raccontato una storia ed ogni degustazione è diventata un’occasione di scoperta. Il festival ha aperto le sue porte ieri alle 18 con il taglio del nastro del Vice Sindaco Michela Cappuccilli che ha sottolineato la felicità nel tornare a vedere Il Parco la Macchia al vecchio splendore
Ampio spazio è stato dedicato anche alle eccellenze italiane grazie alla presenza di dieci produttori e distillatori provenienti da tutta la penisola. I visitatori hanno avuto e avranno anche stasera l’opportunità di incontrare direttamente gli artigiani del gin, ascoltare le loro storie e degustare gratuitamente i prodotti presenti nell’area espositiva, approfondendo il legame tra territorio, ricerca e innovazione.
Non è mancata la musica con “I Veri Amici di Rino”, il tributo a Rino Gaetano, 80’S Best Sound DJ Piero Martini e la voce di Riven per finire con il Dj Set di Marco & Billy
Il programma di Questa sera DOMENICA 19 LUGLIO
Ore 21:00
80’S BEST SOUND
DJ Piero Martini e la voce di Riven.
Ore 22:00
BOBBO’S BAND
Il Sezze Sky Gin Festival, patrocinato dal Comune di Sezze, fa parte dell’estate setina 2026 e si propone di diventare un nuovo appuntamento di riferimento per il territorio, promuovendo la cultura del bere consapevole, valorizzando le produzioni artigianali e offrendo un’importante occasione di incontro e socialità all’interno di uno dei luoghi più suggestivi della città.
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Massimo Di Viccaro
29 Aprile 2020 at 14:34
Vi guardate troppa Cina ( biciclette, una volta forse ai tempi di Mao ). Prima le quasi vietate ( con tutta l’attività motoria ) per due mesi e poi volete incentivarle? La gente sta a casa sul divano da due mesi, non ci si improvvisa ciclisti da lunghe distanze in due giorni senza un minimo di allenamento. Avete sbagliato a demonizzare l’attività motoria all’aperto e chiudere piste ciclabili ( che fa’ sempre bene alla salute ) ora vi arrangiate. Sul resto: lasciate stare il discorso “trasporto”, non c’e’ nulla di nuovo scoperto. E’ risaputo che l’inquinamento atmosferico crei una “cappa” da un lato ed è risaputo che l’inquinamento atmosferico contribuisca il favorirsi di infiammazioni polmonari quali bronchiti e polmoniti. Questo si trova su tutti i libri scientifici o testi universitari anche. Ecco perchè in aree più inquinate a livello cronico le persone sono più vulnerabili al virus e sviluppano la patolgia in forma più grave. L’inquinamento atmosferico va’ ridotto, essendo concausa del virus sicuramente.