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CRONACA

Fila al cimitero di Latina e proteste, si passa da 60 a 100 persone alla volta

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LATINA – Si è andata normalizzando dopo un inizio di giornata che ha prodotto tante proteste e malcontento, la situazione al cimitero di Latina dove era stato inizialmente garantito l’accesso a sessanta persone ogni mezz’ora utilizzando un solo ingresso dei tre esistenti, con il risultato che tra le 9 e le 11 di mattina la fila era diventata molto lunga e il serpentone ha finito per occupare l’intera area parcheggio. Un vero e proprio assembramento di persone, esattamente l’opposto di quello che si voleva ottenere contingentando le entrate.

Infatti, se nell’area cimiteriale gli utenti solitamente non si incontrano nemmeno, oggi con gli orari drasticamente ridotti, non è andata così. Alcuni hanno rinunciato alla visita avendo intuito che con il tempo a disposizione non ce l’avrebbero fatta o che si sarebbero esposti a un rischio per la propria salute. Di sicuro, i più previdenti si erano messi in fila anche due ore prima dell’apertura,  per essere certi, dopo quasi due mesi di assenza dal camposanto, di poter sistemare le tombe e restituire decoro ai defunti, l’unica cosa consentita in questi casi.

I più sfortunati, poi, hanno perso i propri cari da poco, nel periodo di lockdown, non hanno potuto far celebrare i funerali e desideravano magari raccogliersi per la prima volta davanti la tomba del proprio defunto. Sono stati 1300 i morti in questo periodo e forse andava considerato. Fatto sta che dopo varie segnalazioni, in Via della Rimembranza è arrivata la polizia locale e si è deciso di aumentare gli ingressi. “Tutto risolto” per il Comune.

I giorni di apertura invece restano quelli stabiliti dall’ordinanza sindacale su indicazione di Ipogeo: tre ore al giorno per soli cinque giorni la settimana, mercoledì e domenica esclusi. Eppure, visto che non si paga il biglietto per entrare al cimitero e dunque l’attività non è in crisi per la chiusura, come molte altre costrette a contingentare personale e orari, non si capisce il perché di queste restrizioni che creano più caos invece di contenerlo. Se si potesse entrare dalle 8 alle 17 come è sempre avvenuto, ci sarebbe forse meno gente e il rischio di contagio diminuirebbe. Sembra infatti che possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che al cimitero non ci si va per passare il tempo ma per curare ferite.

Il Comune confida che la nuova organizzazione  – 100 persone l’ora –  funzionerà e questo lo sapremo domani. Mercoledì invece sarà di nuovo chiuso e così la domenica, quindi, se avete la fortuna di lavorare ancora, e quindi di essere impegnati durante le mattine della settimana, per il momento rimanderete ad altra data.

Una sola considerazione: la visita al camposanto ha a che fare con i sentimenti più profondi delle persone già molto provate da quarantena e lockdown, sentimenti che andrebbero meglio valutati alla luce delle presenze di oggi.

14 Comments

14 Comments

  1. Yuliya Ale Dellonto

    4 Maggio 2020 at 15:20

    Ma se ci andavano domani o dopo domani che succedeva. Mahhh io ci andrò cmq in settimana sicuramente era previsto tutto questo assembramento

  2. Simone Sander Coletti

    4 Maggio 2020 at 15:25

    Che regalano soldi al cimitero?… Tutta sta fretta di andare al cimitero, sicuramente sono sulla buona strada visto l’assembramento

  3. Ale Ale

    4 Maggio 2020 at 15:49

    Stavano tutti in pol position.
    L’ignoranza batte il virus 10-0 .

  4. Paola Droghetti

    4 Maggio 2020 at 15:57

    Mai vista tutta questa gente al cimitero, neanche in tempi normali.

  5. Federica Bertin

    4 Maggio 2020 at 16:16

    Non ci siamo proprio.. Massa di ignoranti.. E ignorante è anche chi non fa controllare una situazione del genere

  6. Francesco Ricciardi

    4 Maggio 2020 at 16:26

    Questo si poteva immaginare ,
    Allora il comune poteva scaglionare per lettera alfabetica oppure per zona .

  7. Francesco Ricciardi

    4 Maggio 2020 at 16:36

    Germano Buonamano
    Siamo messi male ,
    Se si continua cosi ,
    !!??

  8. Francy Di Giorgio

    4 Maggio 2020 at 17:29

    Così ci finiremo tutti al cimitero

  9. Maira Tittoni

    4 Maggio 2020 at 18:18

    Fate il booking …ci si prenota e niente più file

  10. Anna Maria Zoli

    4 Maggio 2020 at 20:14

    Io sono andata questa mattina e sinceramente non ho trovato tutti questi disagi , anzi devo dire che hanno organizzato le entrate in maniera molto corretta e responsabile ma purtroppo le persone amano lamentarsi anche quando non c è alcun motivo

  11. Massimo Di Viccaro

    4 Maggio 2020 at 20:39

    Ecco perchè non si sarebbe mai dovuto chiuderlo. Ragionarci no? Comunque si esaurirà coi giorni..

  12. Romina Colandrea

    4 Maggio 2020 at 22:05

    Al cimitero non ci sono mai stati assemblamenti se non lo chiudevano era meglio….

  13. Domenica Palombi

    4 Maggio 2020 at 22:05

    Ma non stanno bene!!!!!

  14. Rita Palombi

    5 Maggio 2020 at 2:25

    Forse vogliono fare la stessa fine
    Si dovrebbe capire Che le regole sono per la Nostra benificenza

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CRONACA

Aprilia, fermato durante un controllo: deve scontare dieci mesi per una condanna per furto

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carabinieri aprilia

Era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Latina nel settembre 2022 il 28enne arrestato nella serata di ieri dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia.

L’uomo, cittadino italiano domiciliato ad Aprilia, è stato fermato dai militari della Sezione Radiomobile mentre si trovava a piedi nel centro abitato, nell’ambito di un normale servizio di controllo del territorio. Dagli accertamenti effettuati sul suo conto è emerso il provvedimento di esecuzione della pena a suo carico.

Il 28enne deve infatti scontare una pena residua di dieci mesi di reclusione, conseguenza di una condanna per reati contro il patrimonio commessi a Latina nel 2020.

Dopo le formalità di rito, i Carabinieri lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale di Latina, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’esecuzione della pena.

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CRONACA

Aprilia, aggredì un 55enne con dei sampietrini: arrestato per tentato omicidio

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È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio un cittadino tunisino di 47 anni, residente ad Aprilia, ritenuto gravemente indiziato dell’aggressione ai danni di un 55enne avvenuta il 22 agosto scorso in Piazza della Repubblica. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia gli hanno notificato la nuova misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura.

L’aggressione era inizialmente stata segnalata come un possibile investimento pedonale. Quando i militari sono arrivati sul posto, però, hanno trovato il 55enne in gravi condizioni. Dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Aprilia e successivamente trasferito in eliambulanza all’ospedale San Camillo Forlanini di Roma, dove è tuttora ricoverato in condizioni gravi.

I Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti, mettendo in sicurezza la scena e repertando le tracce presenti sul posto, comprese quelle ematiche. Sono stati inoltre sequestrati alcuni sampietrini, ritenuti compatibili con gli oggetti utilizzati durante l’aggressione.

La ricostruzione dei fatti è stata possibile anche grazie alle immagini di numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i due uomini ci sarebbe stata una discussione, al termine della quale il 47enne avrebbe lanciato per tre volte altrettanti sampietrini contro la vittima, colpendola con l’ultimo lancio. Le immagini avrebbero inoltre mostrato l’uomo mentre, prima di allontanarsi, cercava di nascondere gli oggetti utilizzati, poi recuperati nelle vicinanze del luogo dell’aggressione.

Le ricerche hanno portato i Carabinieri fino all’aeroporto di Fiumicino, dove l’indagato è stato individuato dalla Polizia di Frontiera al gate, mentre si preparava a salire su un volo diretto in Tunisia. Durante la perquisizione sono stati trovati nel suo bagaglio anche gli abiti che, secondo gli investigatori, avrebbe indossato la mattina dell’aggressione.

L’uomo era stato inizialmente sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Civitavecchia. Il 25 agosto il Gip del Tribunale di Civitavecchia aveva convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere per il reato di lesioni personali aggravate e dichiarando la propria incompetenza territoriale. Gli atti sono quindi passati alla Procura di Latina che, dopo ulteriori valutazioni, ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Latina una nuova misura cautelare con la contestazione del tentato omicidio.

Il provvedimento è stato notificato all’indagato nel carcere di Civitavecchia dai Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione della Polizia Penitenziaria. L’uomo resta quindi in carcere in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. La vittima è ancora ricoverata e versa in gravi condizioni.

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CRONACA

Formia, concluso l’intervento per lo sversamento di gasolio nel porto: riaperti i collegamenti con le isole

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Si sono concluse nella mattinata di oggi, sabato, le operazioni di contenimento e rimozione del gasolio disperso durante la notte all’interno del porto di Formia. L’intervento, coordinato dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gaeta, ha permesso di circoscrivere lo sversamento all’interno dello specchio portuale, limitando il rischio di una più ampia dispersione del carburante nelle acque esterne.

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia Costiera, l’inquinamento sarebbe riconducibile alla perdita di una significativa quantità di gasolio nautico dalle casse carburante di un peschereccio ormeggiato nel porto. Immediatamente sono state attivate le procedure previste dal piano operativo di pronto intervento per la difesa del mare dagli inquinamenti.

Le operazioni sono proseguite per tutta la notte con l’impiego dei mezzi della società locale incaricata del servizio antinquinamento e del mezzo disinquinante della flotta Castalia, presente a Formia e convenzionata per gli interventi di antinquinamento nelle acque marittime nazionali. Per verificare l’estensione dello sversamento è stato inoltre attivato il monitoraggio remoto attraverso la rete satellitare dedicata al controllo degli episodi di inquinamento in mare.

Un ruolo importante nelle operazioni è stato svolto dalla barriera di panne galleggianti posizionata all’imboccatura del porto. La barriera ha consentito di confinare il gasolio in un’area più ristretta, permettendo alle unità specializzate di intervenire con maggiore efficacia.

Questa mattina, verificata l’efficacia delle operazioni di bonifica, la Capitaneria di Porto ha autorizzato la riapertura dell’ingresso portuale. È stato così ripristinato il regolare transito dei traghetti e la continuità territoriale con le isole Ponziane.

I successivi sopralluoghi hanno evidenziato una situazione ormai sotto controllo. All’interno del porto sono state rilevate soltanto piccole tracce residue di gasolio, considerate di scarso rilievo. La conclusione della fase di emergenza non comporterà però la fine dei controlli: nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio delle acque, sia all’interno del porto sia nelle aree esterne, attraverso pattugliamenti mirati e sistemi satellitari.

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