fase 2

Coronavirus, D’Amato: “Nel Lazio a giugno primi reclutamenti di volontari per testare vaccino”

L'assessore spiega come proseguirà la battaglia contro il virus con l'aiuto di 40 Uscar

LATINA – “Il virus non è stato sconfitto e laddove c’è stata una diffusione limitata vuol dire che c’è ancora terreno fertile”. Lo ha detto l’assessore alla sanità Alessio D’Amato oggi, intervenendo  al termine della conferenza stampa del Governatore Zingaretti e sottolineando che “il compito dell’assessorato nelle prossime settimane sarà controllare assiduamente l’indice R con zero per valutare il tasso di replicazione del virus che ora nella nostra Regione è allo 0,5%”.

La fase 2, sotto il profilo sanitario, sarà diversa dall’emegenza così affrontata fino ad ora: “La battaglia si sposta sul prevalentemente sul territorio – ha spiegato –  Quaranta sono le Uscar, le unità mobili composte da medici e infermieri, chiamate ad operare per individuare i focolai insieme ai Servizi di Igiene e Prevenzione”.

A giugno, poi, allo Spallanzani, comincerà il reclutamento dei volontari per testare il vaccino sull’uomo: “Abbiamo lavorato sodo da quando abbiamo scoperto a Roma la prima coppia positiva. Il virus però non è stato sconfitto e serve responsabilità”.

CHE COSA E’ L’INDICE R con ZERO – Il cosiddetto R0 ovvero il “numero di riproduzione di base” rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente. Questo parametro misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva. Lo spiega l’Istituto Superiore di Sanità.  Quanto maggiore è il valore di R0 e tanto più elevato è il rischio di diffusione dell’epidemia. Nel Lazio l’indice è inferiore a 1 e ciò significa che l’epidemia può essere contenuta.

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