AUDIO
Damiano Coletta scioglie la riserva: “Mi ricandido a Sindaco”. Confermato il “no” alle primarie
LATINA – Si era preso un periodo di tempo per pensarci su, dopo la richiesta di ricandidarsi a sindaco alle prossime Amministrative 2021, arrivatagli dalla base del Movimento Latina Bene Comune.
Oggi, Damiano Coletta, primo sindaco civico di Latina ha deciso di accettare la sfida. “Sono disposto a dare il mio impegno al 100%”. Lo ha detto in apertura di una videoconferenza stampa.
“Abbiamo sottratto la città alle infiltrazioni della criminalità organizzata. E’ vero – ha detto Coletta – non si governa solo con la legalità, ma la legalità è una condizione sine qua non. Stiamo arrivando al compimento della nostra esperienza amministrativa e lo abbiamo fatto con i valori annunciati, quelli del civismo, ma oggi dobbiamo aprirci al dialogo con i partiti che hanno preso le distanze da chi ha guidato in passato la città con un sistema clientelare. Il Partito Democratico, i Cinque Stelle con cui stiamo dialogando mantenendo però l’identità del civismo. Questo drammatico presente è una sfida che va vinta con tutte le energie positive e responsabili che devono scendere in campo per sconfiggere strumentalizzazioni, pregiudizi, ignoranza. Ragionando in termini di collettività e di bene comune, mettendo al centro l’equità, per costruire una Latina libera”.
Coletta ha confermato il suo no alle primarie.
Latina Bene Comune già ai primi di ottobre aveva dato la propria indicazione spiegando di voler proseguire il dialogo con le altre forze del campo largo, sgombrando il campo da dubbi: “seppur con critiche che accettiamo e siamo pronti ad accogliere, l’esperienza amministrativa del 2016 deve essere considerata come un punto di partenza per poter programmare il futuro” e dunque il campo largo “non potrà che ruotare attorno alla candidatura di Coletta”.
ATTUALITA'
Alcolici 18+, il cartello del locale Good diventa esempio. L’intervista a Skikki
Un cartello apparentemente semplice, ma capace di accendere i riflettori su una questione che riguarda famiglie, ragazzi e gestori dei locali: il consumo di alcolici da parte di giovani e giovanissimi, minori di 18 anni. È questa l’iniziativa adottata dal locale “Good” di via Lago Ascianghi, che ha scelto di mettere un freno all’ingresso dei ragazzi più piccoli proprio a partire dalla porta del locale. Una decisione che, in pochi giorni, ha attirato l’attenzione dei media e suscitato numerosi commenti positivi.
“No Under 18: ingresso riservato ai maggiorenni. Alcolici 18+ alcolici serviti ai maggiori di 18 anni “questo si legge sul cartello fuori la porta del locale.
“Stavano arrivando troppi ragazzetti” A spiegare la genesi dell’iniziativa è stato Daniele Tersigni, uno dei due titolari, conosciuto da tutti come Skikki: “La decisione, racconta, nasce dalla necessità di gestire un fenomeno diventato sempre più evidente: stavano cominciando ad arrivare troppi giovani nel locali dove viene servito alcool. Da qui la scelta di intervenire direttamente all’ingresso, attraverso il cartello e controlli più rigorosi”
Noi lo abbiamo intervistato
L’iniziativa, inoltre, sembra aver fatto da apripista: altri locali starebbero valutando o adottando misure analoghe, mentre anche l’amministrazione comunale ha manifestato attenzione sul tema.
APPUNTAMENTI
Il Premio Letterario Sportivo Invictus va a Emanuele Atturo per “Il mito dei bomber di provincia”
Cisterna di Latina ha decretato oggi il vincitore del Premio Letterario Sportivo Invictus che, giunto alla 7^ edizione, è diventato ormai un punto di riferimento per autori e case editrici che investono tempo e risorse per promuovere la cultura sportiva nel nostro paese. In pochi anni, infatti, il Premio si è affermato come uno dei principali riconoscimenti italiani dedicato alla letteratura sportiva, tanto da essere stato selezionato due anni fa, insieme al Premio Strega e a Lucca Comics, per rappresentare i premi letterari italiani alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte.
Il Premio è organizzato dalla casa editrice Lab DFG, con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio, il sostegno in qualità di main partner del Gruppo FS Ferrovie dello Stato italiane, e gode della media partnership di Rai Radio 1 Sport.
A Palazzo Caetani, durante la serata finale condotta dal giornalista RAI Sport e volto della Nazionale Alessandro Antinelli, è andato in scena un vero e proprio spettacolo sportivo prima dell’assegnazione dei premi ai cinque finalisti, decretati dalla giuria presieduta da quest’anno dal più grande atleta e dirigente paralimpico della storia, Luca Pancalli.
L’ex Presidente del CIP, ha raccolto il testimone di Davide Tizzano, bicampione olimpico di canottaggio e dirigente sportivo, scomparso nel dicembre 2025, alla cui memoria è stato dedicato uno dei momenti più significativi della serata con l’istituzione del Premio Speciale “Davide Tizzano – L’ottimismo della volontà”, assegnato a Giovanni Malagò, che lo ha ritirato dalle mani della famiglia Tizzano:
Un altro momento emozionante è stato quello della consegna dei premi speciali, a trenta anni dalle loro imprese olimpiche e paralimpiche di Atlanta, a due leggende dello sport azzurro: Valentina Vezzali e Paola Fantato. Infine, un riconoscimento speciale è stato assegnato anche al Cisterna Volley, rappresentato dai dirigenti, dall’intera squadra e dallo staff tecnico.
IL VINCITORE
La giuria del Premio, composta da giornalisti sportivi, atleti olimpici e dal gruppo dei grandi lettori, ha raggiunto un verdetto unanime. È “Il mito dei bomber di provincia” di Emanuele Atturo (ed. Einaudi), a trionfare nella 7^ edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Questa la motivazione: “Per aver celebrato con straordinaria sensibilità e arguzia letteraria il calcio romantico della provincia italiana. Un’opera che è anche una pagina di costume del nostro Paese, le cui radici affondano in quegli anni che hanno rappresentato l’età dell’oro del calcio italiano, ricordandoci il valore poetico e identitario dello sport più amato dagli italiani”.
Le parole di Atturo dopo la vittoria:
Così gli altri premi: premio Grandi Lettori “La colpa è di chi muore” di Marco Bellinazzo (ed. Fandango Libri); premio Enel “Il destino di un bomber” di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna (ed. 66thand2nd); premio Terna “Ghedo” di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano (ed. Minerva); premio Blu Banca “Ago. Una vita da campione” di Giacomo Agostini con Raffaele Sala (ed. Rizzoli).
LE DICHIARAZIONI
«Anche quest’anno Invictus conferma la sua missione: raccontare lo sport attraverso la letteratura, restituendogli quella profondità fatta di sacrificio, resilienza e riscatto che va oltre il campo e la classifica» – le parole di Giovanni Di Giorgi, ideatore e organizzatore del premio:
«E’ con grande orgoglio – hanno sottolineato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessore alla Cultura Maria Innamorato – che abbiamo accolto anche quest’anno il Premio Invictus, giunto ormai alla sua settima edizione a dimostrazione che il legame tra questa iniziativa targata Lab DFG e la città di Cisterna è ormai consolidato nel tempo e ci ha consentito e ci consente, di promuovere lo sport e i valori che esso racchiude».
«Lo sport è più che mai cultura, sociale, educazione, e diventa un patrimonio di valori che vogliamo trasferire alle nuove generazioni. Il Premio Letterario Sportivo Invictus è ormai un punto di riferimento a livello nazionale» il commento dell’assessore regionale allo Sport Elena Palazzo:
ALBO D’ORO PREMIO INVICTUS
2020 ‘La via perfetta’ di Daniele Nardi, con Alessandra Carati (Einaudi)
2021 ex-aequo ‘La cena degli dei di Marino Bartoletti’ (Gallucci) e ‘Le Canaglie’, di Angelo Carotenuto (Sellerio)
2022 ‘Il diamante è per sempre’, di Mario Salvini (Terre di Mezzo)
2023 ‘Pantani per sempre’, di Davide De Zan (Libreria Pienogiorno)
2024 ‘La forma dei sogni’, Andrej Longo (Sellerio)
2025 ‘Provaci ancora, mister Cascione’ di Marco Marsullo (Feltrinelli)
2026 ‘Il mito dei bomber di provincia’ di Emanuele Atturo (ed. Einaudi)
AUDIO
Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
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Gaetano Longhitano
31 Ottobre 2020 at 13:09
Nooo te prego…
Riccardo Morellato
31 Ottobre 2020 at 13:17
Poveri noi
Massimiliano Fiaschetti
31 Ottobre 2020 at 13:25
perdi solo tempo…
Elena Oggero
31 Ottobre 2020 at 13:26
errare humanum est perseverare autem diabolicum
Speriamo che i cittadini capiscano che non puo essere il Sindaco di una città bella come Latina
Ferdi Tripodi
31 Ottobre 2020 at 13:32
Che notizia. Sicuramente non chiederà i voti di quella piazza che ha definito ignorante pericolosa?
Alessandro Brugnoli
31 Ottobre 2020 at 13:35
Ti ricanditi per fare cosa….. Il nulla
Danilo Depo
31 Ottobre 2020 at 14:45
Ogni riccio ncapriccio
Laura Boschi
31 Ottobre 2020 at 16:13
Stiamo su scherzi a parte mi sa….
Annalisa Calabresi
31 Ottobre 2020 at 16:16
Daje
Giuseppe Noce
31 Ottobre 2020 at 17:05
Povera Latina
Caruso Carusotti
31 Ottobre 2020 at 18:41
poi non ti lamentare se ti offendono tu non sei il mio sindaco
Natascia Brugnolo
31 Ottobre 2020 at 20:02
Nooooooooo
Serena Cristini
31 Ottobre 2020 at 20:12
Questo si che è un problema!!
Diego Bedin
31 Ottobre 2020 at 20:37
Ma nn se vergogna?!!!
Gianni Di Lallo
31 Ottobre 2020 at 20:48
Lascia stare daiii….fallo almeno per i tuoi parenti
Arturo Vigna
31 Ottobre 2020 at 22:22
Macchi ti vota
Marco Tuderti
31 Ottobre 2020 at 23:35
4 anni di NULLA…lascia perdere
Luca Trerotola
1 Novembre 2020 at 15:29
Coletta dimettiti che è già tardi. Non hai fatto una beneamata mazza per la tua città. Bravo, hai risparmiato e hai ridotto la tua, nostra città in uno schifo. Strade distrutte, giardini abbandonati con erba alta, rifiuti, passerelle in spiaggia rotte d’estate (quando sarebbero servite) e sistemate x l’inverno…. Lascia perde, torna a fa’ il medico che forse, dico forse, è meglio.
Gianni Otgianu
1 Novembre 2020 at 16:23
Sono d’accordo con il signor Trerotola, cambia mestiere, non è per te gestire una città come latina